Progetto ‘Genitori a scuola’

Il pedagogista Daniele Novara, tra i più stimati in Italia, ad Osimo per un ciclo d’incontri con i genitori degli studenti

Osimo, 6 novembre 2018 – Daniele Novara, già allievo di Danilo Dolci, sarà ad Osimo il prossimo giovedì 8 novembre, ore 21.15, al Teatro La Nuova Fenice (ingresso gratuito). A lui il compito di inaugurare il ciclo di incontri del progetto “Genitori a scuola”, nato dalla volontà dell’Azienda Speciale Servizi Osimo (A.S.S.O.) con il patrocinio del Comune di Osimo.

Il pedagogista Daniele Novara

L’obiettivo è quello di sostenere genitori ed educatori nel loro delicato ruolo pedagogico attraverso un supporto professionale a cura di esperti in materia. Coinvolti nel progetto tutti gli istituti comprensivi scolastici del territorio.  L’emergenza educativa nel nostro paese risulta essere un dato che aumenta in maniera esponenziale. Mantenere un ruolo educativo risulta sempre più complicato e spesso il genitore diventa un amico, addirittura servizievole, nei confronti del proprio figlio, aumentando in lui la confusione.

Il ciclo di incontri prosegue il 22 novembre, ore 21, presso la scuola d’infanzia Muzio Gallo, relatore Paolo Cingolani.  Oggetto dell’incontro: l’alleanza educativa tra scuola e famiglia, come costituire un ponte tra insegnanti e genitori.

Terzo ed ultimo appuntamento il 6 dicembre, ore 21, sempre presso la scuola d’infanzia Muzio Gallo, con Filippo Sani. Nell’occasione si affronterà il tema dell’educazione digitale nelle diverse fasi della crescita. Tutti gli incontri sono ad ingresso gratuito.

Biografia Daniele Novara.

Daniele Novara, pedagogista, counselor e formatore, vive a Piacenza dove nel 1989 ha fondato il CPP – Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti (www.cppp.it). Dal 2004 è docente del Master in Formazione interculturale presso l’Università Cattolica di Milano. Dal 2002 dirige “Conflitti. Rivista italiana di ricerca e formazione psicopedagogica”. È autore di numerosi libri e pubblicazioni. Per BUR Rizzoli ha pubblicato “Litigare fa bene. Insegnare ai propri figli a gestire i conflitti per renderli più sicuri e felici” (2013), “Urlare non serve a nulla. Gestire i conflitti con i figli per farsi ascoltare e guidarli nella crescita” (2014), “Non è colpa dei bambini” (2017), “I bulli non sanno litigare” (2018).

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

a cura di Paolo Fileni
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CAMERANO E I FURTI DEGLI IMBECILLI!

14 novembre 2018 – Mentre nel mondo si sta consumando la tragedia dell’Isis, l’Inghilterra è a un passo dalla soluzione della Brexit e il governo italiano sfida apertamente l’Ue sulla Manovra di bilancio, a Camerano: settemila anime ai margini del Parco del Conero, l’imbecillità di un paio di ladruncoli da strapazzo fa dimenticare tutto ciò.

Ieri mattina Don Aldo, parroco di Camerano, si è accorto che la Madonnina a Fuor di porta era sparita dalla sua nicchia lungo le scalette che portano ai giardini. Una Madonnina che stava lì da sempre, senza nessun valore artistico o commerciale, ma di enorme valore religioso ed affettivo per tutta la comunità. Credente o non credente. Rubata da ignoti.

Camerano – La nicchia vuota della Madonnina

Madonnine così esistono ovunque. Non c’è paese in Italia che non ne abbia almeno una incassata in un nicchia lungo una strada o custodita in qualche edicola votiva. Che te ne fai di una Madonnina del genere, rubata alla comunità, quando sul mercato la puoi acquistare a poche decine di euro?

Sempre ieri mattina, sempre a Camerano. Un lettore del giornale esce con il cane. Ha con sé un cestello contenente sei bottiglie di plastica, vuote. Lo lascia di fianco alla casetta dell’acqua in Piazza Aldo Moro: finito il giro con il cane, al ritorno, riempirà le bottiglie. Ma le dimentica lì. Succede. Se ne ricorderà la sera, quando è ora di riportare fuori il cane. Va speranzoso alla casetta dell’acqua ma non trova più né il cestello né le bottiglie di plastica vuote. Rubate! Valore del bottino, non più di un euro.

Si sa, la madre degli imbecilli è sempre incinta, e pure quella degli idioti si difende bene, ma qui si va oltre. Qui non si è rubato per lucrare. Qui c’è la maleducazione e la mancanza di rispetto verso le cose altrui. Verso il sentire comune, verso il senso d’appartenenza. Qui si è rubato per meschinità! “Due sono le cose che distruggono presto la vita: la stoltezza e la meschinità” (Baltasar Gracián).

 

 

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