Osimo conta i primi casi Covid-19 nelle scuole

Liste Civiche: “l'Amministrazione faccia chiarezza sulle metodologie ed il rispetto delle norme in campo per evitare i contagi”

Osimo, 6 ottobre 2020 –  “Test rapidi nelle scuole, era ora! Cosi le nuove disposizioni della Regione Marche che cerca di mantenere alta l’attenzione sul settore scolastico e dare una risposta immediata”.Le Liste Civiche osimane accolgono così la notizia diffusa dalle Regione in merito ai test veloci da effettuare sugli studenti.

«Purtroppo, nelle ultime ore anche la città di Osimo conta i primi casi di alunni positivi al tampone all’interno degli  Istituti comprensivi – continua la nota di Liste Civiche – Se è vero che le classi interessate, e cioè là dove si sono verificati casi di positività al Covid-19, sono state isolate, è pur vero che gli stessi docenti hanno girato anche per altre classi e che ad oggi svolgono regolarmente le lezioni, con inevitabili conseguenze su compagni, docenti e famiglie».

È fuori dubbio che in questi giorni si stia vivendo la fase iniziale di una seconda ondata di questo micidiale virus: «Non è nostra intenzione spaventare nessuno – tengono a precisare le LC – ma è necessario porre la massima attenzione affinché la questione sanitaria in atto  venga affrontata con la massima responsabilità».

Non va sottovalutata neppure la questione dei banchi a scuola, un fattore non secondario se si considera che proprio là dove il virus è presente si utilizzano i banchi a doppio posto.

«Proprio per questo – concludono le Liste Civiche – chiediamo all’Amministrazione, al personale delle scuole e a tutti gli enti competenti di porre in essere la  massima attenzione alla questione, senza sottovalutare nessuna situazione nell’ordine di tutela, prevenzione e contenimento della pandemia in atto. È necessario, per la salvaguardia della salute di tutta la cittadinanza, essere informati ed essere rassicurati sulle metodologie messe in campo per frenare quanto più possibile i contagi, con la massima trasparenza e chiarezza».

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona, il sindaco Mancinelli faccia il sindaco

Levata di scudi in mezza Italia per le disposizioni dell’ultimo Dpcm


Ancona, 19 ottobre 2020 – “Il decreto dispone anche la facoltà per i Sindaci di disporre la chiusura al pubblico dopo le ore 21 di vie o piazze nei centri urbani dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso a negozi aperti e abitazioni”. Recita così il testo dell’ultimo Dpcm 18 ottobre 2020 in vigore da oggi in tutta Italia. Uno dei nove punti con i quali il Governo Conte cerca di dare risposte alla recrudescenza del Covid-19 registrata nel Bel Paese in questi giorni.

Un punto che ha fatto indignare non pochi Sindaci lungo tutto lo Stivale perché, dicono, non spetta loro la decisione di chiudere vie o piazze. Perché, dicono questi esimi primi cittadini, in questo modo il Governo se ne lava le mani e scarica tutta la responsabilità di decisioni pesanti su di loro, vittime inermi della situazione e dell’arroganza del Governo nazionale.

Poverini questi Sindaci, chiamati una volta tanto a prendersi per davvero le proprie responsabilità, a metterci per davvero la faccia nel prendere decisioni reali, pesanti, scomode, di quelle che, per davvero, fanno perdere voti e consensi. Ché, per attuarle, bisogna per davvero tirare fuori i “rognoni” e non guardare in faccia nessuno.

Ma se vuoi fare il sindaco, ti devi prendere le tue responsabilità. Quelle che hai accettato di prendere quando hai indossato la fascia tricolore. Quelle che sono regolamentate dalla Legge da sempre. Quelle che, se te le prendi, fanno davvero la differenza tra un grande sindaco e un sindaco mediocre. Il premier Giuseppe Conte, ieri sera, lo ha ripetuto in modo chiaro: “Ognuno di noi in questa fase deve fare la propria parte”. I cittadini stanno facendo la loro, cari Sindaci, adesso voi fate la vostra!

Invece, ad Ancona il sindaco Valeria Mancinelli (foto) sulla sua pagina social scrive: “Inaccettabile e inapplicabile la norma che scarica sui Comuni la gestione, in realtà, del coprifuoco, senza uomini e senza mezzi. Tutti i Comuni italiani sono in rivolta e chiedono al Governo di cambiarla. Ora.

Ma davvero la Mancinelli (“e tutti i Comuni italiani” come scrive lei, forte d’essere stata appena eletta presidente di Anci Marche), crede che certe norme le debba applicare solo il Governo? Ci arriva o no a capire che Giuseppe Conte non può avere in contemporanea contezza di quanto accade ad Ancona nei quartieri, nelle vie e nelle piazze? O in quelle di Agrigento, di Forlimpopoli, di Settimo Torinese, Vittorio Veneto, Frosinone, Bordighera, San Martino Buon Albergo, Montepulciano, Cosenza, Vieste e vattelapesca, solo per citare una decina di Comuni sui circa ottomila che insistono sul territorio nazionale?.

Solo il Sindaco, grazie alla Polizia municipale ai Carabinieri e agli operatori sanitari, può avere il polso della situazione; conoscere come si stanno muovendo i propri concittadini, quali sono le zone a rischio della sua città, e di conseguenza sapere dove intervenire per arginare o dove non intervenire perché non ci sono assembramenti. Chi altri? Un Sindaco questo potere ce l’ha, e deve avere il coraggio e trovare i mezzi per esercitarlo.

Se un Sindaco non è in grado di fare ciò, forse deve trovare il coraggio di guardarsi allo specchio e di domandarsi se è davvero in grado di fare il sindaco. Ma con la s minuscola, stavolta.

© riproduzione riservata

 


link dell'articolo

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi