Una Corrida Cameranese 2019 di qualità

Grande affluenza di pubblico per le notevoli esibizioni degli artisti allo sbaraglio – La fotogallery

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Camerano, 31 agosto 2019 – Lo si può dire senza ombra di smentita, la Corrida andata in scena ieri sera in Piazza Roma non ha nulla da invidiare a quella di Carlo Conti su Rai 1. Anzi, i dieci dilettanti allo sbaraglio che si sono esibiti nella kermesse cameranese a livello qualitativo e tecnico sono stati mediamente superiori a quelli presentati sulla tv nazionale.

Camerano – Il numeroso pubblico presente a La Corrida 2019 in Piazza Roma

Bravi tutti, tanto che il numeroso pubblico ha elargito applausi a scena aperta e non ha fischiato o penalizzato nessuno. A farla da padrone sono stati i cantanti, ma si è visto anche un ventriloquo, un bravissimo barzellettiere di Porto Potenza Picena, un mimo robot di un certo spessore nonostante l’età e un dicitore di una poesia di Totò. (Guarda la fotogallery)

Camerano – I presentatori de La Corrida 2019: da sx,Simone Bastari, Gianni Quintale, Alice Moriconi, Luciano Libardi

Bravi anche i presentatori: Luciano Libardi in veste di maestro e direttore d’orchestra; Simone Bastari, conduttore che non si è risparmiato; Gianni Quintale, quest’anno in versione meno estrosa rispetto al passato e, in ultimo, la bella e graziosa Alice Moriconi alla quale va il ringraziamento di tutta la redazione del Corriere del Conero per l’aiuto e la disponibilità.

Una citazione per gli ospiti: il Coro Parrocchiale, l’inventore bizzarro Paolo Casagrande e l’esibizione parodia di Albano e Romina Power nelle vesti di Albino (Gilberto Basili) e Romana (John Russel).

Camerano – Il podio de La Corrida 2019 – da sx: Marco Giantommasi (terzo classificato), Peppe de Pia (secondo classificato), Luigino Micozzi (primo classificato), con i presentatori Simone Bastari e Gianni Quintale

Alla fine ha vinto Luigino Micozzi che ha cantato un brano tratto dal film Ghost. Una esibizione la sua da vero professionista che ha incantato il pubblico al punto di ricevere la richiesta di un bis. Buon secondo Peppe de Pia con le sue divertentissime barzellette e terzo il mimo robot di Marco Giantommasi.

concorrenti in ordine d’esibizione:

  • Loredana Picuno – cantante – Alleluja
  • Matteo Cola – cantante – Ligabue
  • Ennio Monachesi (Macerata) – Cabaret
  • Romolo Ferdinandi – cantante
  • Simone Angeletti (Filottrano) – poesia “La Livella” di Totó
  • Gaia Micari – cantante – brano di Siria
  • Marco Giantommasi – mimo robot – 3° classificato
  • Mirco Messi – ventriloquo – dialogo con il nonno
  • Luigino Micozzi – cantante – Ghost (dal film omonimo) 1° classificato
  • Peppe de Pia – barzellettiere – Porto Potenza Picena 2° classificato
Il Coro Parrocchiale di Camerano

ospiti:

Partecipazione del Coro Parrocchiale di Camerano

Paolo Casagrande – inventore

Esibizione Albino e Romana

presentatori

Simone Bastari, Luciano Libardi in veste di maestro, Alice Moriconi, Gianni Quintale

gruppo musicale di supporto:

Ten’s Celebration (Bartoli, Baldoni, Palazzi, Russel, Baldini)


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

La troppa democrazia di un Sindaco

Il popolo decide con la pancia per interesse o per competenze specifiche?


Sirolo, 11 febbraio 2020 – C’è un sindaco, al suo primo mandato in un Comune turistico della Riviera del Conero, che da quando s’è insediato sta lavorando a testa bassa per migliorare la realtà che è stato votato a governare. Non importa quale sia la sua estrazione sociale o politica; o per quale squadra faccia il tifo, o se preferisce la carne al pesce. Importa che ce la stia mettendo tutta. Come d’altronde fanno quasi tutti i sindaci in quasi tutti i Comuni italiani.

Intorno a lui ci sono altre realtà turistiche importanti, e non è facile trovare idee nuove e vincenti che attirino in primis i turisti e in secundis le simpatie dei suoi cittadini. Inoltre, deve fare i conti con un’opposizione agguerrita che, per definizione e missione, rema contro e boccia ogni decisione a prescindere. Perché si sa, chi sta all’opposizione ha sempre idee migliori rispetto a chi sta in maggioranza. Anche se non può incidere. Anzi, proprio perché non può decidere fa un casino del diavolo ogni volta che può.

Bene, questo sindaco tempo fa ha pensato bene di fare un concorso pubblico per lo studio grafico di un logo turistico che rappresentasse istituzionalmente il proprio Comune. Ha formato una commissione che scegliesse, fra i 44 bozzetti pervenuti, i migliori tre e poi li ha proposti alla cittadinanza affinché questa votasse quello più gradito.

Corriere del Conero ha divulgato la notizia sulle proprie pagine: apriti cielo!

I lettori si sono scatenati sui social: moltissimi hanno votato per uno dei tre loghi finalisti, moltissimi li hanno bocciati in toto, accompagnando la bocciatura anche con frasi offensive nei confronti della commissione giudicante e/o del sindaco incapace. Un risultato inaspettato, con le minoranze che hanno messo il carico sulla protesta popolare cavalcandola all’istante. Una sollevazione  che alla fine ha indotto il sindaco a cancellare la votazione  e a congelare il bando in attesa di una decisione.

Brutta, bruttissima storia che testimonia quanto possa produrre di negativo la massima democrazia possibile quando a decidere viene chiamato il popolo. Perché il popolo il più delle volte non è mai obiettivo, ragiona di pancia e se gliene dai l’opportunità tende sempre a tirare l’acqua al proprio mulino. Nel caso specifico, non sta scritto da nessuna parte che il popolo debba essere esperto di grafica e comunicazione. Un assunto che ovviamente vale anche per gli amministratori.

Quel sindaco si chiama Filippo Moschella e il Comune che governa è quello di Sirolo: la perla dell’Adriatico. E se quel sindaco chiamasse i suoi concittadini ad esprimersi su ogni decisione della Giunta, nel suo Comune non prenderebbe mai una decisione.

In ultimo, a tutti quei soloni della grafica e della comunicazione mi permetto di ricordare che quasi sempre è l’organizzazione, la serietà e la qualità di un prodotto – o servizio – a fare grande e riconoscibile un logo, non viceversa. La n nera della nutella sarebbe solo una n nera insignificante se dentro al barattolo non ci fosse, appunto, la nutella!

 


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