Studenti riprogettano la facciata della Imeter di Camerano

Sono stati 15 i progetti arrivati da tutta Italia per il concorso di idee. Tre i premi in denaro oltre alla possibilità, per il team con il progetto vincitore, di partecipare alla fase esecutiva dei lavori.

Camerano – La facciata di un’azienda è il suo biglietto da visita, ne esprime il carattere e la qualità architettonica delle sue spazialità. L’associazione studentesca Cento55 e il Corso di Laurea in Ingegneria Edile Architettura dell’Università Politecnica delle Marche in collaborazione con Imeter s.r.l. di Camerano (AN) e WePlan Ingegneria hanno promosso un concorso nazionale di idee “Face-Up! Imeter Facade Upgrade”.

Foto di gruppo alla premiazione degli studenti vincitori

15 i progetti arrivati da tutta Italia. La premiazione si è tenuta martedì 27 marzo  al Contamination Lab. Erano presenti Sauro Longhi rettore Univpm, il prof. Gianluigi Mondaini presidente Corso di Laurea Ingegneria Edile Architettura  Univpm, Corrado Novelli Ad Imeter SRL, Michele Baleani e Simone Zagaglia di WePlan Ingegneria e
Daniele Menghini Associazione Cento55.

Tre i premi in denaro oltre al fatto che il progetto vincitore sarà sviluppato dall’ente banditore in fase di progettazione definitiva ed esecutiva. Al gruppo vincitore spetta poi il diritto di partecipare alle successive fasi di progettazione. Sono stati richiesti materiali in grado di esaltare il brand e la grafica aziendale, con eventuali integrazioni tecnologiche.

I vincitori:

Il progetto primo classificato

– Primo Premio (3.000 euro) a Francesco Chiacchiera, Federico Medici e Andrea Cognigni dell’Università Politecnica delle Marche Ingegneria Edile Architettura
– Secondo Premio (1.000 euro) ad Alessia Lallone e Francesca Chioini dell’Università degli Studi di Camerino Architettura
– Terzo Premio (500 euro) a Gregorio Di Muzio e Mirella Grifa dell’Università degli Studi dell’Aquila Ingegneria Edile Architettura.

Menzioni speciali a Adriano Aimar e Davide Broggio del Politecnico di Torino,  Architettura Costruzione Città; Leonardo Binni dell’Università Politecnica delle Marche, Ingegneria Edile Architettura; Damiano Mesaglio e Luca Tonon dell’Università degli Studi di Udine, Architettura.

Il Rettore Sauro Longhi: «grazie a chi ha pensato e organizzato questo concorso che premia le idee e la formazione di questi giovani studenti che saranno gli ingegneri, architetti di domani. Vi auguro i migliori risultati».

Corrado Novelli ad Imeter srl: «preferisco percorrere la strada dell’alta qualità e dell’innovazione ecco perché questo concorso era rivolto a voi studenti capaci di guardare al futuro con un occhio nuovo».

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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