Movimento 5 Stelle dona 30.000,00 euro a due scuole osimane

Grazie all'iniziativa Facciamo Ecoscuola. I fondi elargiti derivano dal taglio volontario delle indennità dei portavoce del Movimento

Osimo, 22 maggio 2020 – Facciamo Ecoscuola è un’iniziativa promossa dal Movimento 5 Stelle il cui obiettivo è quello di sostenere gli Istituti scolastici in piccole spese utili a migliorare sia le strutture scolastiche che la loro didattica, con un focus specifico sulla sostenibilità ambientale, la sicurezza degli edifici e l’eliminazione di barriere architettoniche.

I fondi donati alle scuole derivano dal taglio volontario delle indennità dei portavoce del Movimento 5 Stelle, fondi restituiti da parlamentari e consiglieri regionali. Le scuole che hanno partecipato hanno presentato l’idea progettuale senza doversi iscrivere alla piattaforma del Movimento, né dare visibilità a Facciamo EcoScuola, né tantomeno partecipare ad iniziative politiche.

Osimo – Nel riquadro, Caterina Donia, consigliera comunale pentastellata

Il voto ha riguardato circa 1.000 progetti anonimi provenienti da tutta Italia, di questi 28 presentati dalle scuole marchigiane. Due le scuole osimane premiate. L’Istituto I.I.S. Laeng Meucci si è classificato al 1° posto in tutte le Marche con 106 voti, riceverà un fondo di 20.000,00 euro. Il progetto presentato, dal titolo “Sicurezza e riqualificazione – riprendiamo i nostri spazi!”, è rivolto alla rigenerazione di un campetto dismesso e di un’area verde inutilizzata.

L’Istituto Comprensivo Fratelli Trillini, invece, è arrivato al 4° posto nelle Marche e riceverà un fondo da 10.000,00 euro. L’Istituto ha presentato un progetto intitolato “Aula 3.R: Recupero, Riciclo, Riutilizzo”. Prevede il recupero di un’aula dell’istituto scolastico “Marta Russo” sia in orario scolastico che extrascolastico con materiali ecologici e riciclabili; dotandola di attrezzature più funzionali alle attività per offrire alla comunità uno spazio per l’organizzazione di eventi culturali.

L’impegno di tutti gli attivisti pentastellati osimani è stato fondamentale e determinante per la buona riuscita dell’iniziativa, e nel dirsi orgogliosi del successo ottenuto dalle scuole premiate, i cinque stelle ringraziano la dottoressa Elisabetta Benfatto che si è fatta promotrice dell’iniziativa nei vari Istituti scolastici del territorio osimano. Tenendo però a precisare che: “Non sempre siamo stati bene accolti nelle varie scuole, tanto è lo scetticismo che aleggia”.

 

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Una striscia quotidiana di riflessione

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di Paolo Fileni

Chi se ne frega del Coronavirus

Nelle Marche a rischio contagio i giovani sotto i 35 anni


25 maggio 2020 – C’è un senso di smarrimento ed impotenza, che monta dentro, nel vedere le reazioni delle persone al primo fine settimana di libertà quasi totale concesso in quasi tutte le regioni italiane. Spiagge prese d’assalto, specialmente al centro sud, dove i bagnanti si sono accalcati uno sull’altro incuranti delle distanze, dell’uso della mascherina e delle sanificazioni.

Centri urbani e turistici dove di sera la movida ha dilagato, incurante delle stesse disposizioni non osservate sulle spiagge. Con la Polizia Locale che ovunque dichiara la propria impotenza ad intervenire per scarsità di personale: troppa la massa di gente da controllare. Talmente tanta, che il Governo di Roma sta decidendo di mettere in campo 60 mila controllori da sguinzagliare nelle spiagge e nelle piazze (volontari, percettori di reddito di cittadinanza, ecc.).

Da Napoli (spiaggia di Mondello) ad Ancona (Piazza del Plebiscito); da Milano (Navigli) alle piazzette e alle spiagge di Sirolo e Numana o Savona (darsena), per citare solo qualche luogo, sembrerebbe che ovunque alla gente dell’ancora possibilissimo contagio da Coronavirus non interessi minimamente.

Ieri un palermitano intervistato dalla tv, rivolgendosi al Presidente della Regione Sicilia, ha detto: «Musumeci se lo metta bene in testa, se vengo in spiaggia io la mascherina non la metto».

Dello stesso avviso, con tutta evidenza, devono essere quelle centinaia di migliaia di giovani e meno giovani che tra ieri e l’altro ieri si sono accalcati ovunque, riempiendo tutti gli spazi all’aperto disponibili. Folle malate di aria aperta, di spritz, di tintarella e bagni in mare ammassati uno sull’altro al grido: ‘Chi se ne frega del Coronavirus!

E se nella notte fra sabato e domenica ad Ancona Carabinieri e Polizia non hanno sanzionato né locali pubblici né clienti indisciplinati, in compenso hanno multato e segnalato diversi soggetti per ubriachezza, droga e guida spericolata. A Fermo è stato chiuso un locale per eccessivo assembramento. Ad Ascoli Piceno la Scientifica ha filmato le fasi della movida fuori dai locali.

Da questo quadro d’insieme quel che colpisce, oltre all’incoscienza dei più, è la totale dimostrazione della mancanza di rispetto nei confronti della salute altrui e il generale menefreghismo nei confronti delle regole imposte per contenere i contagi. Regole che, giuste o sbagliate che siano, vanno onorate in quanto tali. Come quelle che impongono di pagare le tasse. Ma una certa parte degli italiani le tasse non le pagano dunque, che vuoi pretendere?

Intanto, sembrerebbe che nelle Marche ad ammalarsi con più frequenza di Covid-19 sarebbe la fascia d’età sotto i 35 anni (il 75% dei nuovi positivi dell’ultima settimana); con addirittura un positivo diciottenne. Chissà se anche lui starà gridando: “Chi se ne frega del Coronavirus!”

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