Osimo – Consiglio comunale sotto attacco: la metà dei consiglieri diserta la sala gialla

Boicottata l’assemblea pubblica. Le minoranze: “Pugnaloni non ha più i numeri per governare”

Osimo – Si inasprisce lo scontro politico in sala gialla. Era già successo lo scorso 4 gennaio e oggi la storia si ripete ma a parti invertite.

Il Consiglio Comunale fissato per questa mattina va in bianco. In aula presenti dodici consiglieri, sindaco compreso, su ventiquattro. Trascorsa la mezz’ora accademica la Mariani se ne va e il numero legale crolla. Fine dei giochi anzitempo, tutti a casa.

Il sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni.
Il sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni, sempre più solo al comando della città. La minoranza lo vuole mandare a casa e boicotta il Consiglio comunale 

Un vero e proprio ammutinamento indirizzato a colpire e affondare l’amministrazione Pugnaloni. Oltre ai rappresentanti della minoranza: Liste Civiche e Movimento Cinque Stelle, mancano all’appello Fabio Pasquinelli e Carlo Catena di L’Altra Osimo con la Sinistra, e Mirco Capotondo del Pd.

In men che non si dica è scoppiata la guerra tra le fazioni: «Le Liste Civiche chiedono la convocazione del Consiglio comunale per discutere cinque loro punti urgenti e nemmeno uno dei loro rappresentanti si presenta in aula – tuona il Gruppo consiliare Pd – Questo sarebbe il rispetto per la città e per le istituzioni di Latini, Mariani e soci».

Fabio Pasquinelli e Carlo Catena di L'altra Osimo con la sinistra
Fabio Pasquinelli e Carlo Catena di L’altra Osimo con la sinistra, anche loro “disertori” in Consiglio comunale

Immediata la risposta. «Eravamo presenti ma non siamo entrati in aula perché è ora che i cittadini si rendano conto di quanto il governo di questa città è sempre più allo sbando – ribadiscono le Liste Civiche – Siamo al paradosso».

Agguerrita anche Maria Grazia Mariani del Gruppo Misto. L’unica dell’opposizione presente alla seduta. Trascorsa mezz’ora dalla convocazione ha deciso di alzarsi e abbandonare l’assemblea già destinata allo scioglimento.

Maria Grazia Mariani, consigliera del Gruppo misto
Maria Grazia Mariani, consigliera del Gruppo misto

«Sono stata espulsa dalla coalizione di Pugnaloni appena eletta – ricorda la consigliera – ed ora non sono tenuta a garantirgli il numero legale. Né posso essere considerata la stampella del Sindaco, la cui coalizione si sta sgretolando. Le conclusioni sono evidenti – incalza la Mariani – Pugnaloni non ha più i numeri per governare la città. Convocare un Consiglio comunale sapendo di non poter contare sulla presenza della coalizione di maggioranza denota superficialità e poca serietà».

I punti all’ordine del giorno sono stati firmati e ripresentati dalle Liste Civiche per il prossimo appuntamento disponibile.

Un Consiglio straordinario è stato fissato per il prossimo mercoledì, 1 marzo, alle ore 18. Tema caldo in questione sarà la situazione dell’ospedale cittadino. Per l’occasione interverranno a Palazzo Comunale i vertici Asur e Inrca.

Già partito il toto-consiglieri: quanti si presenteranno?


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

© riproduzione riservata


link dell'articolo