A Sirolo Festa e Assemblea Nazionale dei Piccoli Comuni

Il 22 – 23 – 24 settembre i sindaci dell’Anpci animeranno la Perla dell’Adriatico. Tutto il programma

Sirolo – Nei giorni 22-23-24 settembre si svolgerà nella cittadina rivierasca la XIIIª Festa Nazionale dei Piccoli Comuni d’Italia e l’Assemblea Nazionale ANPCI (Associazione Nazionale Piccoli Comuni d’Italia). A fare da padrone di casa, con orgoglio, il sindaco Moreno Misiti, nonché la presidente nazionale Franca Biglio.

Franca Biglio, presidente dell’Associazione Nazionale Piccoli Comuni d’Italia

Le tre giornate vedranno i sindaci impegnati su tre argomenti:

La parola ai sindaci” (22 sett. ore 18,15 Teatro Cortesi)

presentazione dei progetti:

1000 edifici per 1000 comuni; VenTo; Progetto Lettura; SIS e ANPCI firmano la Road Map 2030; fondi europei per i Piccoli Comuni

Aree interne e sviluppo sostenibile” (23 sett. ore 09,30 Teatro “Cortesi”)

“Come difendere la nostra autonomia” (24 sett. ore 11,30)

Sirolo – Il sindaco Moreno Misiti con la fascia tricolore in un momento istituzionale

L’assemblea arriva in un momento storico particolarmente difficile per i piccoli comuni, si intravvede sempre più determinata la volontà legislativa verso l’accorpamento di quelli minori, mentre il pensiero dei sindaci è contrario: non porta nessun vantaggio economico e crea una situazione di abbandono dei territori, in particolare di quelli montani, è il loro pensiero.

Alla tavola rotonda di sabato parteciperanno parlamentari ed amministratori particolarmente sensibili allo sviluppo delle “aree interne”.

La partecipazione saràla più ampia possibile considerato la penuria di risorse disponibili.

Le serate di festa sono organizzate grazie ad associazioni di enti locali, alla sponsorizzazione di alcune aziende e grazie, soprattutto, a quanti con spirito di volontariato stanno lavorando per la buona riuscita dell’evento.

Programma
venerdì 22 settembre  
ore 15,00

Accoglienza partecipanti e accreditamento in Municipio (piazza Giovanni da Sirolo);
ore 16,00
Percorso Municipio – Teatro Cortesi – Sfilata con la Banda di Sirolo;
Apertura lavori: saluto del sindaco e delle autorità
Relazione di Franca Biglio, presidente Nazionale A.N.P.C.I.
Dibattito: “La parola ai Sindaci”
Modera: Marco Perosino, sindaco di Priocca
ore 19,30
Cena a buffet ristorante “Marisol”, via Litoranea, 217 – Numana
ore 21,30
Show/brasiliano – Carioca dance ballet, Sirolo – piazza V. Veneto (teatro Cortesi)
ore 22,00
Cerimonia con passaggio della Chiave dei Piccoli Comuni d’Italia dai sindaci di Chies D’Alpago e Seren del Grappa al sindaco di Sirolo
ore 22,15
Stefano Ligi in concerto – canzoni d’autore – Sirolo – piazza V. Veneto (Teatro Cortesi)
sabato 23 settembre ore 09.00
Meeting degli amministratori presso il Teatro Cortesi
Tavola rotonda: “Aree interne e sviluppo sostenibile”
Intervengono: Parlamentari e Consiglieri Regionali;
Modera: Francesco Cerisano (ItaliaOggi)
Adempimenti statutari
ore 12,30
Trasferimento a Loreto
Pranzo al ristorante “Tacabanda”, via Papa Sisto V, 24 – Loreto
ore 15,00
Visita al Santuario di Loreto ed al Museo della Fisarmonica di Castelfidardo
ore 22,00
The Family Fest Show – Sirolo – piazza V. Veneto (Teatro Cortesi)
domenica 24 settembre ore 9.00
Escursione in traghetto lungo la costa – porto di Numana
ore 11.00
Celebrazione della Santa Messa di Ringraziamento
ore 12,00
Rinfresco in piazzale Marino – Sirolo

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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