Numana – Assegnata la Borsa di studio Giorgio Orlandini 2017

Il premio di merito è andato all’allievo Mattia Ragnini della quinta classe della Rodari

Numana – Sabato 24 giugno presso la Scuola Primaria “Gianni Rodari” a Marcelli di Numana, si è tenuta l’ormai tradizionale premiazione di un allievo di classe V con una Borsa di studio in memoria del Dott. Giorgio Orlandini, da sempre sincero estimatore del plesso scolastico a tempo pieno che, per cinque anni, ha accolto sua nipote Margherita Frontini fresca di licenza di scuola secondaria di primo grado appena conseguita.

Marcelli di Numana – La scuola primaria Rodari

Il premio di merito quest’anno, che come di consueto dovrà essere speso per l’acquisto di materiale scolastico, è stato consegnato all’allievo Mattia Ragnini che si è distinto per generosità, rispetto, correttezza nei confronti sia di tutti i compagni sia dei docenti e completa dedizione allo studio che ha sempre affrontato con curiosità, voglia di apprendere e vera passione.

Il ragazzino, commosso, ha ritirato il premio dalle mani dei familiari di Giorgio Orlandini, la signora Fiorella Cantori ed il figlio.

Alla cerimonia hanno presenziato anche il sindaco di Numana, Gianluigi Tombolini, e l’assessore del Comune di Sirolo Alberto Belelli.

Marcelli di Numana – Il sindaco Gianluigi Tombolini ha presenziato alla consegna della Borsa di studio

Il primo cittadino ha commentato positivamente l’iniziativa della famiglia Cantori-Orlandini, apprezzandone le motivazioni, sottolineando il piacere con cui l’Amministrazione attuale affronta sempre le iniziative promosse in campo scolastico.

Ha inoltre precisato con estremo orgoglio: «Una volta terminata la nuova Scuola Primaria che sta vedendo la luce proprio davanti al plesso “G. Rodari”, sarà la volta di quest’ultimo a godere di un vero e proprio “restyling” per il quale saranno tenute in considerazione le richieste dei docenti del plesso in questione».

Ci scusiamo con i lettori per la mancata pubblicazione della foto del vincitore della borsa di studio e per la non quantificazione della stessa. La dirigente scolastica ha deciso per la non pubblicazione della foto trattandosi, a suo dire, di un minore. Quando, per la verità, la premiazione si è svolta pubblicamente e tutti i presenti lo hanno potuto vedere.

Per quanto attiene all’ammontare della borsa, che pare debba restare “segreto” – e che comunque dovrebbe aggirarsi sui due, trecento euro – «Non ci sembra corretto doverlo pubblicare» ha dichiarato al giornale l’addetto stampa del Comune.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

“Perché noi siamo amore…”

Giornata di San Valentino 2021


Camerano, 14 febbraio 2021 – Facciamo un po’ di storia sulla festa degli innamorati senza arrivare a scomodare l’antica Roma dei Cesari. La leggenda narra che il santo avrebbe donato a una fanciulla povera una somma di denaro necessaria come dote per il suo sposalizio, che, senza di questa, non si sarebbe potuto celebrare, esponendo la ragazza priva di mezzi e di altro sostegno al rischio della perdizione. Il generoso dono – frutto di amore e finalizzato all’amore – avrebbe creato la tradizione di considerare il santo vescovo Valentino come il protettore degli innamorati.

La più antica Valentina di cui sia rimasta traccia risale al XV secolo e fu scritta da Carlo d’Orléans, all’epoca detenuto nella Torre di Londra dopo la sconfitta alla battaglia di Agincourt (1415). Carlo si rivolge a sua moglie (la seconda, Bonne di Armagnac) con le parole: Je suis desja d’amour tanné, ma tres doulce Valentinée… (Sono già malato d’amore, mia dolcissima Valentina).

Inoltre, alla metà di febbraio si riscontrano i primi segni di risveglio della natura; nel Medioevo, soprattutto in Francia e Inghilterra, si riteneva che in quella data cominciasse l’accoppiamento degli uccelli, quindi l’evento si prestava a essere considerato la festa degli innamorati.[

A dare impulso alla festa, soprattutto nei paesi di cultura anglosassone, e per imitazione anche altrove, è stato lo scambio di valentine, bigliettini d’amore spesso sagomati nella forma di cuori stilizzati o secondo altri temi tipici della rappresentazione popolare dell’amore romantico: la colomba, l’immagine di Cupido con arco e frecce… (nella foto, Amore e Psiche, particolare della scultura del Canova). La Greeting Card Association ha stimato che ogni anno venivano spediti il 14 febbraio circa un miliardo di biglietti d’auguri. Si è andati avanti così fin quasi alla fine degli anni 2000, anche grazie ad alcuni imprenditori statunitensi come Esther Howland che iniziarono a produrre biglietti di san Valentino su scala industriale.

Oggi non si fa quasi più, gli innamorati del 2020 preferiscono scambiarsi scatole di cioccolatini, fiori, qualche gioiello. Senza dimenticare miliardi di frasi sdolcinate scambiate via Whatsapp e Instagram.  E impazza festeggiare al ristorante. Pienissimi quest’anno, ma a pranzo e non più a cena per via della pandemia.

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C’è chi condanna questa festa additandola come un’operazione puramente commerciale, ma sono per larga parte innamorati delusi o cornuti traditi. Altri, sostengono che se ami qualcuno devi dimostrarlo tutto l’anno e non solo il 14 febbraio.

Sia come sia, e che piaccia o no, è indubbio che l’amore muova il mondo: “l’amor che move il sole e l’altre stelle”, scriveva Dante Aligheri nell’ultimo verso della sua Divina Commedia. E se lo diceva lui…

Che esista un giorno deputato a celebrare l’amore, alla fine, non fa male a nessuno. Ed è giusto che i nostri ragazzi – ma vale per tutti gli innamorati e le coppie del mondo – possano sognare e pensare l’amore che stanno vivendo come unico, irripetibile e per sempre. Certo, è uno dei più grossi inganni che l’esistenza possa riservare, ma non diciamoglielo mai.

Perché viverlo, l’amore, produce il più grande stravolgimento ormonale, emotivo e sensoriale che si possa provare nell’arco di una vita. Non esiste nient’altro al confronto, “Perché noi siamo amore”, come canta il professor Roberto Vecchioni in Chiamami ancora amore (video allegato).

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