Disinfestazione adulticida nella notte fra il 26 e 27 agosto

Interessate tutte le vie principali di Castelfidardo. Che cos’è e gli eventuali effetti collaterali

Castelfidardo, 26 agosto 2020 – Nella notte tra il 26 e 27 agosto 2020 verrà effettuata la disinfestazione adulticida su tutto il territorio comunale fidardense. Un intervento effettuato in corrispondenza delle vie principali a partire dalle ore 00:00 del 27/08/2020.

A titolo precauzionale, l’Amministrazione comunale consiglia di:

  • chiudere le finestre;
  • evitare di stendere la biancheria;
  • collaborare parcheggiando le autovetture senza ostacolare le operazioni di disinfestazione;
  • tenere gli animali domestici nelle rispettive abitazioni;
  • non sostare in ambienti aperti durante e dopo il trattamento per almeno 2 ore;
  • consumare frutta e verdure previo lavaggio nelle 24 ore successive al trattamento.

Che cos’è la disinfestazione adulticida in ambienti esterni?

Si ricorre al trattamento adulticida in ambienti esterni in casi rari ed eccezionali. Nello specifico quando il focolaio è posto nei pressi di luoghi ad alta frequentazione di bambini e ad anziani come ad esempio ospedali, scuole o ancora giardini pubblici. In questi casi, non appena si rileva la presenza di un’alta densità di insetti molesti si dovrà provvedere immediatamente a contattare una ditta specializzata che eseguirà un attento sopralluogo del luogo interessato ed in particolare valuterà:

  • la presenza o meno di bambini e anziani
  • la dimensione dell’area, caratteristiche, eventuale flora presente ecc.

Ecco dunque che un trattamento di questo tipo, proprio perché dovrebbe essere fatto solo in casi eccezionali, non deve mai essere eseguito da mani inesperte. Affidarsi ad una ditta specializzata con professionisti preparati è il primo passo per risolvere l’infestazione di insetti.

La disinfestazione adulticida: effetti collaterali

Per quanto la disinfestazione adulticida sia molto efficace, non è priva di effetti collaterali che, a lungo andare, possono creare non pochi problemi nelle zone circostanti.

In particolare, i principali sono:

  • Avvelenamento di organismi animali con conseguenti malattie o necrosi.
  • Fitotossicità della fauna ambientale circostante.
  • Gravi effetti sulla salute delle persone come comparsa di allergie o ancora malattie croniche.
  • Resistenza agli insetticidi.

Nel caso in cui si andasse ad abusare di questo tipo di trattamento, gli insetti potrebbero, a lungo andare, diventare completamente immuni a determinati tipi di insetticida. Il motivo è semplice: speci come le zanzare o i moscerini hanno una durata di vita brevissima e ci vogliono poche settimane per sviluppare nuove generazioni di insetti.

In definitiva, la disinfestazione adulticida è un rimedio molto valido se si vogliono eliminare grandi quantitavi di insetti nel giro di poco tempo. Tuttavia è importante non abusarne mai e una volta terminato questo tipo di trattamento si consiglia in genere di adottare una disifestazione antilarvale, un tipo di trattamento che ha come obiettivo principale di eliminare la presenza di insetti nel lungo periodo.

Sempre l’Amministrazione comunale di Castelfidardo fa sapere che: “Il prodotto utilizzato per l’esecuzione dell’intervento è certificato ed è approvato dal Ministero della Salute”.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Il dilemma dei cameranesi doc

Dove andrà a finire il loro voto per le Regionali?


Camerano, 16 settembre 2020 – Mancano quattro giorni all’apertura dei seggi per votare sì o no al referendum confermativo del taglio dei parlamentari. Un election day per la verità, dal momento che qui nelle Marche si vota anche per eleggere il nuovo Presidente di Regione e, in tre Comuni nella provincia di Ancona, si vota anche per eleggere il nuovo Sindaco.

Qui a Camerano saranno due le schede che verranno consegnate agli elettori: quella per il referendum e quella per le regionali. E su quest’ultima mi vorrei soffermare. Non foss’altro, perché qui a Camerano a distanza di vent’anni c’è un cameranese doc candidato alla carica di consigliere regionale nelle fila di Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. Unico candidato in tutto il Comune. Si chiama Lorenzo Rabini (foto) e in paese lo conoscono praticamente tutti. Perché è stato – ed è –  consigliere comunale dal 2001 e consigliere provinciale dal 2007.

Una lunga militanza politica la sua, che nel 2000 lo aveva già portato ad una prima candidatura alla Regione: “Quello fu un modo per farmi conoscere territorialmente” dice lui a tal proposito.

Ma è un’altra la riflessione che vorrei fare e la domanda che mi pongo. Una curiosità che senz’altro verrà appagata il 22 settembre a scrutini terminati. Quanti voti i cameranesi, dirotteranno su di lui? Camerano è un Comune che da decenni è governato dal PD, anche se il sindaco in carica me lo negò espressamente a precisa domanda anni fa. E se il PD sta lì da tempo, significa che di simpatizzanti in paese ne ha una buona manciata.

Cosa prevarrà negli animi di questi simpatizzanti, la bocciatura a prescindere verso un uomo di centrodestra, o la volontà e la necessità di avere in Regione uno che li rappresenti? Per giunta, uno di loro, un compaesano. Detta in un altro modo, quanto hanno colto, i cameranesi, della lunga esperienza politica accumulata negli anni da Rabini? Quanto potrà essere utile un compaesano in Regione per provare a cambiare le sorti e il futuro di un paese come Camerano che si sta spegnendo giorno dopo giorno? Sempre, ovviamente, che Rabini in Regione ci arrivi.

Personalmente, ho sempre pensato e pesato il mio voto badando più al candidato e al suo programma; cercando di valutare come si è mosso negli anni e quanto ha prodotto, come lo ha prodotto e verso chi, piuttosto che basarlo sul colore di una bandiera o di una chiesa. Eppoi, diciamocelo: tra avere un conoscente in Regione e non averlo, è sempre preferibile averlo: non si sa mai!

Staremo a vedere come la pensano e come si muoveranno i cameranesi. Se la vivranno come un’opportunità in più o: “chi se ne importa, tanto il paese è quello che è e non sarà certo un Rabini di turno a cambiare il suo destino”, come mi ha detto tempo fa un altro cameranese doc.

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