Ancona – Cure Palliative Pediatriche, un nuovo Hospice al Salesi

Saltamartini: "Copriamo una lacuna che è andata avanti per troppi anni"

Ancona, 19 ottobre 2021 – Un nuovo Hospice per le Cure Palliative Pediatriche che sia di riferimento non solo per la nostra regione. La proposta della sua creazione è dell’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini secondo il quale: «Con la nascita di questa struttura nelle Marche copriamo una lacuna che è andata avanti per troppi anni».

Filippo Saltamartini, assessore alla Sanità della Regione Marche

Il principale obiettivo delle Cure Palliative Pediatriche è quello di identificare i bisogni del bambino e della famiglia e cercare di trovare le risposte appropriate per garantire loro la migliore qualità della vita possibile. Sono destinate a piccoli pazienti affetti da malattie inguaribili o disabilità grave, alcune delle quali limitano la durata della vita.

L’Hospice Pediatrico rappresenta la struttura residenziale adeguata per l’elevata complessità assistenziale, sia da un punto di vista strutturale che organizzativo, ma a dimensione di bambino, con spazi, luoghi e arredi funzionali all’età dei piccoli pazienti.

Nelle Marche attualmente il Centro di Riferimento di Terapia del Dolore e Cure Palliative Pediatriche è l’Ospedale Pediatrico Salesi di Ancona.

Ancona – Comprensorio dell’Ospedale Salesi

Il provvedimento adottato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore Saltamartini, oltre a ridefinire le caratteristiche che deve avere la rete della terapia del dolore e delle cure palliative pediatriche, puntualizza che il Centro di Riferimento Regionale di Terapia del Dolore (TD) e Cure Palliative Pediatriche (CPP), già individuato nel Presidio Salesi, verrà potenziato per raggiungere una gestione autonoma in grado di coordinare tutta la Rete clinica regionale di cure palliative e terapia del dolore pediatrica. Sarà in conformità all’Accordo Stato/Regioni del 25 marzo 2021 che ha aggiornato le ‘Linee Guida sull”Accreditamento della Rete di terapia del Dolore e cure palliative pediatriche’.

La Giunta regionale «ha dato così un grande impulso per riprendere lo sviluppo delle Reti dedicate alla terapia del dolore e alle cure palliative, di cui alla legge 38/2010, in quanto sono stati recepiti tutti gli accordi Stato/Regioni a queste dedicati – rimarca l’assessore – Da gennaio 2022 si potranno attribuire i nuovi codici di prestazione dedicati alla terapia del dolore a alle cure palliative».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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