Schiamazzi notturni e atti vandalici, Ginnetti interroga Pugnaloni

Numerosi gli interrogativi che il consigliere di Progetto Osimo Futura porterà in Consiglio comunale

Osimo, 13 novembre 2021 – “Vetrine imbrattate, insulti a passanti e turisti, urina sui portoni delle abitazioni, bottiglie di vetro rotte sui muri delle case e urla di ragazzi ubriachi. Da diversi mesi, nelle notti di venerdì e sabato, alcune zone del centro storico di Osimo sono in balìa degli schiamazzi e degli atti vandalici di gruppi di giovani provenienti anche dai paesi vicini”.

 

Il consigliere di Progetto Osimo Futura, Achille Ginnetti, ha presentato un’interrogazione sull’ordine pubblico che sarà inserita nell’O.d.G. del prossimo Consiglio comunale. «Il problema lo avevamo sollevato già nell’estate 2020 e da allora nulla è cambiato – spiega Ginnetti – Anzi, questi atti di vera e propria criminalità, probabilmente anche minorile, invece di diminuire in un anno sono aumentati. È evidente che le misure prese finora dall’Amministrazione per arginarli non si sono rivelate efficaci e incisive».

 

Achille Ginnetti, capogruppo di Progetto Osimo Futura

Per il capogruppo di POF, quel che manca è la prevenzione: «I comportamenti a cui purtroppo stiamo assistendo non sono consoni alla vita civile e devono essere al più presto repressi e debellati. Prima ancora, per evitare che si verifichino, è necessario prevenirli».

 

Numerosi gli interrogativi che Ginnetti porterà in Consiglio comunale, dal controllo del territorio nelle ore notturne alla presenza della Polizia Locale in centro. «Vogliamo sapere per quale motivo l’Amministrazione si limita ad installare telecamere – che non costituiscono un deterrente né sono strumenti di prevenzione – invece di impegnarsi per un maggior controllo del territorio, soprattutto la notte – spiega ancora Ginnetti – Chiederò perché la presenza delle forze di Polizia nel centro storico non si protrae mai oltre le ore 24.00, e perché non è previsto un servizio notturno della Polizia Locale dalle 22 alle 4.00, come invece avveniva in passato».

 

Il capogruppo di Progetto Osimo Futura torna ancora una volta a ribadire l’importanza strategica di una postazione fissa della Polizia Locale in centro storico, la cui sede potrebbe essere aperta proprio all’interno del Palazzo Comunale. Ginnetti proporrà all’Amministrazione anche la predisposizione di un nuovo regolamento di Polizia Urbana (quello attuale risale al 1914), «volto ad assicurare una convivenza civile, nonché a disciplinare il comportamento e le attività dei cittadini all’interno del territorio comunale».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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