Il Movimento 5 stelle propone il Bilancio partecipato

Caterina Donia: “I cittadini devono partecipare alle scelte della spesa pubblica!”

Osimo, 30 novembre 2020 – La consigliera Caterina Donia, rappresentante del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle, presenta oggi 30 novembre nella seduta del Consiglio comunale la mozione sulla istituzione del Bilancio partecipato ad Osimo.

Il bilancio partecipato è uno strumento che promuove la partecipazione dei cittadini alle politiche pubbliche locali e, in particolare, al bilancio preventivo dell’Ente cioè alla previsione di spesa e agli investimenti pianificati dall’Amministrazione. È un esempio pratico di democrazia partecipativa e diretta che riavvicina le persone e l’elettorato alla politica e al governo del territorio.

«Oggi, l’Amministrazione comunale Pugnaloni si appresta a fare investimenti ed accendere mutui per un totale di 14 milioni di euro a fronte di servizi non sempre rispondenti alle reali esigenze della cittadinanza – dichiara Caterina Donia – È opportuno che siano i cittadini a richiedere i servizi necessari per il territorio. È indispensabile instaurare un percorso di dialogo sociale sul territorio che tocca il ‘cuore’ economico/finanziario dell’Amministrazione, puntando a costruire forti legami tra istituzioni ed abitanti e tra i cittadini le loro organizzazioni sociali».

Osimo – Caterina Donia, consigliera comunale del Movimento 5 stelle

Il bilancio partecipato, strumento propedeutico e di supporto alla redazione e predisposizione del bilancio preventivo, rappresenta uno strumento di ascolto, relazione e comunicazione, perché permette ai cittadini di presentare le loro necessità ed esporre le problematiche locali, di valutare le spese previste nel bilancio e l’operato dell’Ente, di indirizzare le scelte dell’Amministrazione sugli interventi pubblici da realizzare o i servizi da implementare o migliorare.

«I cittadini devono partecipare alla previsione di investimento, influenzare le scelte e priorità politiche e quindi “decidere” attivamente le politiche future – conclude la Donia – L’Amministrazione, attraverso il bilancio partecipato deve rendicontare l’operato dell’Amministrazione, gli investimenti fatti e gli interventi previsti. È indispensabile un  percorso di partecipazione  supportato dalla comunicazione e dall’uso di strumenti per informare, coinvolgere e per raccogliere le idee e i suggerimenti della cittadinanza».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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