“Ceriscioli, l’Ospedale e la salute non si tocca!”

Duro attacco del Deputato 5stelle Giuliodori al Presidente della Regione Marche e alla sua gestione della Sanità osimana

Osimo, 1 febbraio 2019 – Mercoledì scorso il presidente della Regione Marche, Ceriscioli, ha partecipato all’inaugurazione della terza corsia dell’ospedale di Osimo accompagnato dal sindaco Pugnaloni.

Non tutti però hanno apprezzato la scena, come il deputato 5stelle osimano Paolo Giuliodori. «Ha fatto una bella passerella – commenta Giuliodori – è venuto a dirci che non c’è alcuno smantellamento della sanità cittadina, che il passaggio della gestione dell’ospedale di Osimo a Inrca è un fatto positivo. Ma lo vada a chiedere ai cittadini osimani, a tutti gli abitanti della Val Musone come è messa la sanità nelle Marche».

Paolo Giuliodori, Deputato del Movimento 5 Stelle

Stando alle parole di Giuliodori, in pratica tutto l’entroterra sud di Ancona è stato smantellato, svuotato inesorabilmente delle strutture sanitarie e del personale. E la situazione di Osimo ne è un esempio eclatante. «Non possiamo assumere! L’Asur non dice altro da anni ormai. Ma nel frattempo come è stato ridotto il nostro ospedale? – continua Giuliodori – Prima, la chiusura del reparto maternità, tra l’altro un’eccellenza a livello europeo premiato addirittura dall’Unicef, poi la scellerata operazione Inrca. La fusione tra Inrca e ospedale di Osimo significa semplicemente mascherare il definitivo smantellamento dei reparti osimani, avvenuto progressivamente nel corso di questi anni. Tutti a Osimo sappiamo che l’ampliamento del pronto soccorso è in realtà la cosiddetta “Osservazione Breve”: mancano completi reparti e c’è una carenza ormai cronica di organico e attrezzature per far fronte alle cure necessarie».

L’Ospedale di Osimo

Il deputato pentastellato va giù duro sul ruolo del presidente della Regione: «Ceriscioli si ostina a tenere per sé la delega alla Sanità, nonostante gli innumerevoli problemi che deve affrontare ogni giorno. Oltretutto che competenze ha in materia? Una laurea in Matematica? Faccia un favore a tutti i marchigiani: lasci la delega, se è così oberato di lavoro come dice. Non c’è nessuna pianificazione, nessun progetto, nessuna visione per il futuro. Adesso la Giunta sbandiera come un grande risultato il nuovo piano sanitario, ma non ne vedevamo uno da quasi 10 anni e l’ultimo era scaduto più di 4 anni fa. Siamo veramente alla fiera dell’assurdo!»

Luca Ceriscioli, Presidente della Regione Marche

Passa poi ad analizzare la situazione del poliambulatorio di Osimo che definisce drammatica: «gli utenti sono costretti a code interminabili a causa della cronica mancanza di personale. Al pronto soccorso – spiega – servirebbero almeno 11 di medici ma ce ne sono soltanto 6. Chiaramente gli incolpevoli impiegati non possono fare miracoli e sono costretti a subire l’insofferenza e la rabbia dei cittadini. E parliamo di un ospedale da quasi 20.000 accessi l’anno al pronto soccorso. Sono scene da Terzo Mondo!»

«Non posso più tacere di fronte allo scempio che si sta perpetrando nella mia Osimo – conclude Giuliodori – lo scempio che stanno subendo i miei concittadini. Mi appello quindi al vostro buon senso, visto che la politica di buon senso non ne ha. Invito tutti a far sentire la propria voce e indignazione, in difesa del sacrosanto diritto alla salute sancito dall’art. 32 della nostra Costituzione».

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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