Al via ad Ancona i corsi post diploma di alta specializzazione

Iscrizioni gratuite entro il 25 ottobre per ‘Industry 4.0’. Quattro i posti ancora disponibili con elevata possibilità d’inserimento nel mondo del lavoro. Altri corsi a Recanati, Ascoli Piceno, Fano e Pesaro

Ancona, 8 ottobre 2020 – Quasi nove studenti su dieci trovano lavoro addirittura prima di conseguire il diploma. Succede con i corsi biennali post diploma di ITS Tecnologia e Made in Italy, realtà arrivata al decimo anno di attività nelle Marche. Forte di 2,8 milioni di finanziamenti regionali, stanziati alla luce del positivo trend occupazionale riscontrato nel corso degli anni, il percorso accademico si avvia a vivere un altro anno all’insegna della forte sinergia fra didattica e mondo del lavoro. E ora riaprono le iscrizioni: c’è tempo per iscriversi gratuitamente fino al 25 ottobre.

«I corsi biennali di Alta Specializzazione ITS hanno superato a pieni voti la prova del coronavirus: con la teledidattica le lezioni sono proseguite senza alcuna interruzione anche durante il lockdown ed oggi i futuri iscritti possono avvalersi a costo zero della consulenza gratuita online» dichiara Stefano Zannini, il neoeletto presidente di ITS Tecnologia e Made in Italy.

Alcuni ragazzi impegnati durante i tirocini che si sono svolti nel mese di luglio, nel pieno rispetto delle norme anticovid

«Sono solo quattro i posti ancora disponibili per il corso ‘Industry 4.0’ – informa il professore Marco Cantarini, docente di riferimento del corso ITS anconetano – questo per noi è un segnale molto importante, indice che se la specializzazione dialoga attivamente con il mondo del lavoro, i nostri studenti trovano occupazione ancor prima di conseguire il diploma. Attualmente, i nostri iscritti grazie al tirocinio sono già inseriti all’interno di aziende importanti come Cebi, Videoworks, Fincantieri ed Ariston Thermo».

Come spiegato dal presidente Zannini, l’85% dei diplomati al corso passa direttamente dal tirocinio ad un vero contratto di lavoro all’interno della stessa azienda in cui hanno fatto pratica. «Questo è il grande punto di forza di ITS: grazie alla stretta collaborazione fra imprese, università, centri di ricerca scientifica e tecnologica, enti locali, sistema scolastico e formativo, la nostra realtà offre una valida alternativa a coloro che dopo il diploma intendono entrare nel mondo del lavoro, pur continuando a formarsi».

Oltre al corso sull’Industry 4.0 di Ancona, sono presenti altri quattro percorsi di Alta Specializzazione nelle Marche: dalla storica sede di Recanati, nata sotto il segno del marketing, del design e dell’internazionalizzazione alla sede di Ascoli Piceno che focalizza l’attenzione su smart technologies e materiali innovativi. A Fano gli studenti fin dal primo giorno sono alle prese con la robotica e l’innovazione digitale e infine a Pesaro il corso di ‘Design e arredamento’ mira a formare tecnici capaci di seguire la creazione di un prodotto dal concept alla commercializzazione.

Per ciascun corso ogni anno sono ammessi solo 25 iscritti, ed il corso anconetano è vicino al sold out: per iscriversi è necessario essere in possesso di un diploma di scuola di secondo grado ed aver superato prove di accesso. Per info ulteriori visitare il sito www.its4puntozero.it e la pagina Facebook: Fondazione Istituto Tecnico Superiore di Recanati.

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

© riproduzione riservata


link dell'articolo