Il sindaco Moschella: “Sirolo è Covid Free!”

Il punto vaccinale presso la Croce Azzurra ha immunizzato circa mille utenti

Sirolo, 2 giugno 2021 – Dal 29 maggio Sirolo è un Comune Covid Free, perché sono crollati a zero i positivi al Covid-19. Ne dà notizia il sindaco Filippo Moschella che precisa: «Abbiamo atteso qualche giorno per verificare se si trattava di un evento occasionale, ma i dati degli ultimi giorni sono confortanti perché l’azzeramento delle positività si è mantenuto costante fino a oggi».

Di prammatica i ringraziamenti del primo cittadino e di tutta l’Amministrazione comunale verso tutti i concittadini che hanno sempre seguito le regole sul distanziamento, sulla sanificazione e l’uso delle mascherine protettive.

Sirolo – Il punto vaccinale presso la Croce Azzurra

«Il risultato è stato conseguito anche per l’attivazione del punto vaccinale territoriale straordinario presso la Croce Azzurra autorizzato dall’Asur – continua Moschella – in cui cinque medici di famiglia volontari del comprensorio hanno vaccinato quasi 1.000 utenti, con il fondamentale aiuto dei militi addetti al primo soccorso, i quali si sono dedicati instancabilmente all’organizzazione e al supporto dei sanitari, gestendo senza alcuna criticità e in massima sicurezza tutte le persone».

Nelle prossime ore saranno inoculate altre 348 dosi di vaccino ritirate ieri, cifra record per Sirolo, ottenute grazie agli accordi presi dal Comune con l’Asur Marche, grazie ai quali sarà quasi azzerata la lista d’attesa dove sono iscritti i cittadini fino al quarantesimo anno d’età, come previsto dal calendario regionale.

Il camper dell’inrca

«Altrettanto importante – sottolinea il primo cittadino sirolese – è la presenza settimanale del Camper dell’Inrca a Piazza Brodolini, a disposizione di tutta la Riviera del Conero e dove sono stati eseguiti centinaia di tamponi». Per il sindaco Moschella è stato fondamentale: «il lavoro di squadra fra cittadini, medici di famiglia, Croce Azzurra, Inrca e Comune, che ha permesso di raggiugere l’ambito Covid Free. Quindi, Sirolo si appresta a diventare una cosiddetta zona bianca, dando tranquillità a tutti gli abitanti che potranno godersi l’estate in sicurezza».

Ovviamente, continuerà la somministrazione dei vaccini alla Croce Azzurra seguendo il calendario regionale, per consolidare: «per più tempo possibile l’azzeramento delle positività e proteggere tutti i sirolesi, soprattutto coloro che lavorano a contatto col pubblico».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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