Madre Lengua, apertura affidata agli “Elianto”

Domani, mercoledì 21 febbraio al teatro Astra la prima serata della rassegna di teatro dialettale con ‘Na vita tribbulata’

Castelfidardo – La compagnia Elianto di Lapedona apre mercoledì 21 febbraio (Teatro Astra, ore 21.00), la settima edizione di Madre Lengua, la rassegna dialettale amatoriale organizzata dalla compagnia fidardense de I Gira…soli in collaborazione con l’assessorato alla cultura e la Pro loco, presso quest’ultima si svolge la prevendita degli abbonamenti e dei tagliandi per i singoli spettacoli.

Cinque le serate in agenda caratterizzate dalla dirompente vena comica di altrettanti gruppi teatrali portavoce dei rispettivi vernacoli, tipicità territoriali e culture: alla fine del percorso, il 23 marzo, l’esibizione fuori concorso de “I Gira…Soli” e l’assegnazione dei premi decisi dalla speciale giuria e dal gradimento del pubblico.

La commedia in tre atti di Giuseppe Jori “Na vita tribbulata” ha come protagonista una famiglia di contadini in condizioni economiche disagiate, aggravate dall’avidità di un usuraio che vuole essere pesantemente risarcito di un prestito in denaro.

La Compagnia Elianto di Lapedona

La difficile situazione è inasprita dall’arrogante pretesa di una nobildonna (di origine plebea) che, infastidita dalle maleodoranti esalazioni di un vicino edificio rustico, ne vorrebbe imporre l’abbattimento. La costruzione dell’edificio in un luogo più lontano sarebbe per la povera famiglia di contadini una spesa insostenibile ma … vengono aiutati dalla “provvidenza” e finalmente tornano a sorridere.

Interpreti: Lorenzo Rosati, Anna Rosati, Ludovica Marinucci, Luigi Palloni, Lanfranco Campanella, Cinzia Lupacchini, Marco Diomedi, Antonello Sollini. Lamberto Costantini

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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