Ancona – I falsi allarmismi sull’emergenza influenza

Mercante, Anaao-Assomed Marche: “L’emergenza influenza non è una vera emergenza”

Ancona – «Ritengo sia il caso di smettere di descrivere il problema del sovraffollamento dei pronto soccorso a causa dell’influenza come un’emergenza». Non usa giri di parole Oriano Mercante, segretario di Anaao-Assomed Marche, associazione di medici e dirigenti ospedalieri con oltre 600 iscritti a livello regionale, nel chiedere di rivedere anche la terminologia usata per raccontare il problema.

Oriano Mercante, segretario di Anaao Assomed Marche

«Il picco dell’influenza nei mesi invernali è quanto di più prevedibile ci possa essere – spiega Mercante – È come stupirsi se si trova traffico in autostrada la settimana di Ferragosto o in tangenziale a Milano la mattina. Si tratta di fenomeni assolutamente prevedibili che, con un po’ più di programmazione, si potrebbero gestire senza gravare sull’utenza né sul personale sanitario che non viene potenziato in questi periodi come invece sarebbe opportuno».

Il tema si inquadra nella difficoltà a coprire gli organici soprattutto nei pronto soccorso e all’organizzazione dei presidi sanitari territoriali che, in passato, gestivano queste criticità senza gravare sugli ospedali principali, presso i quali si fanno ore di attesa al pronto soccorso per gestire codici bianchi e codici gialli.

«Il sistema sanitario regionale funziona bene nelle Marche ma molto del merito è da ascriversi alla straordinaria disponibilità del personale che svolge molte ore di lavoro in più di quelle che gli competerebbe, e senza essere retribuito. Se il personale, soprattutto medico, smettesse improvvisamente di offrire tanta disponibilità il sistema andrebbe al collasso» ha aggiunto Mercante, la cui rappresentanza nazionale si sta battendo per il rinnovo del contratto della dirigenza medica e sanitaria che manca da 10 anni.

 

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Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Covid – Ok lo screening di massa a Osimo e Castelfidardo

Organizzazione perfetta e soliti denigratori


Camerano, 24 gennaio 2021 – Al PalaBaldinelli di Osimo e al PalaOlimpia di Castelfidardo (foto) sono in corso gli screening di massa gratuiti tramite tampone antigenico rapido che rientrano nel progetto Marche Sicure messo in atto dalla Regione.

Al PalaBaldinelli, da oggi e fino a martedì 26 gennaio, oltre agli osimani possono sottoporsi allo screening i residenti di Filottrano, Agugliano, Polverigi, Santa Maria Nuova e Offagna. Al PalaOlimpia, oggi e domani, i residenti di Castelfidardo, Camerano, Numana e Sirolo.

In un Paese dove tutto si complica e niente risulta efficiente quando si tratta di dare servizi alla popolazione, va detto che sia ad Osimo sia a Castelfidardo le procedure di screening stanno procedendo senza intoppi. Meglio, in entrambe le realtà l’organizzazione, lo staff medico, gli addetti, stanno producendo un lavoro d’eccellenza.

Nonostante la massiccia adesione, e nonostante il giorno di pioggia, tutto risulta ben organizzato, non ci sono file d’attesa, il personale addetto allo screening risulta gentile, altamente professionale, con una particolare disponibilità nei confronti di anziani e bambini. E per capire quanto ciò sia rispondente alla realtà basta andare su Facebook e leggersi le centinaia di apprezzamenti, ringraziamenti e complimenti postati da altrettanti cittadini che si sono sottoposti al test.

In linea di principio, ma bisognerà aspettare il termine dello screening per avere un dato certo e attendibile, la percentuale di positivi che sta uscendo dai test si aggira intorno all’uno per mille a Castelfidardo, qualche virgola in più ad Osimo ma lo scostamento è minimo.

Particolarmente soddisfatti di questo andamento i due sindaci, Simone Pugnaloni e Roberto Ascani, che oltre ad averci messo del proprio nell’organizzazione non perdono occasione per ringraziare tutti gli artefici di questo bell’esempio di efficienza. Un’esperienza cui plaudire senza se e senza ma, che sarà propedeutica alla fase successiva della vaccinazione per tutti. Un esempio di come sia possibile far bene le cose quando il sindaco è valido e ci crede, a prescindere dalla propria appartenenza politica.

Eppure, nonostante tutto ciò, sui social c’è chi proprio non ce la fa a dare a Cesare quel che è di Cesare, a riconoscere all’avversario politico un successo, una capacità. Come nel caso di un nostro lettore che sotto l’articolo di presentazione dello screening ad Osimo ha postato: “Una bella pubblicità per il PD osimano”.

Non citerò il nome del lettore, non ne vale la pena. E dirò anche – ma lui lo sa – che Pugnaloni non raccoglie il massimo delle mie simpatie giornalistiche, ma questa è un’altra storia. In questa storia dello screening di massa, invece, riconosco al sindaco Simone Pugnaloni un gran lavoro al servizio della sua comunità e di quelle degli altri Comuni che sta ospitando al PalaBaldinelli. E sono convinto che neppure per un attimo, mentre si dava da fare per organizzarlo, abbia pensato alla sua appartenenza politica. E lo stesso vale per Roberto Ascani. Grazie sindaci!

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