Castelfidardo – Rinnovo Consiglio d’Istituto Mazzini: esclusa la lista “Futuriamo”

“Ordinaria burocrazia oppure pretesto per escludere qualcuno?”

Castelfidardo – Rimane questo dubbio agli otto genitori che, a fronte di una mancata formalità, si sono visti negare la possibilità di candidarsi per il rinnovo del Consiglio dell’Istituto comprensivo Mazzini di Castelfidardo.

Questi i fatti

Circa una settimana prima della scadenza del termine, il gruppo deposita la lista dei candidati presso la segreteria, con a corredo i dati e le firme di venti sottoscrittori come previsto dal regolamento; nessuno eccepisce nulla fino alla data della scadenza, sette giorni dopo, quando il capolista viene avvisato dalla segreteria che mancano in allegato i documenti di riconoscimento dei firmatari e che gli stessi hanno meno di un’ora di tempo per integrare quanto presentato.

Castelfidardo – L’IC Mazzini

Ovviamente, nonostante l’immediato giro di messaggi e telefonate, i genitori non riescono a recuperare le copie di tutti e venti i documenti e quindi la dirigente si vede costretta, nel corso della commissione elettorale, riunita fra l’altro tardivamente ed oltre il termine previsto per la regolarizzazione, ad escludere la lista degli otto genitori. Fra questi, il presidente e tre membri del consiglio uscente, che in questi anni si sono trovati, in alcune occasioni, a manifestare perplessità o divergenze di vedute in merito ad alcune scelte della dirigente.

Ora i genitori hanno deciso di proporre ricorso avanti all’ufficio scolastico regionale. E si chiedono: «A fronte del sempre crescente malessere nei confronti delle istituzioni, non sarebbe stato più opportuno preferire il buon senso alla rigida applicazione della norma e dare la possibilità a questi genitori di integrare le carte e di rendersi disponibili a sostegno della scuola?»

Ma soprattutto, alla fine, dei giochi: «che cosa ha guadagnato l’istituto a far fuori un intero gruppo di persone disposte a dedicare un po’ di tempo alla scuola frequentata dai propri figli? Sicuramente una minore partecipazione delle famiglie alla vita dello stesso ed un profondo senso di delusione nei genitori coinvolti».

 

redazionale


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