La Mariani (FdI) sul tesoretto di oltre 1,5 milioni

“È il risultato di una cattiva programmazione”

Osimo, 29 giugno 2020 – Maria Grazia Mariani di Fratelli d’Italia attacca il sindaco Pugnaloni sull’annunciato tesoretto di oltre 1,5 milioni di euro che è rimasto nelle casse comunali osimane: «Chissà cosa darebbero tanti Sindaci per poter avere tanti soldi in cassa da destinare alle opere pubbliche!» è il suo commento iniziale.

Ad Osimo il Sindaco ha annunciato un tesoretto di oltre un milione e mezzo di euro vincolato ad opere pubbliche che nel 2019 non è riuscito a realizzare.

«Davvero singolare – dice la Mariani – se si pensa che nel 2019 eravamo in piena campagna elettorale ed è noto a tutti che è l’unico momento in cui si assiste al restyling di tante strade, scuole ed altre opere pubbliche. Invece, nonostante i soldi in cassa e la campagna elettorale in corso, l’amministrazione comunale uscente, la stessa che oggi governa, il PD appunto, è riuscita solo a chiudere qualche buca od al massimo ad asfaltare qualche centinaio di metri di strada, di cui già tutti se ne sono dimenticati».

Maria Grazia Mariani del gruppo osimano di Fratelli d’Italia

Il Sindaco non può nascondersi dietro il pretesto della burocrazia, è il ragionamento dell’esponente di Fratelli d’Italia, perché nella maggior parte dei casi non solo mancherebbe una gara d’appalto vera e propria, ma non ci sarebbe neanche uno straccio di progetto. E questo non potrebbe che ricondurre “solo ed esclusivamente ad una cattiva programmazione”.

Non va meglio neppure la spesa corrente, dove si è registrato un utile di oltre 150mila euro.

«Non dimentichiamo infatti che sono trascorse poche settimane da quanto il Consiglio comunale, per racimolare qualche spicciolo ha deciso di rinegoziare i mutui allungando la scadenza di 24 anni – rincara la dose la Mariani – un’operazione che nell’immediato ha consentito un sospiro di sollievo di circa 300mila euro ma che nel lungo termine comporterà una maggiore esborso di circa 2 milioni di euro per le casse comunali e che poteva essere evitato, visto il tesoretto!»

Fratelli d’Italia si augura che i tanti soldi “ritrovati” vengano investiti bene.

«Gli asfalti? Le infrastrutture sono certamente importanti, ma il gruppo Fratelli d’Italia di Osimo ritiene che in questo particolare momento del dopo-Covid, ci siano altre priorità come per esempio la scuola. Osimo attende da troppo tempo nuove strutture scolastiche! Con le misure di prevenzione, dopo l’emergenza sanitaria, non possiamo più permetterci aule usate promiscuamente sia per fare lezione che per la mensa, né classi pollaio».

Punto fermo per FdI è che la scuola inizi a settembre: «Non si possono attendere soluzioni da un Governo PD-M5S che sa solo fare annunci elettorali! – conclude la Mariani – Un Sindaco ha il dovere di dare risposte concrete ai suoi cittadini. Quale migliore occasione, con tanti soldi in cassa?»

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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