Inaugurato il Centro Santo Stefano di Matelica

Brizioli: “Nuovi spazi più funzionali ed accoglienti per migliorare ulteriormente la nostra qualità erogata”

Matelica (MC) – Taglio del nastro per il nuovo Centro Ambulatoriale di Riabilitazione del Santo Stefano di Matelica. Il Centro, per oltre un decennio all’interno dell’Ospedale E. Mattei, è stato trasferito in via Ottone IV di Brunswik 12 e questo pomeriggio è stato inaugurato ufficialmente, alla presenza delle autorità locali.

«Un nuovo spazio – ha detto l’Amministratore delegato del Santo Stefano, Enrico Brizioliper migliorare sempre di più i servizi offerti; una sede a misura dei pazienti per soddisfare i loro bisogni di salute in un ambiente funzionale, accogliente e confortevole».

Matelica – Taglio del nastro al nuovo Centro Ambulatoriale di Riabilitazione del Santo Stefano

«Sono emozionato nell’inaugurare questa struttura – ha evidenziato il sindaco di Matelica, Alessandro DelprioriSanto Stefano è una ricchezza per il nostro territorio non solo per i servizi sanitari che porta alla popolazione ma anche per i livelli occupazionali e, con questa apertura, per portare nuovo slancio ed entusiasmo».

Il nuovo Centro Ambulatoriale rientra nella rete di Centri ambulatoriali diffusa in tutta la Regione Marche in cui Santo Stefano, forte della competenza nella gestione dei casi più complessi, offre risposte dedicate non solo alle categorie più fragili di pazienti ma anche percorsi riabilitativi di bassa intensità, diagnostica, visite specialistiche, odontoiatria, prevenzione, medicina dello sport.

Matelica – Gli interventi e i saluti durante la cerimonia

«Le due ampie sale d’attesa – ha ribadito la responsabile del Centro, Roberta Ferrantie poi i colori, la luce e gli arredi degli spazi dedicati alla riabilitazione (dall’ambulatorio alla palestra, dalla logopedia alla psicomotricità, dalla fisioterapia manuale e strumentale alla riabilitazione cognitiva) si abbinano perfettamente alla tradizionale qualità dei servizi offerti da Santo Stefano».

Al Centro Ambulatoriale vengono gestiti programmi riabilitativi specifici e personalizzati per il recupero dell’autonomia, dell’efficienza fisica e del benessere in tutte le stagioni della vita guidati da esperti del settore.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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