50 bambini faranno da guida alla Pinacoteca Podesti

Domenica 4 febbraio accoglieranno i visitatori e illustreranno le opere d'arte. Ancona si conferma luogo di sperimentazione nel campo dei servizi educativi

Ancona – Domenica  4 febbraio, per tutta la giornata,  saranno i bambini delle scuole  – in particolare della scuola primaria “A. Maggini” dell’Istituto Comprensivo “Grazie Tavernelle” – a raccontare al pubblico le opere d’arte della Pinacoteca comunale Podesti.

Ancona – Piccole guide alla Pinacoteca, crescono

Dopo la riapertura del 2016,  la Pinacoteca civica ha lavorato sodo per ripristinare il suo ruolo di supporto  formativo nella programmazione didattica delle scuole del territorio di Ancona e della Regione. Sono oltre novemila gli studenti che in un anno partecipano alle attività didattiche, progettate e gestite, in accordo con la Direzione Cultura Comune di Ancona, dalla Soc. Coop. Le Macchine Celibi e Servizi Educativi “Musei Educativi”.

A seguito di questo rapporto continuo e positivo con le scuole  e in modo del tutto spontaneo i bambini, fuori dall’orario scolastico e dopo essere stati in visita alla Pinacoteca con la scuola,  hanno bussato alla porta della Pinacoteca chiedendo di raccontare i capolavori dell’arte dal loro punto di vista.

Per due sabati, accompagnati dalle famiglie, hanno fatto pratica. Coordinati dalla maestra Federica Lazzarini, promotrice e responsabile del progetto, e dal personale della cooperativa gestore, domenica 4 febbraio saranno pertanto loro a vestire i panni delle guide della Pinacoteca.

Ancona, dunque, si conferma luogo di sperimentazione nel campo dei servizi educativi all’arte e al patrimonio storico nell’ottica di una progettazione al passo con le direttive ministeriali e Icom: non più musei tempio, ma musei Agorà, luoghi d’incontro e crescita culturale in cui il visitatore diviene parte attiva per lo sviluppo della realtà contemporanea.

 

redazionale


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Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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