L’Inps: “le Marche regione diligente e al top”, poi la tromba nelle assunzioni

A Jesi mancano le mascherine e gli “alternativi” boicottano Salvini. La politica oggi non è più quella di una volta…

#puntoduepuntipuntoevirgola

15 settembre 2020 – Leggo che alcuni criticano i politici che in questi giorni corrono da una inaugurazione all’altra a fare passerelle. Certo, siamo in campagna elettorale! Dalla fine della guerra le ho vissute tutte le campagne elettorali (un’infinità) ed è stato sempre così. Come il far promesse a iosa, di aggiustare strade, ponti e quant’altro. Niente di nuovo sotto il sole, dunque.

L’Inps non finirà mai di stupire. La dirigenza nazionale ha elogiato Le Marche per le performances realizzate dagli amministratori locali nel gestire gli ammortamenti sociali durante il Covid, al punto da definirle: “Regione diligente” al top nazionale. Roba da aspettarsi un premio. Invece, nell’assegnare le nuove forze, anche al fine di compensare le uscite per pensionamento (pari qui a 100 soggetti), sono finite ultime nella graduatoria fra le Regioni d’Italia. L’Umbria e l’Abruzzo (territori con minor popolazione), hanno avuto rispettivamente 59 e 44 assegnazioni; la Liguria (con uguale numero di abitanti), 64. E Le Marche, la regione più diligente del Paese, 23. La solita politica del “t’amo pio bove e mite un sentimento al cor m’infondi……”. Direte voi: e che c’entra la poesia di Giosué Carducci, adesso? C’entra, c’entra, perché il marchigiano da sempre (Mussolini lo disse pure ad Ancona durante un pubblico discorso), è come un “bove”, pio e mansueto. Non da corrida, insomma.

Me l’hanno raccontata questa mattina. In una scuola media di Jesi i professori hanno detto agli alunni: venite con la mascherina e mettetene anche una scorta nello zaino. Obiezione: ma il Commissario Arcuri, l’altra sera, non ha sciorinato in TV numeri planetari di mascherine assegnate a tutti plessi scolastici d’Italia? E il Presidente Conte e la ministra Azzolina, non hanno assicurato che per la scuola era tutto a posto? Poi leggi i giornali: mancano 2 milioni e 200.000 banchi; in Liguria in una classe i ragazzi debbono stare in ginocchio perché, non bastando i banchi, usano le sedie come ripiano; oltre centomila professori non rispondono all’appello. C’è una spiegazione a tutto ciò? No, non c’è.

Hanno insultato, sui social, con scurrilità varie, la Ministra della Pubblica istruzione. Non l’hanno critica, ma insultata. Comportamenti da selvaggi, e ci perdonino i selvaggi se li tiriamo in ballo a sproposito.

Jesi – La contestazione a Salvini da parte degli “alternativi” (foto Urban Post)

Come a Jesi, dove gruppi di “alternativi” (a che cosa?) hanno cercato di impedire a Matteo Salvini di parlare alla folla, ripetendo il gesto eroico compiuto dai loro colleghi a Pomigliano d’Arco due giorni fa. Naturalmente, in nome della democrazia e dell’antifascismo. Non sapendo, gli ignari giovanotti i quali, tra  tanti difetti, hanno anche quello di non leggere molto i libri per sapere che cosa sia la democrazia e il fascismo, hanno compiuto in nome della prima e contro il secondo azioni tipicamente antidemocratiche e fasciste.

Adesso, prima che qualche genio della tastiera mi accusi di salvinismo e di leghismo (ignorando che le stesse cose le avrei dette anche se al posto del politico lombardo ci fossero stati Di Maio, Zingaretti o fra Cacchio da Velletri), voglio ricordare un episodio avvenuto durante la tanto deprecata prima Repubblica: nella triste circostanza della prematura scomparsa del Segretario Generale del PCI Enrico Berlinguer, il capo del MSI (come dire: il diavolo e l’acqua santa) Giorgio Almirante si recò alla camera ardente allestita alle Botteghe Oscure (sede del PCI nazionale), e di fronte alla bara del suo avversario più acerrimo, dopo essersi fatto il segno della croce, si inchinò in segno di rispetto e se ne uscì. All’esterno stazionavano fotografi e giornalisti che lo circondarono, ed a loro  il leader neo-fascista disse: “Per favore. Non sono qui per farmi pubblicità, ma per salutare un uomo enormemente onesto”.

Altri tempi, si dirà. Sì, proprio così. Altri stili, altri cervelli, altre coscienze amici “alternativi”, ma vi ripeto la domanda, alternativi a che cosa?

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

La vita con i cani è… meravigliosa!

Quattordici modi per coniugarla dal profondo dell’anima


13 gennaio 2022Piera Alessio (nella foto con la sua cagnolina Nina), torna in questo spazio “Paneburroemarmellata” (glielo cedo sempre con profonda stima, amicizia e rispetto oltre che per il suo grande cuore e la sua grande penna), per raccontarci com’è, dal suo punto di vista, la vita con i cani che lei declina e descrive in svariate sfaccettature. Un argomento solo all’apparenza scontato, che solo chi ha posseduto o possiede un cane può davvero cogliere nella sua essenza. Scrive Piera:

“La vita con i cani è strana. Diventerai, senza che nessuno te lo insegni o ti spieghi come farlo, il capo branco di un cane che sarà pronto a qualunque cosa per te non appena saprà riconoscere il tuo odore e la tua voce.

La vita con i cani è misteriosa. Sarai spiato da un Grande Fratello peloso che non perderà nessun tuo movimento, specialmente quando capirà dove sono la cucina ed il recipiente dei biscotti.

La vita con i cani è crescere. Non puoi farci niente, non puoi fermare il tempo perché quel cucciolo che hai tenuto in braccio crescerà troppo velocemente, per diventare il grande amico che ti vorrà accompagnare ovunque andrai. I cuccioli durano troppo poco.

La vita con i cani è confronto. Avrai sempre uno sguardo con il quale misurarti, affogherai senza poterti salvare nelle profondità inimmaginabili degli occhi di un cane. Dove la gente crede che non ci sia un’anima.

La vita con i cani è sincera. Non avrai bisogno di raccontar loro una bugia o delle storie inventate perché tanto, qualunque cosa tu dica loro, i cani la sanno. Sempre.

La vita con i cani è scomoda. Ti ritroverai una sera d’inverno, con la tramontana che ti graffia il viso ed il gelo che ti arriva alle ossa, a passeggiare da solo con il tuo cane che corre e scodinzola felice, incurante del vento che gli arruffa il pelo e del caldo che avete lasciato in casa.

La vita con i cani è buffa. Parlerai con un essere che non ti potrà mai rispondere e che però ascolterà ogni tua parola, con così tanta attenzione ed interesse che non ritroverai in nessun altro uomo o donna al mondo.

La vita con i cani è ritorno a casa. Nessuno come il tuo cane sarà felice di vederti ogni volta che spunterai dalla porta dalla quale ti ha visto andar via; imparerà i tuoi orari, riconoscerà il tuo passo e sarà lì ad aspettarti, anche quando sarà vecchio e stanco, saltando di gioia come se non ti vedesse da un mese. Anche se sei uscito per comprare il giornale.

La vita con i cani è rinuncia. Perderai, a poco a poco, quella porzione di divano su cui stavi tanto comodo, dove ti godevi il riposo ed il meritato relax dopo giornate faticose e noiose. E la cosa bella sarà che non ti dispiacerà affatto.

La vita con i cani è comunione. Dividerai il tuo ultimo boccone con il tuo cane, perché non potrai resistere al suo sguardo implorante che hai incrociato purtroppo per te mentre stavi cenando.

La vita con i cani è insegnamento. Sono loro che ti mostreranno, semplicemente correndo in un prato o sulla riva del mare, la bellezza di una giornata di sole e l’importanza di stupirsi – ogni volta – davanti alle cose semplici.

La vita con i cani è amore. Quello che proverai ad emulare, che proverai a restituire al tuo cane senza però riuscirci. Ma cimentarti in questa prova sarà una delle tue imprese più entusiasmanti.

La vita con i cani è un viaggio. Nessun sentiero di montagna ti sembrerà lo stesso dopo che lo avrai percorso insieme al tuo cane: ricorderai profumi, odori e colori del bosco che prima non avevi sentito o visto; proprio come succederà per il tratto di vita che farete insieme.

La vita con i cani è una parentesi. Per te è una parte della tua vita, un dolce intervallo fra mille impegni e anni da riempire di cose da fare, un breve cammino insieme ad un cane che tu ben sai, ad un certo punto, si fermerà per lasciarti andare da solo. Invece, per il tuo cane, la tua vita è tutto.

La vita con i cani è meravigliosa“.

di Piera Alessio

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