Mostra mercato del libro per ragazzi

In Auditorium San Francesco dal 9 al 15 maggio, evento di apertura delle feste patronali

Castelfidardo, 8 maggio 2019 – Si inaugura giovedì 9 maggio alle 10.15 presso l’Auditorium San Francesco la XXI edizione della Mostra mercato del libro per ragazzi, organizzata dall’I.C. Mazzini in collaborazione con la casa editrice Eli, l’I.C. Soprani e l’Istituto Sant’Anna.

Nell’occasione, verrà presentata al pubblico l’opera Maria Montessori e i bambini realizzata dallo scultore Gianni Lupini e destinata alla scuola di Via Allende ispirata al metodo della pedagogista chiaravallese.

All’interno degli orari espositivi della mostra (9:30-12:30, 16:30-19:30) sono previsti eventi di presentazione, laboratori e letture animate. Davide Bugari è l’ospite di giovedì nell’interpretazione de “Il gomitolo azzurro” con l’accompagnamento sonoro della civica scuola di musica Soprani.

Sabato 11 maggio, Elisabetta Capecci terrà una lezione di scrittura fantasy con le prime classi della secondaria di I grado ed alle 18.00 presenta il suo ultimo lavoro narrativo: 13 secondi. Del programma sono inoltre parte integrante anche gli spettacoli teatrali della I e IIC Mazzini “La città delle bestie” e la “Battaglia di Castelfidardo” (I grado Soprani con Tr800), le attività didattiche “senza daino day” del giorno 15 alla primaria Mazzini e infanzia Acquaviva e l’Erasmus Plus.

A completamento del percorso, l’8 giugno andrà in scena all’Astra la rappresentazione teatrale ”La solidarietà” a cura della primaria Cerretano, delle classi I e II secondaria di I grado, che durante il periodo della mostra incontrerà l’autore Moreno Giannattasio confrontandosi su “Trappola nella rete” e “Don Chisciotte”.

 

redazionale


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

© riproduzione riservata


link dell'articolo