Marche Sicure: Screening di massa gratuito a Osimo

Dal 24 al 26 gennaio presso il PalaBaldinelli di Via Striscioni per i Comuni di Osimo, Filottrano, Agugliano, Polverigi, Santa Maria Nuova e Offagna

Osimo, 14 gennaio 2021 – Inizia domenica 24 gennaio e andrà avanti fino a martedì 26 gennaio lo screening di massa, gratuito, per i Comuni di Osimo, Filottrano, Agugliano, Polverigi, Santa Maria Nuova e Offagna.

Osimo – Sopralluogo al PalaBaldinelli

L’esame si svolgerà presso il PalaBaldinelli di Via Striscioni 82 a Osimo, e andrà avanti per 10 ore ogni giorno. «250 tamponi all’ora, per circa 2.500 test rapidi quotidiani», come spiegato dal sindaco Simone Pugnaloni che ha ringraziato gli altri colleghi Sindaci per l’aiuto nel fornire i 59mila moduli che serviranno per stampa, prenotazione e risultato. Il test possono farlo tutti i residenti e i non residenti che soggiornano per motivi di lavoro o di studio nei Comuni sopra indicati. I minorenni dovranno essere accompagnati. Istituito dalla Regione, permette, su base volontaria, di sottoporsi a un tampone nasofaringeo rapido, eseguito dal personale sanitario.

Prenotazioni

Dalle ore 10 di venerdì 15 gennaio (l’invito a tutti è di non chiamare prima), sarà possibile prenotarsi accedendo allo spazio dedicato sul sito ufficiale del Comune di Osimo

https://www.comune.osimo.an.it/un-gesto-damore/. Questo il link per la prenotazione:

https://www.comune.osimo.an.it/prenotazione-screening/

Per chi avesse difficoltà a prenotarsi tramite il mezzo telematico, c’è a disposizione il numero telefonico 071 7249282 (dalle ore 10 alle 12).

Il tampone non è obbligatorio, ma consigliato per contrastare il diffondersi della pandemia da Covid-19. Consentirà, infatti, di individuare la maggior parte dei soggetti positivi e portatori di virus, favorendone l’isolamento per evitare il contagio nei confronti della restante popolazione Covid-free.

Per accedere al servizio sarà necessario esibire la tessera sanitaria e il modulo di richiesta scaricabile sui siti istituzionali dei Comuni coinvolti e di Asur Marche (www.asur.marche.it – sezione news). Il risultato del test, se positivo, verrà comunicato entro 30 minuti circa al numero di telefono indicato sulla scheda di adesione e si verrà richiamati per sottoporsi al tampone molecolare.

Non possono sottoporsi al tampone le persone che hanno sintomi che indichino un’infezione da Covid-19; quelle attualmente in malattia per qualsiasi altro motivo; persone in stato di isolamento per test positivo negli ultimi tre mesi; persone attualmente in quarantena o in isolamento fiduciario; persone che hanno già prenotato l’esecuzione di un tampone molecolare; persone che eseguono regolarmente il test per motivi professionali; minori sotto i 6 anni; i ricoverati nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie, comprese le case di riposo pubbliche e private.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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