Consigli olistici #8: il rientro dalle vacanze

Al mattino, appena svegli, prendetevi cura del vostro corpo

Sirolo, 12 settembre 2018 – Il rientro dalle vacanze estive è sempre un momento poco piacevole. Il ricordo delle giornate in spiaggia, l’abbronzatura, il dolce far niente che hanno accompagnato le ferie rimangono sempre e comunque un bel ricordo.

Poi immancabilmente al ritorno ritroviamo la nostra cara ansia, pronta ad attenderci. Possiamo comunque iniziare a prenderci cura di noi stessi con semplici esercizi utili a farci ritrovare la serenità e il buonumore.

Intanto al mattino appena svegli, prima di scendere dal letto, è importante prendersi cura del proprio corpo per alcuni minuti, ascoltando le parti a contatto con il materasso. Basteranno davvero pochi minuti per ricaricarsi energeticamente. Anche controllare il flusso del respiro è una tecnica molto importante, risolve tanti problemi legati all’ansia e a tutti i vari disturbi fisici collegati ad essa.

Fatto questo, non resta altro che alzarsi e iniziare a stiracchiarsi lentamente portando l’attenzione all’interno del corpo. Il ringraziamento e la gratitudine alla vita genera energia positiva; una vola terminati gli esercizi di respirazione e consapevolezza del corpo, ringraziate per le cose di cui siete grati. Il ringraziamento può essere diretto a qualsiasi cosa o persona che vi renda felice.

E arriva il momento della colazione disintossicante con lo smoothie detox. Lo smoothie verde per esempio, è un ottimo antiossidante: 2 mele verdi, 3 gambi di prezzemolo, mezzo limone, 2 gambi di sedano e una spolverata di zenzero.

Dopodiché, siete pronti per iniziare la giornata! Namastè

 

di Rosetta Rinaldi                                                                                                                                   operatrice olistica in collaborazione con l’associazione culturale La Via del Loto

 

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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