La comunità e le strutture sportive sirolesi secondo Fabia Buglioni

Elezioni – Nel programma di XSirolo lo sport ha un posto primario

Sirolo, 27 marzo 2019 – Lo sport nel programma del gruppo XSirolo ha un posto primario perché «praticare una disciplina sportiva – spiega Fabia Buglioni, candidata sindaco – significa salute, benessere, rispettare le regole, impegnarsi in maniera sana al fine di raggiungere un obiettivo, lavorare in gruppo e tantissimo altro».

A Sirolo non esiste un polo sportivo unico. Gli impianti sono dislocati sul territorio comunale, tra la frazione Coppo ed il polo scolastico che ha una palestra ed il campo da calcetto in erba sintetica, entrambi consortili con Numana ed utilizzati anche dalle associazioni.

Sirolo – Fabia Buglioni

Tutto questo, a detta della Buglioni, parrebbe migliorabile. Come? «Alcuni impianti – spiega – necessitano di ristrutturazione e messa a norma. È possibile con i fondi comunali, stanziati ora solo per interventi tampone e su richieste specifiche delle società, cambiare registro e programmare annualmente gli interventi da realizzare, tenendo presente delle necessità in termini pluriennaliE serve sviluppare spazi aggregativi per i giovani all’interno dei centri sportivi».

Oltre alla parte tecnica, esiste la parte che tocca la comunità, altro aspetto tenuto in grande considerazione nel programma firmato XSirolo.
Secondo Fabia Buglioni nel programma della sua lista alla voce sport c’è:

  • la festa dello sport – Istituire una grande festa dello sport, che possa mettere al centro le associazioni, promuoverne le attività, e attrarre ragazzi e sportivi dai Comuni limitrofi, in collaborazione con le scuole.
  • la Consulta dello sport – Istituire la consulta dello sport, un organismo rappresentativo degli sport sirolesi, costituito dalle società sportive che praticano e promuovono lo sport ad ogni livello, rappresentate da loro delegati, insieme a rappresentanti politici di maggioranza e minoranza nonché delle scuole e di altre realtà che si richiamano allo sport. La Consulta dello sport svolgerà funzioni consultive e propositive per tutto ciò che attiene al settore sportivo.
  • un fondo per lo sport – Istituire un fondo per lo sport significa garantire attraverso un fondo il finanziamento dei progetti per lo sport, utilizzando anche sponsor privati.
  • stage di perfezionamento sportivo – Incentivare gli stage di perfezionamento sportivo, attraverso le scuole estive e gli eventi di alto livello.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quando gli stalker sono i genitori

Coniugi anconetani riempiono di botte il fidanzatino della figlia


Ancona, 16 luglio 2019 – Negli ultimi mesi, per un giovane ventenne anconetano incrociare per strada i genitori della sua fidanzata era diventato un incubo ma, soprattutto, indice di dolore. Vero e proprio dolore fisico, fatto di minacce, botte e atti persecutori nei suoi confronti. Al punto che il giovane, proprio per evitare il ripetersi degli atti sulla sua persona, era stato costretto a cambiare abitudini.

La ragione dello stalking e delle lesioni aggravate? Semplice, i genitori della ragazza disapprovavano la relazione tra la propria figlia e il giovane, per timore che lui la inducesse ad atti non del tutto consapevoli anche di natura sessuale. Così, prima che potesse succedere qualcosa d’irreparabile fra i due giovani, i genitori di lei ogni volta che incontravano il fidanzato lo riempivano di botte, insulti e minacce.

Nei confronti dei due coniugi “aggressori” è scattato, ad opera del gip Sonia Piermartini su richiesta del pm di Ancona Rosario Lionello, il divieto di avvicinarsi e comunicare con il giovane anconetano. Dalle indagini, sono state raccolte dichiarazioni e relativa documentazione degli episodi di minacce, percosse e persecuzioni segnalate dal ragazzo in varie denunce. Come a inizio maggio scorso, quando il padre della ragazza, dopo averlo pedinato, lo avrebbe colpito con un calcio fratturandogli la mano destra; o, sempre a maggio ma a fine mese, la madre della ragazza lo avrebbe preso a schiaffi e graffiato sul viso.

Lo so, fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo. Azzeccare i sì e i no detti ai propri figli al momento giusto, con il tono giusto, è come azzeccare un terno al lotto. Un padre può essere geloso della propria figlia – chi non lo è stato? – ed è giusto che per lei aspiri al massimo possibile sul mercato dei “fidanzatini”, ma da qui a riempire di mazzate un fidanzatino non gradito ce ne corre! E poi per cosa? Per una presunzione di atti – anche sessuali – che non si sono realizzati ma che potrebbero, perdurando la relazione…

A leggere certe notizie c’è da stentare a crederci. Eppure siamo ad Ancona ed è luglio 2019 . Ai coniugi anconetani vorrei dire: a) “Se tra vostra figlia e il giovane ventenne è vero amore, non saranno certo le vostre botte e minacce a cambiare il corso delle cose”; b) “Ma davvero avete così scarsa considerazione e fiducia nei confronti di vostra figlia?”; c) “Noi non siamo i nostri figli, dobbiamo lasciare che facciano le loro esperienze, non le nostre; il nostro compito è quello d’intervenire quando ci chiedono aiuto o un consiglio, non di fare prevenzione riempiendoli di mazzate!


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