Nuova estromissione del volontariato dai trasporti sanitari d’urgenza

La denuncia di Anpas Marche: “Per la seconda volta in sei mesi Ospedali Riuniti di Ancona lancia un bando di gara irregolare"

Ancona, 19 agosto 2020 – “L’Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona continua a lanciare bandi di gara irregolari per l’affidamento dei trasporti in ambulanza di urgenza, accorpandoli erroneamente in un’unica procedura di gara con i trasporti non prevalentemente sanitari, andando contro la normativa vigente della regione Marche e di fatto impedendo di nuovo alle associazioni di volontariato come Anpas, Cri e tutte le altre, di svolgere il loro normale lavoro di trasporto sanitario sul territorio”.

La denuncia, ormai reiterata nel tempo, arriva da Anpas Marche e dal suo presidente Andrea Sbaffo. Una denuncia che spiega:

Andrea Sbaffo, presidente regionale Anpas con volontari

“La tipologia di trasporto dei pazienti in ambulanza, deve essere affidata prioritariamente alle Associazioni di Volontariato  tramite convenzione con il solo rimborso delle spese effettivamente sostenute, mentre la tipologia di trasporti non prevalentemente sanitari possono essere legittimamente affidati  tramite gara di appalto pubblica. Per la seconda volta in sei mesi, l’Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona ha redatto un bando di gara pasticciato e irregolare”.

La vicenda risale a qualche mese fa, durante il periodo di emergenza Covid -19, quando l’Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona aveva già indetto un primo bando di gara che univa le due differenti tipologie di trasporti, cioè i trasporti prevalentemente sanitari e i trasporti non prevalentemente sanitari che, ai sensi dell’art. 10 bis L.R. 36/1998 e s.m.i., hanno invece due differenti modalità di affidamento,  una operazione che aveva anche all’epoca  estromesso di fatto tutte le Associazioni di volontariato dalla partecipazione al bando. Da qui il ricorso al Tar da parte dell’Anpas e la conseguente sospensione del bando il 16 marzo scorso.

E arriviamo ai giorni d’oggi, dove l’Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona ha lanciato il nuovo bando di gara, sempre irregolare, cambiando il numero della determina e di fatto invalidando anche il ricorso al Tar fatto da Anpas.

Volontari Anpas

Nel nuovo bando, l’Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona ha parzialmente  accolto le rimostranze espresse da Anpas e dal mondo del volontariato nelle richieste di sospensiva e nel ricorso al Tar, confermando di fatto l’errore fatto in precedenza, in particolare nella parte dove si richiedeva l’esclusione dalla gara pubblica del trasporto di emergenza dei bimbi nati prematuri (S.T.E.N.), ma sono stati  lasciati nel pacchetto della gara i servizi di trasporto di urgenza effettuati con le stesse ambulanze che effettuano regolarmente i servizi di emergenza nel territorio.

«Che sia una nuova svista?», si domanda Andrea Sbaffo, presidente regionale Anpas, che spiega: «Continua  a non essere comprensibile la ratio sottesa all’affidamento di un servizio così delicato per il bene della comunità  in totale difformità dalla normativa regionale, sostenendo peraltro che non si tratta di servizio di emergenza-urgenza, quando le ambulanze utilizzate sono per l’appunto quelle allestite specificatamente per far fronte a situazioni emergenziali e dotate di relativo personale adeguatamente formato (ai sensi dalla DGR 1405/2001 “percorsi formativi per le figure professionali sanitarie e non sanitarie del sistema per l’emergenza sanitaria della Regione Marche”)».

Così come è incomprensibile la volontà di affidare con una stessa gara di appalto due tipologie di trasporto quali i “prevalentemente sanitari” e “non prevalentemente sanitari” che, per peculiarità e per norma, sono del tutto distinti.

«Si rinnova pertanto l’invito all’A.O.U. Ospedali Riuniti Ancona – conclude Sbaffo – sia per le ragioni tecniche che per l’adeguamento alla prescrizione normativa stabilita dalla Regione Marche, a ritirare in autotutela anche il nuovo bando di gara, riformulando l’affidamento di tutti i servizi di trasporto sanitario secondo le modalità indicate dalla normativa regionale che nella recente modifica introdotta dalla DGRM n. 1272 del 05/08/2020 – stabilisce che è l’Asur a gestire tutti i trasporti delle Aziende Sanitarie delle Marche, quindi inclusa A.O.U. Ospedali Riuniti di Ancona».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Come cambia l’informazione al tempo dei social

La capacità delle Amministrazioni comunali di trasmettere il proprio operato


Camerano, 16 maggio 2022 – È fuori da ogni dubbio o discussione: l’avvento dei social ha letteralmente stravolto il mondo della comunicazione, il modo di fare informazione e dare le notizie. A volte migliorando le cose, a volte peggiorandole in modo inaccettabile e, spesso, dannoso.

L’avvento del web, e di piattaforme come Facebook, Tik Tok, Twitter, WhatsApp, Telegram, ha aperto spazi infiniti e fatto crollare muri dell’incomunicabilità prima inaccessibili. Ma, se da un verso ha messo in comunicazione fra loro gli individui di tre quarti del mondo, da un altro ha concesso diritto di parola e di replica anche agli imbecilli che, considerati certi interventi visti su Facebook, prolificano a tutte le latitudini dell’emisfero. Umberto Eco docet, quando affermò: «I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli». Era il giugno del 2015.

La sua affermazione, oggi, è stata ampiamente dimostrata. Nel campo della comunicazione, che andrebbe trattata con molta delicatezza, ci si sente tutti giornalisti. Tanti, troppi i novelli Indro Montanelli o Enzo Biagi che sia, pronti a dare per primi lo scoop giornaliero di quanto accaduto sotto casa, o al vicino di pianerottolo, o in piazza, o dall’altro capo del mondo, con il risultato di spargere spazzatura a destra e a manca. Tanti, troppi quelli che riprendono dai social una news e, convinti d’essere gli unici, la fanno rimbalzare qua e là aggiungendo – o togliendo – qualche contenuto. Tanti, troppi quelli che gli danno seguito, non verificano le fonti e contribuiscono ad allagare l’oceano delle fake news.

Poi, ci sono gli Enti pubblici, i Comuni che, come diretta conseguenza dell’avvento dei social, sono stati costretti a dotarsi di Uffici stampa per soddisfare con comunicati giornalieri le bocche fameliche delle miriadi di testate giornalistiche (tra cui la nostra), nate grazie alla facilità di comunicare attraverso i social. Oggi, un Ufficio stampa non si nega a nessuno, ce l’hanno quasi tutti, anche quelle piccole realtà che un tempo non se lo sognavano neppure lontanamente. Anche se, spesso, a gestire un Ufficio stampa non sono giornalisti iscritti all’Ordine ma figure che l’Ordine dei giornalisti non sa neppure dove sia.

E veniamo alle dolenti note. Mica tutti i Comuni si sono attrezzati seguendo le regole e la legge; addirittura, alcuni Comuni non si sono attrezzati affatto. In alcuni Comuni il Sindaco, vuoi per risparmiare, vuoi perché si considera la reincarnazione di San Francesco di Sales, vuoi perché di comunicare quel che fa non gli interessa affatto (un modo comodo comodo per farsi gli affari propri), l’Ufficio stampa se lo fa da sé. Quando comunica.

Corriere del Conero da sei anni ormai informa i propri lettori attraverso sei pagine dedicate ad altrettanti Comuni: Camerano, Castelfidardo, Loreto, Osimo, Numana, Sirolo; più una settima pagina, chiamata Dal Mondo, dove finiscono tutte le altre notizie che arrivano da Ancona e dalle altre quattro province marchigiane. La nostra è un’informazione a carattere regionale anche se, grazie al web, siamo letti in tutto il mondo.

In questi sei anni abbiamo collaborato – a volte scontrandoci – con questi Comuni e i rispettivi Sindaci. Non tutti sono attrezzati come dovrebbero nel comunicare ai giornali il proprio operato. Ma va detto che comunque la figura del Sindaco è quella che la fa da padrone, nel bene e nel male. C’è Sindaco e Sindaco, c’è chi esagera e chi se ne frega, c’è chi favorisce una testata a scapito di un’altra, c’è chi informa il meno possibile e chi ti sommerge di comunicati ma nel modo sbagliato. Ecco, di seguito, una nostra personale classifica stilata in base alla nostra esperienza e riferita ai Comuni che informiamo.

posizione

Comune

motivazione
1OSIMOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Alcuni comunicati arrivano dalla segreteria del Sindaco; altri dal gruppo consiliare del PD; moltissimi dal sindaco Pugnaloni in persona che elogiamo per la sua puntualità, l’ampiezza dell’informazione e la completezza dei comunicati quasi sempre corredati da foto. Merita ampiamente il primo posto anche grazie al fatto che Pugnaloni ha creato una chat riservata ai soli giornalisti.
2CASTELFIDARDOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Ha una persona che cura l’Ufficio stampa e puntualmente contatta i giornali attraverso Telegram. I suoi comunicati sono ampi, corredati da foto e informano su tutto lo scibile del Comune e anche qualcosa in più.
3ANCONAHa un sito web ufficiale e più di una pagina social. Ha un Ufficio stampa che impiega diversi giornalisti professionisti, strano trovare un Capoluogo di regione al terzo posto. La sua comunicazione verso le testate giornalistiche è la più ampia in assoluto. Peccato che, nonostante in redazione arrivino quotidianamente montagne di comunicati, questi spesso sono privi di fotografie e, dunque, impubblicabili per una testata online come la nostra. Con la forza lavoro che ha, potrebbe fare molto di più. Problema segnalato più volte.
4SIROLOHa un sito web ufficiale che potrebbe essere migliorato e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Insieme a Numana è il Comune con meno residenti (Sirolo, 4mila e rotti; Numana 3.700 e rotti). La comunicazione ai giornali la fa quasi esclusivamente il sindaco Filippo Moschella, spesso rubando tempo al suo tempo libero. Nonostante ciò, da quando in Comune c’è lui la comunicazione da e su Sirolo è migliorata parecchio.
5NUMANAHa un sito web ufficiale e uno per il turismo e una pagina social. Ha un Ufficio stampa curato da una persona. Anni addietro la comunicazione con le testate giornalistiche locali era continuativa, tanto che Numana ricopriva posizioni di vertice nella ns. classifica. Da un paio d’anni a questa parte la comunicazione, molto ricca, si è concentrata sulla stagione turistica estiva, lasciando piuttosto scoperto il resto dell’anno. Peccato!
6LORETOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Almeno, a noi non risulta: non riceviamo comunicati da questo Comune da almeno un anno. Abbiamo contattato per questo il sindaco Moreno Pieroni che si è detto sorpreso e che avrebbe provveduto. Ad oggi, non ha provveduto affatto. La sua comunicazione, tutta personale, per quel che ne sappiamo l’affida ad un videomessaggio che pubblica settimanalmente, tutti i lunedì, sulla pagina social del Comune.
7CAMERANOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Spiace vedere Camerano all’ultimo posto, ma tant’è, nonostante qui abbia sede la nostra testata. All’inizio del suo mandato il sindaco Oriano Mercante, contattato telefonicamente dal giornale per approfondire un tema, rispose che lui per telefono non rilasciava dichiarazioni, e che avrebbe risposto con i comunicati stampa. Sono passati sette mesi ma di comunicati a firma del Sindaco non ne abbiamo mai ricevuti. Nulla è cambiato, tra l’altro, rispetto all’Amministrazione precedente. Alla ns. redazione manca tantissimo l’assessore Costantino Renato, puntualissimo e molto professionale nei comunicati alle testate giornalistiche.

 

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