Gli Attori x caso a Madre Lengua

Mercoledì 20 marzo all’Astra, terzo appuntamento con la commedia dialettale amatoriale Tutti i nodi vengono al pettine

Castelfidardo, 19 marzo 2019 – A “Madre Lengua”, tutti i nodi vengono al pettine: mercoledì 20 marzo alle 21.15 al teatro Astra, terzo appuntamento della rassegna dialettale amatoriale organizzata da “I Gira…soli”. In scena gli “Attori x caso” di Chiarino, una compagnia giovane formata da ragazzi che coltivano insieme la passione per la recitazione e che da oltre 12 anni regalano sorrisi e divertimento in dialetto maceratese e recanatese.

La compagnia de Gli attori x caso di Chiarino

Tutti i nodi vengono al pettine è l’ultimo lavoro, scritto, diretto e sceneggiato dagli stessi “Attori x Caso”, ambientato in un Istituto di bellezza. Se hai un problema perché spendere i soldi dallo psicologo, ci si domanda, basta andare dal parrucchiere, dove dieci personaggi, uno più stravagante e originale dell’altro, permetteranno di trascorrere due ore di pura allegria narrando vicende tanto surreali quanto realistiche.

Biglietto unico € 6; Info e prevendite presso Pro Loco 071 7822987. Appuntamento successivo in programma mercoledì 27 marzo, con la compagnia “La Sciabica” di Senigallia: “La butega d’Pepp”.

Interpreti: Giulia Provenziani, Lorenzo Papetta, Cristian Prosperi, Claudia Severini, Alessandro Menghini, Ilaria Antonelli, Arianna Girolimini, Davide Ferrucci, Serena Pepa.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Clima, ambiente e Greta Thunberg

Un paio di trecce salveranno il Mondo… forse


19 aprile 2019 – «Parlo a nome delle future generazioni: nel 2030 avrò 26 anni, mi dicono che sarà un’età meravigliosa perché avrò la vita davanti a me, ma non ne sono così sicura». Ha esordito così, ieri al Senato della Repubblica, Greta Thunberg, la sedicenne svedese divenuta paladina mondiale dello sviluppo sostenibile, e contro il cambiamento climatico, con lo slogan: “Sciopero scolastico per il clima”.

«Le persone come me – ha continuato Greta – hanno avuto tutto ciò che potevano immaginare ma forse alla fine non avremo nulla, perché il nostro futuro c’è stato scippato. Ci avete mentito, ci avete dato false speranze, ci avete detto che il futuro era una cosa alla quale potevamo guardare ed è così, ma solo per ora».

Questa ragazzina con le trecce, amica di Papa Francesco e icona di milioni di studenti, non gliel’ha certo mandato a dire ai nostri soloni della politica: «Il cambiamento sta arrivando e non potete farci niente. Basta solo decidere di fare una cosa, per farla – ha detto loro – Come per i fondi raccolti in 24 ore per Notre Dame».

Greta Thunberg con il cartello: “sciopero scolastico per il clima” (foto di Anders Hellberg)

E proprio qui sta il punto, la chiave di volta dell’intera questione. In un mondo opportunista, egoista, cieco per comodo e per profitto qual è quello che viviamo, ci sono le risorse economiche per fare di tutto e di più. Basta decidere di volerlo fare. E fino ad oggi, sul tema climatico e su quello della salvaguardia del Pianeta dall’inquinamento, i potenti del Mondo hanno deciso di non fare. E quel poco che è stato fatto ha inciso sui risultati lo zero virgola…

Nazioni sorde come gli Stati Uniti e la Cina, i maggiori inquinatori del Pianeta, fanno orecchie da mercante alle azioni e ai protocolli messi in campo con grande difficoltà dall’Europa. Troppo grandi, per loro, gli investimenti da mettere in campo per ridurre gli effetti del surriscaldamento del Pianeta. Inutili, a loro dire, perché non è l’inquinamento delle loro fabbriche a produrre il fenomeno.

Maria Elisabetta Casellati, presidente del Senato, ha rivolto un grazie speciale a Greta: «Senza di te, senza il tuo coraggio, senza il tuo esempio, la strada per portare il tema ambientale al centro del dibattito politico internazionale sarebbe stata più difficile e tortuosa».

Belle parole, Presidente, ma la gente è stufa delle parole. Occorrono fatti concreti, azioni importanti e durevoli. Questo pianeta non appartiene a lei, alla Cina o agli Stati Uniti, appartiene alle generazioni future. Noi siamo solo un tramite, e abbiamo l’obbligo e il dovere di consegnare loro lo stesso pianeta ereditato dai nostri nonni e dai nostri padri. Non un torrente, una specie animale o un albero di meno. Sarebbe un furto all’Umanità.


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