In questa rubrica affronteremo con l'Arch. Michele Ricci dello studio Archética gli argomenti di attualità che riguardano l'architettura e la casa, in particolar modo gli aspetti che più ci riguardano e necessitano particolare attenzione come le relazioni che hanno gli edifici con la sostenibilità ambientale ed economica, la sicurezza ma anche normative e notizie dal mondo del design. Potete interagire con l'autore scrivendo a: redazione@corrieredelconero.it

Il colore influenza la nostra vita

Tocchi di colore alle pareti per vivere meglio le nostre case

Il colore è una determinata lunghezza d’onda della luce riflessa su uno specifico oggetto; lo spettro di onde elettromagnetiche della luce visibile produce diversi colori. I colori sono quindi onde che vibrano con una frequenza differente. Vibrazioni. La musica è vibrazione, il corpo fisico è vibrazione, la salute è vibrazione.

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Non a caso i colori hanno un ruolo importantissimo nella vita di tutti noi, esercitano una forte influenza sullo stato d’animo e sulle sensazioni. La tonalità del colore e il tipo di luce incidono sul ritmo biologico, sull’umore, sugli stati depressivi ma anche sulle malattie neurologiche.

I colori influenzano la frequenza respiratoria, la pressione sanguigna, l’attività cerebrale. I bambini nati prematuri in molti reparti vengono esposti alla luce blu o verde perché questo trattamento, la fototerapia, riduce l’ittero, evitando in questo modo pericolose trasfusioni sanguigne. Ma cosa ancora più curiosa è l’effetto del colore rosa nelle carceri. Si è scoperto negli USA che dipingendo le stanze o celle di color rosa si diminuisce l’aggressività dei detenuti stimolando anche i pisolini pomeridiani.

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La cromoterapia che fa uso dei colori per la cura delle malattie, nonostante la sua efficacia sia contestata dalla comunità scientifica, è una pratica conosciuta sin dai tempi dell’Antico Egitto passando per il mondo Greco, l’India con la medicina ayurvedica e la Cina con la sua antica medicina tradizionale. Nella cromoterapia a ciascun colore vengono associate determinate caratteristiche psichiche, spirituali e proprietà specifiche.

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Ad esempio il rosso ha valenze sia positive che negative. Da un lato il rosso è il colore dell’amore e della passione, dall’altro è il colore del fuoco: viene associato  alla forza, all’energia,alla salute e alla vitalità.

Nel suo dualismo, rappresenta d’altro canto anche l’aggressività. In casa  è preferibile usarlo in cucina, in sala da pranzo e salotto perchè stimola l’appetito e la conversazione. Al contrario il verde riduce la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa e la frequenza del respiro; stimola le attività creative, ha potenti proprietà riequilibranti, promuove il benessere ed aumenta la vitalità: il consiglio è di utilizzarlo per la camera da letto.

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Gli architetti devono riservare una giusta importanza alla scelta del colore anche in relazione alle dimensioni degli spazi, alle esigenze funzionali ed estetiche.

Quando lavoro su progetti d’interni cerco sempre di attingere dalla tavolozza della cromoterapia e della psicologia dei colori ma rimango anche dell’opinione che, proprio perché i colori influenzano direttamente gli individui, è giusto che in fondo sia chi abita quella casa a decidere il colore secondo sensazioni e gusti personali, intimi.

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Il mio consiglio è partire da una base in cui l’intero appartamento sia dipinto di bianco (la vostra tela) e poi, a seconda della funzione della stanza,scegliere un colore per evidenziare solo alcune pareti particolari, che fanno da sfondo all’ambiente o che sono vicini ad una finestra o che valorizzano un volume un mobile quel quadro che vi piace tanto.

Gli esseri umani si sono sviluppati in milioni di anni e i colori sono ancora collegati ai nostri istinti primordiali. Lasciatevi andare dunque, conoscete meglio voi stessi e, magari tra due o tre mesi a primavera, date libero sfogo ai vostri impulsi naturali.

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Approfondimenti

  • Bianco: purifica, rivitalizza corpo e mente, apporta energia e accentua la luminosità. Tuttavia da solo può, essendo neutro, comunicare freddezza o distacco.

Consigliato in tutte le stanze e come colore predominante; d’obbligo negli stili “minimal” o negli ambienti piccoli e poco illuminati.

  • Arancione: il colore dell’ottimismo e dei sentimenti positivi, facilita la sinergia tra corpo e mente, utile contro la depressione e stimola l’appetito.

Consigliato in cucina/zona pranzo e zona ingresso.

  • Giallo: stimola l’allegria e senso di benessere ma anche la concentrazione e l’apprendimento; stimola la digestione.

Consigliato per cucina/zona pranzo, studio/stanza dei giochi.

  • Rosa: se tranquillizza i detenuti figuriamoci i bambini.

Consigliato per camerette e bagni.

  • Rosso: aumenta i battiti del cuore e la ciroclazione sanguigna aumentando vitalità e temperatura corporea; da energia e passione.

Consigliato per cucina e sala da pranzo e salotto.

  • Verde: diminuisce la frequenza cardiaca e respiratoria; ha potere riequilibrante e stimola la creatività e armonia.

Consigliato per le stanze da letto.

  • Blu: colore con proprietà calmanti, combatte l’agitazione, rilassa e distende inducendo all’introspezione ed alla serenità.

Consigliato per le camere da letto, il bagno ed il soggiorno.

  • Viola: anche il questo colore rallenta l’attività cardiaca favorendo la microcircolazione celebrale; rilassante.

Consigliato per lo studio e bagno, se ben usato con la giusta tonalità dona eleganza alla stanza.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

“Perché noi siamo amore…”

Giornata di San Valentino 2021


Camerano, 14 febbraio 2021 – Facciamo un po’ di storia sulla festa degli innamorati senza arrivare a scomodare l’antica Roma dei Cesari. La leggenda narra che il santo avrebbe donato a una fanciulla povera una somma di denaro necessaria come dote per il suo sposalizio, che, senza di questa, non si sarebbe potuto celebrare, esponendo la ragazza priva di mezzi e di altro sostegno al rischio della perdizione. Il generoso dono – frutto di amore e finalizzato all’amore – avrebbe creato la tradizione di considerare il santo vescovo Valentino come il protettore degli innamorati.

La più antica Valentina di cui sia rimasta traccia risale al XV secolo e fu scritta da Carlo d’Orléans, all’epoca detenuto nella Torre di Londra dopo la sconfitta alla battaglia di Agincourt (1415). Carlo si rivolge a sua moglie (la seconda, Bonne di Armagnac) con le parole: Je suis desja d’amour tanné, ma tres doulce Valentinée… (Sono già malato d’amore, mia dolcissima Valentina).

Inoltre, alla metà di febbraio si riscontrano i primi segni di risveglio della natura; nel Medioevo, soprattutto in Francia e Inghilterra, si riteneva che in quella data cominciasse l’accoppiamento degli uccelli, quindi l’evento si prestava a essere considerato la festa degli innamorati.[

A dare impulso alla festa, soprattutto nei paesi di cultura anglosassone, e per imitazione anche altrove, è stato lo scambio di valentine, bigliettini d’amore spesso sagomati nella forma di cuori stilizzati o secondo altri temi tipici della rappresentazione popolare dell’amore romantico: la colomba, l’immagine di Cupido con arco e frecce… (nella foto, Amore e Psiche, particolare della scultura del Canova). La Greeting Card Association ha stimato che ogni anno venivano spediti il 14 febbraio circa un miliardo di biglietti d’auguri. Si è andati avanti così fin quasi alla fine degli anni 2000, anche grazie ad alcuni imprenditori statunitensi come Esther Howland che iniziarono a produrre biglietti di san Valentino su scala industriale.

Oggi non si fa quasi più, gli innamorati del 2020 preferiscono scambiarsi scatole di cioccolatini, fiori, qualche gioiello. Senza dimenticare miliardi di frasi sdolcinate scambiate via Whatsapp e Instagram.  E impazza festeggiare al ristorante. Pienissimi quest’anno, ma a pranzo e non più a cena per via della pandemia.

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C’è chi condanna questa festa additandola come un’operazione puramente commerciale, ma sono per larga parte innamorati delusi o cornuti traditi. Altri, sostengono che se ami qualcuno devi dimostrarlo tutto l’anno e non solo il 14 febbraio.

Sia come sia, e che piaccia o no, è indubbio che l’amore muova il mondo: “l’amor che move il sole e l’altre stelle”, scriveva Dante Aligheri nell’ultimo verso della sua Divina Commedia. E se lo diceva lui…

Che esista un giorno deputato a celebrare l’amore, alla fine, non fa male a nessuno. Ed è giusto che i nostri ragazzi – ma vale per tutti gli innamorati e le coppie del mondo – possano sognare e pensare l’amore che stanno vivendo come unico, irripetibile e per sempre. Certo, è uno dei più grossi inganni che l’esistenza possa riservare, ma non diciamoglielo mai.

Perché viverlo, l’amore, produce il più grande stravolgimento ormonale, emotivo e sensoriale che si possa provare nell’arco di una vita. Non esiste nient’altro al confronto, “Perché noi siamo amore”, come canta il professor Roberto Vecchioni in Chiamami ancora amore (video allegato).

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