In questa rubrica pubblicheremo periodicamente la classifica dei libri di narrativa più venduti nella nostra zona, oltre a recensioni dei romanzi più letti. Grazie alla collaborazione di librerie specializzate presenteremo le ultime novità e ve le riassumeremo in diretta. Volete conoscere qualcosa di più di un romanzo che intendete acquistare o leggere? Scriveteci in redazione citando la rubrica, faremo di tutto per accontentarvi: redazione@corrieredelconero.it

Narrativa: “Dentro l’acqua” primo in classifica

Il romanzo di Paula Hawkins in testa alle vendite sotto il Conero

 

LA CLASSIFICA DI VENDITA DEI PRIMI DIECI*

1 Paula Hawkins Dentro l’acqua Piemme
2 Jay Asher Tredici Mondadori
3 Cavallo – Favilli Storie della buonanotte Mondadori
4 Stefano Benni Prendiluna Feltrinelli
5 Ferruccio De Bortoli Poteri forti La nave di Teseo
5 Daniele Pennac Il caso Malaussène Feltrinelli
5 Prats Celej Hachiko Albe Edizioni
8 AA. VV. Viaggiare in giallo Sellerio
9 Giada Sundas Le mamme ribelli… Garzanti
10 Wilbur Smith L’ultimo faraone Longanesi

*periodo: dal 1° al 15 maggio 

La classifica è redatta in base ai dati forniti dalle seguenti librerie:

in Mondadori Grotte Center – Camerano

tel. 071959525

mail: mondadoricamerano@libero.it

Il Mercante di Storie Osimo

tel. 071 723 2065

mail: ilmercantedistorie@live.it

Libreria Aleph Castelfidardo

tel. 071 7825248

mail: librerialeph@gmail.com

Paula Hawkins, con il suo “Dentro l’acqua” edito da Piemme, salta prepotentemente in testa alla classifica delle vendite come nuova entrata. Scalando in un sol colpo dieci posizioni.

Chi invece fa il percorso inverso è Wilbur Smith: quindici giorni fa occupava la seconda posizione mentre oggi scende alla decima.

Bene ancora le vendite di “Tredici” edito da Mondadori. Jay Asher, l’autore, sale dall’ottavo al secondo posto confermando un trend di gradimento da parte dei lettori che dura da qualche settimana.

Noi, invece, diamo appuntamento ai nostri lettori per i primi di giugno con la prossima classifica delle vendite

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

a cura di Paolo Fileni
Pane Burro & Marmellata

CAMERANO E I FURTI DEGLI IMBECILLI!

14 novembre 2018 – Mentre nel mondo si sta consumando la tragedia dell’Isis, l’Inghilterra è a un passo dalla soluzione della Brexit e il governo italiano sfida apertamente l’Ue sulla Manovra di bilancio, a Camerano: settemila anime ai margini del Parco del Conero, l’imbecillità di un paio di ladruncoli da strapazzo fa dimenticare tutto ciò.

Ieri mattina Don Aldo, parroco di Camerano, si è accorto che la Madonnina a Fuor di porta era sparita dalla sua nicchia lungo le scalette che portano ai giardini. Una Madonnina che stava lì da sempre, senza nessun valore artistico o commerciale, ma di enorme valore religioso ed affettivo per tutta la comunità. Credente o non credente. Rubata da ignoti.

Camerano – La nicchia vuota della Madonnina

Madonnine così esistono ovunque. Non c’è paese in Italia che non ne abbia almeno una incassata in un nicchia lungo una strada o custodita in qualche edicola votiva. Che te ne fai di una Madonnina del genere, rubata alla comunità, quando sul mercato la puoi acquistare a poche decine di euro?

Sempre ieri mattina, sempre a Camerano. Un lettore del giornale esce con il cane. Ha con sé un cestello contenente sei bottiglie di plastica, vuote. Lo lascia di fianco alla casetta dell’acqua in Piazza Aldo Moro: finito il giro con il cane, al ritorno, riempirà le bottiglie. Ma le dimentica lì. Succede. Se ne ricorderà la sera, quando è ora di riportare fuori il cane. Va speranzoso alla casetta dell’acqua ma non trova più né il cestello né le bottiglie di plastica vuote. Rubate! Valore del bottino, non più di un euro.

Si sa, la madre degli imbecilli è sempre incinta, e pure quella degli idioti si difende bene, ma qui si va oltre. Qui non si è rubato per lucrare. Qui c’è la maleducazione e la mancanza di rispetto verso le cose altrui. Verso il sentire comune, verso il senso d’appartenenza. Qui si è rubato per meschinità! “Due sono le cose che distruggono presto la vita: la stoltezza e la meschinità” (Baltasar Gracián).

 

 

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