Inaugurata la nuova scuola dell’infanzia G. Osimani

Una struttura a misura di bambino, antisismica e a impatto ambientale zero

Numana, 13 settembre 2018 – Il sindaco Gianluigi Tombolini ha inaugurato ieri pomeriggio la nuova scuola dell’infanzia “G. Osimani”, opera che completa definitivamente il nuovo polo scolastico di Marcelli, composto anche dalla Scuola Primaria a tempo normale “A. Elia” e dalla Scuola Primaria a tempo pieno “G. Rodari”; la prima costruita ex novo, la seconda completamente ristrutturata esattamente un anno fa.

Numana – La popolazione intervenuta all’inaugurazione della nuova scuola G. Osimani (foto Roberto Breccia)

l’Amministrazione Comunale ha inteso ed organizzato questa giornata come un momento di grande festa per tutta la cittadinanza. All’insegna dello slogan: “ViviAMO le nostre Scuole!”: la gente ha risposto con una partecipazione al di là di ogni aspettativa. Presenti, inoltre, il dirigente scolastico Annarita Durantini e tutti gli insegnanti; Francesco Subissati titolare dell’impresa di costruzione omonima, l’azienda di Ostra Vetere specializzata in strutture in legno che ha realizzato recentemente, oltre alla nuova “Elia”, il centro civico delle Acli agli Svarchi.

Nutrita la presenza delle istituzioni: l’assessore regionale Moreno Pieroni, il sindaco di Senigallia nonché Presidente Anci Maurizio Mangialardi, il Maggiore Luigi Ciccarelli da poco insediato come Comandante della Compagnia CC di Osimo, il Tenente Francesca Campanaro del nucleo di Polizia Tributaria di Ancona, il Maresciallo Alfio Russo Comandante della Stazione CC di Numana, il Capo Iª Classe Laura Vinci Comandante del locale ufficio Capitaneria di Porto, il numanese Nino Messina della Confartigianato, il giornalista Rai Giancarlo Trapanese, assiduo frequentatore ed estimatore di Numana.

Numana – Il taglio del nastro da parte del sindaco Tombolini supportato dalle autorità ospiti (foto Roberto Breccia)

Per l’Amministrazione, sono intervenuti il vicesindaco ed assessore ai Lavori Pubblici Gabriele Calducci; i capiservizio degli uffici comunali interessati Enrico Trillini (Tecnico), e Stefania Tassotti (Affari Generali e Pubblica Istruzione), oltre a tutti i dipendenti comunali, nel clima di grande festa e soddisfazione per aver contribuito in maniera fondamentale alla buona riuscita dell’opera. Il parroco Don Guerriero Giglioni ha benedetto la struttura prima del taglio del nastro.

Rispettato, con la nuova “Osimani”, il costo totale dell’intervento preventivato in circa 300mila euro, finanziato con un mutuo concesso dalla Cassa Depositi e Prestiti, che consente alla comunità numanese di fruire di un bene immobile di proprietà. Rate del mutuo coperte con il risparmio del canone di locazione della vecchia struttura che ospitava la scuola dell’infanzia.

La nuova scuola dell’infanzia, progettata dall’ing..Adriano Agnesi tenendo conto dei consigli e suggerimenti offerti dagli insegnanti, prevede due grandi aule che, grazie ad una parete scorrevole, possono diventare un’unica area per le attività di gruppo; cosi come tutti gli altri spazi (mensa, bagni) costruiti a misura di bambino con pavimenti e strutture esterne in tinte colorate e vivaci.

Numana – I bambini prendono confidenza con la nuova struttura (foto Roberto Breccia)

Gli ingressi sono separati tra chi usufruisce del trasporto Scuolabus e lo spazio coperto dove i genitori possono attendere i propri figli. La struttura, con una superfice di circa 270 mq, è antisismica con strutture di legno lamellare ad un piano, con un grande giardino esterno perimetrale coperto da un gazebo in legno che si sviluppa sull’intero posteriore della scuola. Come la “Elia”, anche la “Osimani” è stata progettata e costruita per dare alte prestazioni dal punto di vista energetico ad emissioni inquinanti zero, grazie ad un impianto fotovoltaico ad energia rinnovabile.

«Con questa opera l’attuale Amministrazione chiude il suo ciclo quinquennale rispettando con un anno di anticipo le promesse elettorali fatte alla cittadinanza in merito alle opere pubbliche – ha affermato il sindaco Tombolini – ringrazio vivamente l’Ufficio Tecnico comunale e tutte le ditte coinvolte per il grande lavoro di squadra che ha permesso di raggiungere il traguardo finale per il completamento dell’edilizia scolastica numanese».

 

redazionale


Un commento alla notizia “Inaugurata la nuova scuola dell’infanzia G. Osimani”:

  1. Luciana says:

    Un commento ……. il Sindaco Tombolini ha fatto un’ottimo lavoro in questi quattro anni, il prossimo è da completamento di altri lavori. Bravo Gianluigi Tombolini

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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