Per l’adeguamento sismico della Rinaldini Sirolo ottiene 250.000 euro

Moschella: “I lavori inizieranno al più presto. Un plauso alla professionalità dei dipendenti comunali”

Sirolo, 1° marzo 2022 – A pochi giorni dal contributo di 50.000 euro della Regione Marche per gli eventi estivi, il Comune di Sirolo ottiene dalla Direzione Centrale per la Finanza Locale del Ministero dell’Interno un altro contributo pari a 250.000,00 euro finalizzato all’adeguamento sismico per la messa in sicurezza della Scuola secondaria di primo grado Renaldini.

L’apporto economico ministeriale costituisce il primo contributo erogato al Comune di Sirolo nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), per la linea progettuale “interventi per la resilienza, a valorizzazione del territorio e l’efficienza energetica dei Comuni – M2C4 – Investimento 2.2”.

«I lavori di adeguamento sismico – spiega il sindaco Filippo Moschellainizieranno al più presto e riguarderanno il corpo originario della scuola media, utilizzata dai ragazzi di Numana e Sirolo, quindi saranno fondamentali per garantire un ambiente salubre e sicuro per tutti i nostri figli».

Filippo Moschella, sindaco di Sirolo

Al momento è stata inserita nel bilancio comunale una spesa complessiva di 380.000,00 euro, soldi che, «finalmente, serviranno ad adeguare anche l’ultimo stabile del complesso scolastico sirolese, composto anche dalla recente Scuola primaria Giulietti, dalla innovativa Scuola dell’Infanzia Il Gabbiano costruita in legno antisismico e con il ricambio e filtraggio dell’aria, e dalla moderna Palestra Cesana».

Moschella si dice entusiasta per i 250.000,00 euro ottenuti: «sia perché realizzeremo un altro punto importante dell’articolato programma elettorale della lista “impegnaTi per Sirolo” sottoscritto con gli elettori, sia perché costituiscono il risultato dell’oggettiva professionalità di tutti i dipendenti comunali, sempre pronti a garantire ogni servizio pubblico a tutti i sirolesi e a cogliere, come in questo caso, le opportunità offerte dal PNRR».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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