Comunicato dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona sul Salesi

Ancona, 26 aprile 2019 – Gli Ospedali Riuniti di Ancona, Oncologia Pediatrica del Salesi, nelle figure del dottor Paolo Pierani responsabile SOsD Oncoematologia Pediatrica Centro Regionale, e del dottor Michele Caporossi Direttore Generale Azienda Ospedali Riuniti di Ancona, hanno fatto recapitare un comunicato al nostro giornale, giunto in redazione mercoledì 24 aprile alle 19.30, in risposta al nostro articolo sulle problematiche in cui verserebbe il reparto di Oncoematologia del Salesi.

Lo pubblichiamo integralmente, con la specifica che lo facciamo solo ora perché eravamo in attesa di un eventuale commento, da noi richiesto, del presidente Filippo Marilungo dell’Associazione Progetto Gaia  che aveva sollevato al giornale le problematiche in questione. Marilungo, in una mail di questa mattina indirizzata al direttore del Corriere del Conero, ha risposto testualmente: «A questa comunicazione del dott. Pierani non aggiungo altro!».

Ancona – Ospedale Salesi

Scrive l’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona: «In data 23/04/2019 è apparso sulla testata locale “corrieredelconero.it” un articolo dal titolo “Ancona – A rischio chiusura l’Oncoematologia del Salesi”, nel quale vengono elencate presunte carenze che metterebbero a rischio la struttura.

Ci preme sottolineare, al fine di tranquillizzare la nostra utenza che per le caratteristiche della patologia trattata ha bisogno di organizzazione, percorsi facilitati, competenze e serenità, che il reparto lavora come sempre a pieno regime diagnostico e terapeutico, sia per quanto riguarda la degenza ordinaria che il day-hospital e ambulatorio.

L’obiettivo degli ultimi anni è stato sempre quello di cercare di implementare e potenziare le risorse in base alle necessità assistenziali, nonostante i limiti imposti dalle Leggi Finanziarie della Sanità Pubblica.

Nel 2015 il Centro Regionale di Oncoematologia Pediatrica è stato completamente ristrutturato aumentando i posti letto a 12, creando ambienti idonei al paziente pediatrico e alle complesse patologie trattate.

Oltre al Responsabile, il personale medico è attualmente composto da 5 unità che assicurano una copertura attiva 8-20 e la reperibilità oncoematologica notturna, il Coordinatore attualmente è condiviso con la Clinica Pediatrica, ma è già in corso l’iter amministrativo per dotare la Struttura di un Coordinatore dedicato esclusivo.

Il personale infermieristico di Day-Hospital è composto da 3 infermieri di ruolo, quello dedicato alla degenza ordinaria di 15 unità.

Il servizio psicologico, per quanto riguarda l’accoglienza a pazienti e familiari, è possibile da anni grazie alla Fondazione Salesi Onlus.

Operano inoltre all’interno del reparto diverse Onlus che si occupano di aiutare le famiglie dei pazienti sotto il punto di vista economico e organizzativo, quando necessario, oltre che di intrattenere i piccoli degenti con attività calibrate per l’età.

I pazienti, i genitori e tutto il personale non hanno necessità di articoli allarmistici come quello apparso sul corrieredelconero.it, che ha solo il risultato di turbare chi ha assoluta necessità di serenità, senza peraltro contribuire in nessun modo al miglioramento del servizio». Segue firma dei due medici citati in apertura.

Filippo Marilungo, presidente dell’Associazione Progetto Gaia

Corriere del Conero prende atto di quanto dichiarato nel comunicato, e si astiene al momento da commenti. In attesa dell’annunciato comunicato del presidente Filippo Marilungo sul nostro articolo.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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