C’è Tempo, sesta tappa in scena al Cecchetti di Civitanova Marche

Un tour a Teatro con Laura Marziali per avvicinare tutti al mondo oncologico

Civitanova Marche, 18 febbraio 2020.

«Ogni evento genera un altro evento.

Ogni cosa porta via con sé qualcosa.

Ogni cosa lascia a me qualcosa.

Ogni minuto, ogni secondo, c’è una piccola rivoluzione»

Recita così un estratto di C’è Tempo – Ti racconto la mia storia, la narrazione di un percorso di vita reale carico di stati d’animo legati ad una significativa esperienza personale vissuta da Laura Marziali, ideatrice del progetto, che ha visto un tour teatrale fra ottobre e novembre nelle Marche ed ora è di nuovo in Tour2020 sia nelle Marche che in altri teatri italiani.

Dopo lo strepitoso successo delle date precedenti e dopo l’ultima tappa alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche nella Giornata Mondiale della Lotta al Cancro, continua C’è Tempo Tour di e con Laura Marziali ed arriva a Civitanova Marche grazie alla collaborazione, alla volontà ed allo strepitoso lavoro dei ragazzi di Admo Civitanova Marche, Associazione Donatori di Midollo Osseo e con il patrocinio del Comune di Civitanova Marche.

Mercoledì 19 febbraio alle ore 21.00 presso il Teatro Cecchetti di Civitanova Marche (MC), verrà messa in scena la Data Sei, una performance teatrale con la quale la protagonista racconterà la sua personale esperienza con il cancro.

La rappresentazione durerà 50 minuti ed al termine dello spettacolo ci saranno altri 50 minuti dedicati ad una conferenza divulgativa in materia oncologica, con ospiti d’eccezione sempre differenti.

Intervistati da un’eccezionale Marta Viola, saranno presenti: l’oncologa dott.ssa Laura Ombrosi; la biologa nutrizionista dott.ssa Edy Virgili; lo staff della sede operativa Admo Civitanova Marche; Elvezio Picchi, presidente di Admo Marche; Cristiano Bellissimo di Magical Pet; Teresa Biancucci di Airc Marche (a cui sarà devoluta una parte dell’incasso).

«Siamo già al secondo tour – dice Laura Marziali – stiamo lavorando intensamente insieme a Marta Viola (moderatrice dell’evento e mio braccio destro) ed a Clara Marziali (mia gemella ed aiuto preziosissimo), alle date fuori regione così come ci sono state richieste. Arriviamo a Civitanova Marche con un carico emotivo non indifferente; nelle precedenti tappe abbiamo sviscerato tantissimi argomenti, abbiamo divulgato informazioni precise e scientifiche; abbiamo abbracciato, ascoltato e guardato negli occhi un pubblico emozionato e bellissimo».

Mara Melappioni, presidente di Admo Civitanova Marche: «Abbiamo scelto di supportare questo evento perché Laura parla di sé con una genuinità senza eguali. Noi di Admo ricordiamo sempre l’importanza della donazione di midollo osseo e parliamo ai ragazzi con un target ben preciso e cioè quello tra i 18 ed i 36 anni non compiuti, e crediamo fortemente che l’esperienza di Laura (nonostante non strettamente correlata al mondo Admo) potrebbe avvicinare alla donazione tantissimi giovani!»

L’ingresso sarà ad offerta libera – Una parte del ricavato sarà devoluta alla Fondazione Airc – Comitato Marche per la ricerca sul cancro. (Consigliato ad un pubblico adulto).

Per info & prenotazioni: +39 348 3016163 / 327 8517131 – cetempotour@gmail.com

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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