Gli Attori x caso a Madre Lengua

Mercoledì 20 marzo all’Astra, terzo appuntamento con la commedia dialettale amatoriale Tutti i nodi vengono al pettine

Castelfidardo, 19 marzo 2019 – A “Madre Lengua”, tutti i nodi vengono al pettine: mercoledì 20 marzo alle 21.15 al teatro Astra, terzo appuntamento della rassegna dialettale amatoriale organizzata da “I Gira…soli”. In scena gli “Attori x caso” di Chiarino, una compagnia giovane formata da ragazzi che coltivano insieme la passione per la recitazione e che da oltre 12 anni regalano sorrisi e divertimento in dialetto maceratese e recanatese.

La compagnia de Gli attori x caso di Chiarino

Tutti i nodi vengono al pettine è l’ultimo lavoro, scritto, diretto e sceneggiato dagli stessi “Attori x Caso”, ambientato in un Istituto di bellezza. Se hai un problema perché spendere i soldi dallo psicologo, ci si domanda, basta andare dal parrucchiere, dove dieci personaggi, uno più stravagante e originale dell’altro, permetteranno di trascorrere due ore di pura allegria narrando vicende tanto surreali quanto realistiche.

Biglietto unico € 6; Info e prevendite presso Pro Loco 071 7822987. Appuntamento successivo in programma mercoledì 27 marzo, con la compagnia “La Sciabica” di Senigallia: “La butega d’Pepp”.

Interpreti: Giulia Provenziani, Lorenzo Papetta, Cristian Prosperi, Claudia Severini, Alessandro Menghini, Ilaria Antonelli, Arianna Girolimini, Davide Ferrucci, Serena Pepa.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quando gli stalker sono i genitori

Coniugi anconetani riempiono di botte il fidanzatino della figlia


Ancona, 16 luglio 2019 – Negli ultimi mesi, per un giovane ventenne anconetano incrociare per strada i genitori della sua fidanzata era diventato un incubo ma, soprattutto, indice di dolore. Vero e proprio dolore fisico, fatto di minacce, botte e atti persecutori nei suoi confronti. Al punto che il giovane, proprio per evitare il ripetersi degli atti sulla sua persona, era stato costretto a cambiare abitudini.

La ragione dello stalking e delle lesioni aggravate? Semplice, i genitori della ragazza disapprovavano la relazione tra la propria figlia e il giovane, per timore che lui la inducesse ad atti non del tutto consapevoli anche di natura sessuale. Così, prima che potesse succedere qualcosa d’irreparabile fra i due giovani, i genitori di lei ogni volta che incontravano il fidanzato lo riempivano di botte, insulti e minacce.

Nei confronti dei due coniugi “aggressori” è scattato, ad opera del gip Sonia Piermartini su richiesta del pm di Ancona Rosario Lionello, il divieto di avvicinarsi e comunicare con il giovane anconetano. Dalle indagini, sono state raccolte dichiarazioni e relativa documentazione degli episodi di minacce, percosse e persecuzioni segnalate dal ragazzo in varie denunce. Come a inizio maggio scorso, quando il padre della ragazza, dopo averlo pedinato, lo avrebbe colpito con un calcio fratturandogli la mano destra; o, sempre a maggio ma a fine mese, la madre della ragazza lo avrebbe preso a schiaffi e graffiato sul viso.

Lo so, fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo. Azzeccare i sì e i no detti ai propri figli al momento giusto, con il tono giusto, è come azzeccare un terno al lotto. Un padre può essere geloso della propria figlia – chi non lo è stato? – ed è giusto che per lei aspiri al massimo possibile sul mercato dei “fidanzatini”, ma da qui a riempire di mazzate un fidanzatino non gradito ce ne corre! E poi per cosa? Per una presunzione di atti – anche sessuali – che non si sono realizzati ma che potrebbero, perdurando la relazione…

A leggere certe notizie c’è da stentare a crederci. Eppure siamo ad Ancona ed è luglio 2019 . Ai coniugi anconetani vorrei dire: a) “Se tra vostra figlia e il giovane ventenne è vero amore, non saranno certo le vostre botte e minacce a cambiare il corso delle cose”; b) “Ma davvero avete così scarsa considerazione e fiducia nei confronti di vostra figlia?”; c) “Noi non siamo i nostri figli, dobbiamo lasciare che facciano le loro esperienze, non le nostre; il nostro compito è quello d’intervenire quando ci chiedono aiuto o un consiglio, non di fare prevenzione riempiendoli di mazzate!


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