Scade il 31 agosto l’iscrizione al trasporto scolastico 2020/2021

Stessa scadenza per poter richiedere il rimborso di 1/3 della tariffa 2019/2020 pagata e non goduta causa Covid-19. I Moduli

Loreto – Scade il 31 agosto il tempo massimo per l’iscrizione al servizio di trasporto scolastico per l’anno 2020/2021. Mentre è fissato al 31 ottobre il termine ultimo per produrre l’attestazione Isee e la D.S.U. (Dichiarazione Sostitutiva Unica), debitamente firmate in ogni pagina, pena l’applicazione della tariffa massima come da Dgc n. 265 del 15 novembre 2019. Clicca qui per scaricare il modulo d’iscrizione.

Se oltre tale data Isee e D.S.U. non perverranno al Comune di Loreto o saranno incompleti e non firmati in ogni pagina, la documentazione prodotta non sarà ritenuta valida. Va ricordato, inoltre, che chi non è in regola con i pagamenti pregressi, prima dell’iscrizione all’anno scolastico 2020/2021 è tenuto a sanare quanto dovuto, pena il mancato accoglimento della domanda.

Per il rimborso della quota parte del servizio Trasporto scolastico anno 2019/2020, infine, corrispondente ad 1/3 di quanto pagato, i genitori possono scegliere fra due opzioni: 1) chiedere il rimborso della somma; 2) non incassare la somma e chiedere che venga utilizzata per l’iscrizione al servizio trasporto scolastico per l’anno 2020/2021.

Clicca qui per scaricare il modulo di richiesta di rimborso. Anche questo dovrà essere presentato presso il Comune di Loreto entro il 31 agosto.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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