Borse di studio Miur anno scolastico 2018/2019

C’è tempo fino al 9 marzo per presentare la domanda

Loreto, 18 febbraio 2019 – Il Comune fa sapere che la Regione Marche, con decreto n. 132/IFD del 5/2/2019, ha approvato gli indirizzi operativi ai Comuni per la formazione degli elenchi dei potenziali aventi diritto ad accedere alle borse di studio per l’anno scolastico 2018/2019, in attuazione della DGR n. 59/2019

REQUISITI PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

può presentare la richiesta di accesso al beneficio il genitore, o chi rappresenta il minore o lo studente, in possesso dei seguenti requisiti:

  • residenza nel Comune di Loreto;
  • alunno iscritto alla SCUOLA SECONDARIA di SECONDO GRADO, statale e/o paritaria, appartenente al sistema nazionale di istruzione – con riferimento alle iscrizioni effettuate per l’anno scolastico 2018/2019;
  • valore ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) non superiore ad € 10.632,94– attestazione redatta secondo le modalità di cui al DPCM 5 Dicembre 2013 n. 159 – D.S.U. 2019.

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

la domanda redatta su apposita modulistica deve essere presentata con i relativi allegati al Comune di Loreto presso l’Ufficio accettazione del Protocollo (presso l’Ufficio Messi – piano terra – Via Asdrubali)

entro e non oltre il 9 marzo 2019

Unitamente alla domanda deve essere allegata, in copia fotostatica, la seguente documentazione:

  • documento d’identità in corso di validità del richiedente;
  • attestazione I.S.E.E. in corso di validità e relativa D.S.U.

La modulistica per la richiesta di accesso al beneficio è reperibile presso:

– le Segreterie Scolastiche;

– l’Ufficio Messi del Comune di Loreto (piano terra – Via Asdrubali);

– sito istituzionale del Comune di Loreto (www.comune.loreto.an.it)

Per informazioni è possibile rivolgersi ai Servizi Sociali del Comune  nei seguenti orari di apertura al pubblico: lunedì e mercoledì 10-13, martedì e giovedì 15-18 o contattando il numero 071.7505624

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quando gli stalker sono i genitori

Coniugi anconetani riempiono di botte il fidanzatino della figlia


Ancona, 16 luglio 2019 – Negli ultimi mesi, per un giovane ventenne anconetano incrociare per strada i genitori della sua fidanzata era diventato un incubo ma, soprattutto, indice di dolore. Vero e proprio dolore fisico, fatto di minacce, botte e atti persecutori nei suoi confronti. Al punto che il giovane, proprio per evitare il ripetersi degli atti sulla sua persona, era stato costretto a cambiare abitudini.

La ragione dello stalking e delle lesioni aggravate? Semplice, i genitori della ragazza disapprovavano la relazione tra la propria figlia e il giovane, per timore che lui la inducesse ad atti non del tutto consapevoli anche di natura sessuale. Così, prima che potesse succedere qualcosa d’irreparabile fra i due giovani, i genitori di lei ogni volta che incontravano il fidanzato lo riempivano di botte, insulti e minacce.

Nei confronti dei due coniugi “aggressori” è scattato, ad opera del gip Sonia Piermartini su richiesta del pm di Ancona Rosario Lionello, il divieto di avvicinarsi e comunicare con il giovane anconetano. Dalle indagini, sono state raccolte dichiarazioni e relativa documentazione degli episodi di minacce, percosse e persecuzioni segnalate dal ragazzo in varie denunce. Come a inizio maggio scorso, quando il padre della ragazza, dopo averlo pedinato, lo avrebbe colpito con un calcio fratturandogli la mano destra; o, sempre a maggio ma a fine mese, la madre della ragazza lo avrebbe preso a schiaffi e graffiato sul viso.

Lo so, fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo. Azzeccare i sì e i no detti ai propri figli al momento giusto, con il tono giusto, è come azzeccare un terno al lotto. Un padre può essere geloso della propria figlia – chi non lo è stato? – ed è giusto che per lei aspiri al massimo possibile sul mercato dei “fidanzatini”, ma da qui a riempire di mazzate un fidanzatino non gradito ce ne corre! E poi per cosa? Per una presunzione di atti – anche sessuali – che non si sono realizzati ma che potrebbero, perdurando la relazione…

A leggere certe notizie c’è da stentare a crederci. Eppure siamo ad Ancona ed è luglio 2019 . Ai coniugi anconetani vorrei dire: a) “Se tra vostra figlia e il giovane ventenne è vero amore, non saranno certo le vostre botte e minacce a cambiare il corso delle cose”; b) “Ma davvero avete così scarsa considerazione e fiducia nei confronti di vostra figlia?”; c) “Noi non siamo i nostri figli, dobbiamo lasciare che facciano le loro esperienze, non le nostre; il nostro compito è quello d’intervenire quando ci chiedono aiuto o un consiglio, non di fare prevenzione riempiendoli di mazzate!


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