Incontro pubblico il 25 settembre nell’area archeologica dei Pini

Indagini geofisiche e topografiche dell’area archeologica estese anche ai terreni limitrofi grazie alla disponibilità dei proprietari

Sirolo, 18 settembre 2020 – Dal 21 settembre prossimo riprendono le ricerche archeologiche presso la Necropoli picena dei Pini di Sirolo, come trasmesso da Stefano Finocchi, archeologo Mibact e responsabile del servizio Tutela Subacquea Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Marche.

A dx: l’archeologo Mibact Stefano Finocchi

l’Università di Bologna, in collaborazione con la Soprintendenza Abap delle Marche e grazie al supporto logistico del Comune di Sirolo, condurrà una campagna di indagini geofisiche e topografiche nell’area, estendendo le ricerche – grazie alla disponibilità dei proprietari – anche nei limitrofi terreni di proprietà privata.

L‘obiettivo è quello di definire l‘estensione della necropoli picena per programmare, entro il perimetro dell’area archeologica di proprietà comunale, nuove mirate campagne di scavo. La parte già indagata e musealizzata mostra tre monumentali circoli funerari, il maggiore dei quali è detto della Regina. Scavato nel 1989, rappresenta il complesso funerario più spettacolare delle necropoli di Sirolo-Numana, nonché una delle tombe più ricche di tutta la protostoria italiana ed europea. Il contesto ospitava la sepoltura di una donna, vissuta durante la seconda metà del VI secolo a.C., il cui corredo è suddiviso in più fosse disposte all’interno di un grande fossato circolare.

Sirolo – Area archeologica i Pini

Le indagini alla necropoli dei Pini sono parte di una serie di progetti di studio e di ricerca che dal 2015 riguardano diversi contesti archeologici di Sirolo-Numana, necropoli e abitati, i cui risultati iniziano a rispondere ai molti quesiti ancora aperti, storici e culturali. Tra i molti progetti, si ricorda solo quello della Tomba della Regina di Sirolo-Numana che da giugno 2018 è al centro di un progetto di studio, condotto dal Römisch-Germanisches Zentralmuseum di Mainz (RGZM) in collaborazione con il Polo Museale e la Soprintendenza Abap delle Marche.

Sirolo – Il sindaco, Filippo Moschella

Per il sindaco di Sirolo, Filippo Moschella, la ripresa delle indagini archeologiche, voluta fortemente e sostenuta economicamente da tutta la Giunta: «servirà ad acquisire ulteriori elementi di conoscenza del mondo dei piceni, utile per pianificare le successive attività volte a incentivare il turismo archeologico e culturale praticato tutto l’anno, quindi utile a destagionalizzare i flussi turistici verso un turismo ecostostenibile di qualità».

Aggiornamento del 23 settembre 2020

Il 25 settembre presso l’area archeologica dei Pini, ore 17, incontro pubblico per fare il punto sulle nuove ricerche e prospettive riguardanti il sito. Interverranno M. Mazza, soprintendente Abap Marche; F. Moschella, sindaco di Sirolo; V. Baldoni, Università di Bologna; G. Bardelli,  Römisch-Germanisches Zentralmuseum Mainz; S. Finocchi, soprintendenza Abap Marche.

Incontro all’aperto, ingresso libero con mascherina. Per info: sabapmarche.beniculturali.it; Ufficio Iat Sirolo (tutti i giorni: 10-12; 17-19)

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona, il sindaco Mancinelli faccia il sindaco

Levata di scudi in mezza Italia per le disposizioni dell’ultimo Dpcm


Ancona, 19 ottobre 2020 – “Il decreto dispone anche la facoltà per i Sindaci di disporre la chiusura al pubblico dopo le ore 21 di vie o piazze nei centri urbani dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso a negozi aperti e abitazioni”. Recita così il testo dell’ultimo Dpcm 18 ottobre 2020 in vigore da oggi in tutta Italia. Uno dei nove punti con i quali il Governo Conte cerca di dare risposte alla recrudescenza del Covid-19 registrata nel Bel Paese in questi giorni.

Un punto che ha fatto indignare non pochi Sindaci lungo tutto lo Stivale perché, dicono, non spetta loro la decisione di chiudere vie o piazze. Perché, dicono questi esimi primi cittadini, in questo modo il Governo se ne lava le mani e scarica tutta la responsabilità di decisioni pesanti su di loro, vittime inermi della situazione e dell’arroganza del Governo nazionale.

Poverini questi Sindaci, chiamati una volta tanto a prendersi per davvero le proprie responsabilità, a metterci per davvero la faccia nel prendere decisioni reali, pesanti, scomode, di quelle che, per davvero, fanno perdere voti e consensi. Ché, per attuarle, bisogna per davvero tirare fuori i “rognoni” e non guardare in faccia nessuno.

Ma se vuoi fare il sindaco, ti devi prendere le tue responsabilità. Quelle che hai accettato di prendere quando hai indossato la fascia tricolore. Quelle che sono regolamentate dalla Legge da sempre. Quelle che, se te le prendi, fanno davvero la differenza tra un grande sindaco e un sindaco mediocre. Il premier Giuseppe Conte, ieri sera, lo ha ripetuto in modo chiaro: “Ognuno di noi in questa fase deve fare la propria parte”. I cittadini stanno facendo la loro, cari Sindaci, adesso voi fate la vostra!

Invece, ad Ancona il sindaco Valeria Mancinelli (foto) sulla sua pagina social scrive: “Inaccettabile e inapplicabile la norma che scarica sui Comuni la gestione, in realtà, del coprifuoco, senza uomini e senza mezzi. Tutti i Comuni italiani sono in rivolta e chiedono al Governo di cambiarla. Ora.

Ma davvero la Mancinelli (“e tutti i Comuni italiani” come scrive lei, forte d’essere stata appena eletta presidente di Anci Marche), crede che certe norme le debba applicare solo il Governo? Ci arriva o no a capire che Giuseppe Conte non può avere in contemporanea contezza di quanto accade ad Ancona nei quartieri, nelle vie e nelle piazze? O in quelle di Agrigento, di Forlimpopoli, di Settimo Torinese, Vittorio Veneto, Frosinone, Bordighera, San Martino Buon Albergo, Montepulciano, Cosenza, Vieste e vattelapesca, solo per citare una decina di Comuni sui circa ottomila che insistono sul territorio nazionale?.

Solo il Sindaco, grazie alla Polizia municipale ai Carabinieri e agli operatori sanitari, può avere il polso della situazione; conoscere come si stanno muovendo i propri concittadini, quali sono le zone a rischio della sua città, e di conseguenza sapere dove intervenire per arginare o dove non intervenire perché non ci sono assembramenti. Chi altri? Un Sindaco questo potere ce l’ha, e deve avere il coraggio e trovare i mezzi per esercitarlo.

Se un Sindaco non è in grado di fare ciò, forse deve trovare il coraggio di guardarsi allo specchio e di domandarsi se è davvero in grado di fare il sindaco. Ma con la s minuscola, stavolta.

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