Madre Lengua, scatta la prevendita

Cinque appuntamenti con il vernacolo promossi da “I Gira…Soli” dal 6 marzo

Castelfidardo, 8 febbraio 2019 – Madre Lengua, prevendita al via. Da sabato mattina è possibile acquistare presso la Pro Loco l’abbonamento o il biglietto per i singoli spettacoli della rassegna dialettale amatoriale, appuntamento ormai fisso nel calendario degli eventi in scena all’Astra.

Madre Lengua raggiunge quota otto edizioni con quattro compagnie in gara a colpi di simpatia e vernacolo ed un’esibizione fuori concorso. Organizzata dalla compagnia “I Gira…soli” sotto l’egida dell’assessorato alla cultura e in collaborazione con la Pro Loco, il palinsesto si snoderà ogni mercoledì di marzo con gran finale in programma venerdì 5 aprile.

Quest’anno a portare in scena commedie brillanti che rappresentano autentici spaccati di vita ci sono due gruppi del maceratese e due del territorio anconetano. L’associazione culturale Briciole d’arte di Montefano presenterà Mi moje s’è ‘mmattita; i Balta & Ribalta di Santa Maria Nuova propongono “L’imbrojo” liberamente tradotto e adattato da “Una matassa imbrogliata” di Edoardo Scarpetta; gli “Attori per caso” di Chiarino di Recanati portano il lavoro Tutti i nodi vengono al pettine , mentre la filodrammatica “La Sciabica” di Senigallia ambienta l’azione ne La butega d’Pepp.

Le compagnie ospiti lanciano una sfida a colpi di risate per conquistare il gradimento del pubblico e i premi speciali decisi dalla giuria composta da Luca Pesaro, Aldo Belmonti, Lorena Marzioni, Silvana Bisogni e Beniamino Bugiolacchi che sceglierà miglior attore, attrice, caratterista, sceneggiatura e attribuirà lo speciale riconoscimento “Madre Lengua” nella serata conclusiva che avrà come protagonisti i “padroni di casa” de “I Gira…soli” con la nuova commedia “L’affare importante”.

Prevendite presso Pro Loco – piazza della Repubblica 0717822987. Orario: 9:00-12.30 (anche sabato) e 16:00-19.00. Biglietti: 6 euro, abbonamento a tutte le cinque serate 24 euro.

Cine teatro Astra Gasparri, ore 21.006 marzo: Mi moje s’è ‘mmattita – “Briciole d’arte” di Montefano

13 marzo: L’imbrojo – “Balta e Ribalta” di S. Maria Nuova e Polverigi

20 marzo: Tutti i nodi vengono al pettine – “Attori per caso”, Chiarino di Recanati
27 marzo: La butega d’Pepp – “La Sciabica”, Senigallia

5 aprile: L’affare importante – Serata finale e premiazione con i “Gira…soli”

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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