La due giorni sirolese su prevenzione e salute. Visite e consulenze gratuite

Presso il Parco della Repubblica stand ambulatoriali con specialisti sabato 10 e domenica 11 luglio. Come prenotare una visita

Sirolo, 3 luglio 2021 – Dopo il lungo periodo di emergenza Covid-19, il Comune di Sirolo con la Fondazione Ospedali Riuniti di Ancona onlus e gli Ospedali Riuniti si presentano con una iniziativa concreta e importante: sensibilizzare la popolazione, locale e non solo, all’attenzione della salute e alla prevenzione, con visite e consulenze gratuite al Parco della Repubblica di Sirolo.

Sirolo – La presentazione del Progetto della due giorni su prevenzione e salute con tutti gli attori dell’iniziativa

A presentare il progetto il sindaco di Sirolo Filippo Moschella con l’intera Giunta e la presidente Marisa Carnevali,  e il direttore scientifico Giorgio Ascoli della Fondazione Ospedali Riuniti di Ancona.

  • Saranno allestiti stand informativi e ambulatoriali con la presenza dei Medici specialisti e Personale sanitario degli Ospedali Riuniti di Ancona e dell’Università Politecnica delle Marche.
  • Le visite e le consulenze – entrambe gratuite – riguarderanno la prevenzione in: cardiologia, dermatologia, malattie cerebro-vascolari, osteoporosi, linfedemi e medicina riabilitativa, pneumologia, senologia, genetica oncologica, chirurgia plastica e ricostruttiva.

GLI ORARI:

sabato 10 luglio: ore 16 – 19

domenica 11 luglio: ore 10 – 13 ore 14 -19

come prenotare una visita gratuita

  • Per evitare assembramenti, code e liste di attesa, le visite sanitarie e le consulenze possono essere prenotate tramite la piattaforma PRE-NOTA dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Torrette nel proprio sito istituzionale (homepage del sito www.ospedaliriuniti.marche.it). Solo in caso di disponibilità di posti, una parte di visite potranno essere svolte con accesso diretto e senza prenotazione, in modalità overbooking.

Solo 3 passi per prenotare la visita gratuita:

  1. Vai su www.ospedaliriuniti.marche.it
  2. clicca sulla homepage il tasto PRE-NOTA
  3. segui le istruzioni

Nelle due giornate, sarà presente al Parco della Repubblica la Squadra delle Dragonesse A Dragon For Life, per portare la loro solidarietà, condivisione, testimonianza di donne operate al seno e di come si può affrontare il problema del tumore al seno.

Al Parco della Repubblica di Sirolo sarà presente anche l’Università Politecnica delle Marche con studenti per l’orientering Studenti-Atleti, per dare informazioni sulle offerte didattiche e portare la testimonianza concreta dell’importanza dello sport per la salute di ogni cittadino.

gli eventi collegati

Sabato sera 10 luglio: una charity dinner con lo chef Elis Marchetti concluderà questa prima giornata presso il Conero Golf: una conviviale di solidarietà con un  duplice obiettivo importante da raggiungere; migliorare le sale di attesa per i familiari dei pazienti delle rianimazioni e il  day hospital della Clinica Oncologica.

Domenica sera 11 luglio, ore 18,45

Al Parco della Salute si svolgerà una serata di intrattenimento aperta a tutti, dove verrà posto all’attenzione del pubblico il Progetto Prevenzione in azione 2021, e i suoi obiettivi futuri legati allo sport con i rappresentanti della Riviera Sport-time.

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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