La pesante denuncia di Monica Bordoni a Giorgio Campanari

In una lettera aperta la capogruppo di Liste Civiche accusa il Presidente del Consiglio comunale di non ottemperare al suo ruolo di garante e super partes

Osimo, 2 gennaio 2021 – Attraverso la sua personale pagina Facebook Monica Bordoni, capogruppo consiliare di Liste Civiche Osimo, pubblica una lettera aperta indirizzata al presidente del Consiglio comunale Giorgio Campanari.

Osimo – Monica Bordoni, capogruppo di Liste Civiche

Una vera e propria denuncia, un pesante j’accuse quello rivolto dalla Bordoni a Campanari reo, a suo dire, di non ottemperare al ruolo super partes e di garante nei confronti di tutti i componenti del Consiglio comunale. Nello specifico, la Bordoni denuncia pubblicamente Campanari di aver permesso al sindaco Pugnaloni, senza mai intervenire ammonendolo, di offenderla con ripetuti attacchi violenti e deliranti rivolti anche a Liste Civiche. Evidenziando, tra l’altro, che a testimonianza di quanto afferma esistono le registrazioni ufficiali dei Consigli comunali.

Giorgio Campanari, presidente del Consiglio comunale di Osimo

Di seguito, il contenuto integrale della lettera aperta a firma Monica Bordoni:            

Presidente Giorgio Campanari,

faccio seguito ai numerosi e spiacevoli inconvenienti che da troppo tempo in maniera sistematica si stanno verificando durante lo svolgimento del consiglio comunale. Mi riferisco nello specifico agli attacchi contro la mia persona e contro la parte politica che rappresento da parte del Sindaco che, Lei nella stessa maniera sistematica, non tenta neppure di calmierare.

Sono sottoposta a violenti attacchi personali e politici che nulla hanno a che vedere con le tematiche in discussione, un’ira funesta ed inarrestabile quella del Sindaco, che esplode ogni qualvolta affronto tematiche di rilevante importanza collettiva, mettendo in imbarazzo non solo me ma l’intero civico consesso.

Le ricordo il ruolo che Lei ricopre, teoricamente super partes, che viene dimenticato ogni qualvolta si verificano questi attacchi, incorrendo alla violazione dei suoi doveri istituzionali che invece devono essere di assoluta neutralità politica, propria dell’organo del Presidente del Consiglio.

Ritengo del tutto eccessiva la sua modalità decisionale di non ammonire mai il Sindaco durante i suoi concitati e deliranti interventi contro la mia persona e contro tutta la parte politica che rappresento, debitamente documentati dalle registrazioni delle sedute.

Comportamento il Suo che denota un cattivo esercizio della funzione da Presidenziale che fa venire meno l’imparzialità circa l’assolvimento della sua funzione. Questa sua modalità di mancato “arbitraggio” pone tutto il civico consesso a non sentirsi garantiti delle regole e mette in difetto anche tutti i lavori che si svolgono in consiglio, ponendo la figura del Sindaco come colui che senza alcun limite è libero di esternare qualsiasi parodia offensiva verso gli altri, comportamento che, ripeto ancora una volta, lede la neutralità del ruolo che svolge.

Ciò predetto, la invito ancora una volta, essendo la prima missiva rimasta priva di riscontro, a procedere nell’incarico in seno al ruolo che ricopre e nel rispetto delle regole, al fine di evitare per tutti spiacevoli conseguenze che si ripercuotono poi nell’opinione del civico consesso.

Confidando che simili fatti non si ripetano più, mi auguro che l’esperienza del ruolo le abbia insegnato a saper gestire lo scontro politico facendosi garante della vita democratica della città di Osimo

Tanto Le dovevo, Monica Bordoni – Capogruppo consiliare Liste civiche Osimo

 

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Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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