In questa rubrica affronteremo con l'Arch. Michele Ricci dello studio Archética gli argomenti di attualità che riguardano l'architettura e la casa, in particolar modo gli aspetti che più ci riguardano e necessitano particolare attenzione come le relazioni che hanno gli edifici con la sostenibilità ambientale ed economica, la sicurezza ma anche normative e notizie dal mondo del design. Potete interagire con l'autore scrivendo a: redazione@corrieredelconero.it

Le case in paglia

Come si costruiscono e i vantaggi che l'accompagnano

Abbiamo parlato delle earthship e delle case di terra ma nel mondo delle costruzioni ecologiche, le case in paglia sono attualmente al primo posto come rapporto tra naturalità e facilità di realizzazione.

Infatti questa tecnologia costruttiva si sta diffondendo esponenzialmente in Italia e nel mondo. È dunque un modo concreto di progettare e costruire che trova molti esempi realizzati negli ultimi anni nei contesti più vari: dalla campagna alla città, dalla provincia di Bolzano alle pendici dell’Etna e no, la casa di paglia non è la casa dei tre porcellini.

Una casa di paglia in fase di costruzione a Fano

Al contrario è un edificio che utilizzando principalmente la paglia come materiale edile, raggiunge un alto grado di efficienza energetica, confort interno e sostenibilità ambientale. Non solo residenze private però: troviamo esempi realizzati di “strawbale building” in quasi tutte le tipologie architettoniche: palazzi, uffici, scuole, teatri, palestre.

Come si costruiscono le case in paglia?

Per inquadrare il concetto dico sempre: sono edifici che utilizzano le ballette di paglia come se fossero mattoni giganti. Le ballette sono quelle derivanti dalla mietitura dei cereali come grano, orzo, avena e riso, sottoprodotto della filiera agricola dunque che acquisisce un nuovo utilizzo e valore.

Una volta compreso il concetto di mattone, capiamo bene che la tecnica costruttiva ha assunto nel tempo diverse varianti tecnologiche, da quella più antica inventata più di cento anni fa in Nebraska a quella più ingegnerizzata che prevede la prefabbricazione di pareti intere dell’edificio.

Nel mezzo c’è un mondo ampio che approfondiremo di volta in volta ma sostanzialmente possiamo dire che, nella maggior parte dei casi in Italia, le case in paglia sono edifici in cui la struttura portante è in legno ed i mattoni di paglia hanno funzione duplice di muratura esterna ed isolamento termico e acustico.

Una volta predisposti gli impianti elettrici ed idrici si va ad intonacare la muratura con intonaci sempre naturali: intonaci in terra cruda internamente ed intonaci in calce o grassello di calce nella parte esterna.

Una casa di paglia finita

Il risultato è assolutamente di qualità sotto diversi punti di vista:

  • dal punto di vista del confort interno perché l’edificio rimane caldo d’inverno ma fresco d’estate e con il giusto equilibrio igrotermico;
  • dal punto di vista della salute perché i materiali utilizzati non hanno componenti di derivazione chimica
  • dal punto di vista dell’ambiente perché i materiali sono biocompatibili: paglia e legno sono di derivazione vegetale e quindi rinnovabile
  • dal punto di vista del risparmio energetico perché l’alta efficienza permette di abbattere i consumi energetici portandoli quasi allo zero.

Case sane, efficienti e sostenibili dunque ma anche sicure dal punto di vista della resistenza ai terremoti. La leggerezza e flessibilità del legno e della paglia permettono infatti un’ottima risposta antisismica facendo dormire sonni tranquilli a chi le abita.

Personalmente sono così convinto della validità di questa tecnologia che ne ho fatto il punto centrale nella mia professione di architetto; il mio studio Archética infatti si dedica in prima linea alla progettazione di costruzioni in balle di paglia e per fornire informazioni utili all’argomento, abbiamo creato e gestiamo ormai da molti anni  il sito www.caseinpaglia.it .

Altri esempi di costruzioni con balle di paglia

Le informazioni che si possono trovare online sono molteplici ma in questo mese di giugno avete una grande occasione di approfondimento ed avvicinamento alla tematica. Infatti l’European Straw Bale Gathering, incontro sulle costruzioni in balle di paglia che si svolge in uno stato europeo diverso ogni due anni, si svolgerà nel 2017 dal 15 al 19 giugno a Venezia.

All’ ESBG 2017 ci saranno i principali esponenti europei, artigiani, costruttori, progettisti, appassionati nonché le persone che già vivono in edifici in paglia.  Attraverso conferenze, tavole rotonde, workshop pratici ed esposizioni si approfondiranno svariati aspetti tecnici, economici e sociali con l’obiettivo di informare ma anche predisporre linee guida che possano stimolare e agevolare l’ulteriore sviluppo e diffusione di questo modo di costruire.

Anch’io sarò presente chiamato a moderare il tavolo dedicato al tema dell’autocostruzione, argomento interessante per l’economia ed il sociale su cui torneremo. L’evento di ampio respiro tecnico-scientifico sarà anche l’occasione per andare a visitare tramite un tour guidato alcune case di paglia nella provincia: occasione imperdibile per vedere con i propri occhi e toccare con le proprie mani l’incredibile opportunità che questi edifici rappresentano.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

a cura di Paolo Fileni
Pane Burro & Marmellata

CAMERANO E I FURTI DEGLI IMBECILLI!

14 novembre 2018 – Mentre nel mondo si sta consumando la tragedia dell’Isis, l’Inghilterra è a un passo dalla soluzione della Brexit e il governo italiano sfida apertamente l’Ue sulla Manovra di bilancio, a Camerano: settemila anime ai margini del Parco del Conero, l’imbecillità di un paio di ladruncoli da strapazzo fa dimenticare tutto ciò.

Ieri mattina Don Aldo, parroco di Camerano, si è accorto che la Madonnina a Fuor di porta era sparita dalla sua nicchia lungo le scalette che portano ai giardini. Una Madonnina che stava lì da sempre, senza nessun valore artistico o commerciale, ma di enorme valore religioso ed affettivo per tutta la comunità. Credente o non credente. Rubata da ignoti.

Camerano – La nicchia vuota della Madonnina

Madonnine così esistono ovunque. Non c’è paese in Italia che non ne abbia almeno una incassata in un nicchia lungo una strada o custodita in qualche edicola votiva. Che te ne fai di una Madonnina del genere, rubata alla comunità, quando sul mercato la puoi acquistare a poche decine di euro?

Sempre ieri mattina, sempre a Camerano. Un lettore del giornale esce con il cane. Ha con sé un cestello contenente sei bottiglie di plastica, vuote. Lo lascia di fianco alla casetta dell’acqua in Piazza Aldo Moro: finito il giro con il cane, al ritorno, riempirà le bottiglie. Ma le dimentica lì. Succede. Se ne ricorderà la sera, quando è ora di riportare fuori il cane. Va speranzoso alla casetta dell’acqua ma non trova più né il cestello né le bottiglie di plastica vuote. Rubate! Valore del bottino, non più di un euro.

Si sa, la madre degli imbecilli è sempre incinta, e pure quella degli idioti si difende bene, ma qui si va oltre. Qui non si è rubato per lucrare. Qui c’è la maleducazione e la mancanza di rispetto verso le cose altrui. Verso il sentire comune, verso il senso d’appartenenza. Qui si è rubato per meschinità! “Due sono le cose che distruggono presto la vita: la stoltezza e la meschinità” (Baltasar Gracián).

 

 

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