Loreto – Il sindaco Niccoletti sul finanziamento alle scuole rettificato

Il primo cittadino spiega come il Miur abbia cambiato l’assegnazione delle risorse riducendole da 2 milioni di euro previsti per le scuole Lotto a 350mila euro per le elementari Collodi

Loreto, 30 ottobre 2019 – Facendo seguito agli articoli apparsi sulla stampa locale, e per fare chiarezza su notizie inesatte che hanno generato confusione, il sindaco Paolo Niccoletti ha diramato un comunicato in cui spiega la variazione di destinazione delle risorse per le scuole loretane messa in atto dal Miur ( Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) .

«Il 9 ottobre scorso il Miur, con Decreto Direttoriale n. 454 approvava le graduatorie relative all’assegnazione di risorse per l’adeguamento sismico degli immobili scolastici, in particolare il Comune di Loreto veniva indicato come destinatario della cifra di 2.000.000 di euro relativa al progetto delle scuole Lotto (allegato ad oggi ancora presente e scaricabile sul sito del Miur).

Il 22 ottobre scorso, lo stesso Miur inviava una nuova graduatoria, a rettifica della prima emessa, specificando che al Comune di Loreto non veniva assegnata la cifra di 2.000.000 di euro ma di 350.000 euro relativa al progetto di messa in sicurezza dell’immobile delle scuole elementari Collodi. Quindi, una variazione sia di risorse sia del progetto finanziato».

Il sindaco di Loreto Paolo Niccoletti

Niccoletti tiene a precisare che il Comune di Loreto aveva presentato entrambi i progetti di adeguamento sismico. Quindi, in prima battuta finanziato quello delle Lotto, a seguire, modifica e scelta di quello delle Collodi.

«Una rettifica in autotutela prevista dalla legge – continua Niccoletti nel suo comunicato – che, ovviamente, ci lascia con l’amaro in bocca. Va aggiunto, che in data 25 ottobre scorso i nostri tecnici hanno messo a disposizione della Task Force del Miur, venuta in ispezione presso il nostro Ufficio tecnico, tutta la documentazione relativa al progetto di adeguamento sismico delle Collodi e che, a seguito di tale controllo, dovranno essere confermati o rimodulati i punteggi da assegnare al nostro progetto con eventuale effetto sulla graduatoria di cui sopra.

È inteso – conclude il primo cittadino – che l’Amministrazione comunale al completamento delle verifiche e qualora vi siano i presupposti, si farà parte attiva nel verificare la correttezza delle scelte adottate dal Miur».

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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