Aiuti alle famiglie: “Pugnaloni non risponde a nessuno”

Maria Grazia Mariani: “Non sappiamo neanche se la retta di nidi e mense del mese di marzo verrà annullata"

Osimo, 11 marzo 2020 – Dopo che ieri il Governo a Roma ha rifiutato ogni proposta a sostegno di famiglie ed imprese avanzata dai partiti di centro destra, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, Maria Grazia Mariani (Fratelli d’Italia Osimo), entra nel merito dell’argomento a livello locale.

«Purtroppo – spiega la Mariani – il PD osimano segue la linea governativa e non intende fare niente di più. Insieme a Difendi Osimo abbiamo chiesto all’Amministrazione Pugnaloni un aiuto alle famiglie per far fronte almeno ai servizi di babysitter per i genitori che lavorano e che debbono lasciare i figli a casa. Ma Pugnaloni non risponde! In realtà non sappiamo neanche se la retta di nidi e mense del mese di marzo verrà annullata».

Osimo – Maria Grazia Mariani

A detta della Mariani il Sindaco non risponde a nessuno: «neanche alle domande dei cittadini confusi che ieri sul suo profilo Facebook chiedevano come comportarsi in questa situazione di emergenza. Nessuna informazione, nessuna raccomandazione, nessun consiglio da parte dell’Amministrazione comunale. Ad Osimo vige il fai da te».

Dalla rassegna stampa di lunedì scorso si è appreso di tre osimani contagiati dal Covid-19; uno di questi, ospite della casa di riposo Recanatesi.

«A tal proposito – insiste la Mariani – mi chiedo se siano state adottate linee e misure unitarie appunto per le case di riposo o per la Lega del Filo d’Oro o per i centri diurni. Tutti tacciono. Ognuno fa a modo suo. Forse, l’Amministrazione Pugnaloni ed il PD che governano la città sono troppo impegnati a far quadrare il bilancio 2020. Sempre dalla stampa, infatti, apprendiamo che Pugnaloni sta lavorando per aumentare l’addizionale comunale Irpef. Un’aliquota unica aumentata allo 0,8% per tutti, e non più a scaglioni di reddito, che peserà sulle tasche dei più poveri: altro che aiuti!»

«Evidentemente – conclude l’esponente di Fratelli d’Italia – questo modus operandi va bene a tutti, opposizione e sindacati compresi, perché nessuno parla. Oppure, sono delle fake news?»

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

" >
di Paolo Fileni

Ecco, Marco ci dice come siamo fatti

Le miserie umane in tempo di Covid-19 descritte da chi sta ‘dall’altra parte’ di un bancone


5 aprile 2020 – Il mondo, in questi giorni di resistenza e di clausura, non è quasi mai quello che vediamo con i nostri occhi. Forse, non lo è mai stato. Siamo così presi da noi, dalle nostre esigenze e personali egoismi, dai nostri piccoli o grandi drammi familiari, che difficilmente riusciamo a percepire quel che siamo davvero. O come ci muoviamo in mezzo agli altri, troppo concentrati a risolverci e a soddisfarci individualmente per riuscire a percepire come ci vedono dall’esterno.

Un esempio? Vi propongo la testimonianza di Marco Auricchio che arriva direttamente dai social. Una testimonianza forte, a tratti offensiva. Ma si tratta di un’offesa prima ricevuta e poi restituita al mittente. Che ci piaccia o no. Marco è l’altro, uno di quelli che ci guardano, e ci giudicano, dall’altra parte di un bancone di un supermercato (foto generica) della provincia di Ancona. Uno dei tanti che ci servono ogni giorno con pazienza e umiltà, e che spesso neppure vediamo. Ma loro sì che ci vedono, e sopportano in silenzio per contratto le nostre miserie umane, finché alla fine si sfogano e ci descrivono per quello che siamo. Senza tanti fronzoli. Scrive Marco:

«… Mi dispiace dirlo, ma dal coronavirus la maggior parte degli Italiani non ha imparato e non imparerà niente, se non a saper fare il pane e la pizza in casa e a cercare con ossessione l’alcool e il lievito di birra nei supermercati.

Io non svolgo una mansione importante, non faccio il medico o l’infermiere, faccio l’addetto alle vendite, banconiere, fruttarolo in un supermercato, uno di quei lavori che prima di questa tragedia avete sempre considerato di basso ceto sociale.

Ad oggi ci definite eroi, perché andiamo al lavoro nonostante tutto, anche se non lavoriamo in sicurezza, anche se non abbiamo i dispositivi di protezione adatti, anche se le persone ci rispondono in modo maleducato, anche se facciamo doppi turni, anche se vediamo ogni giorno le stesse facce, anche se vediamo persone che fanno la spesa tre volte al giorno per otto fottuti euro a scontrino, anche se ci sentiamo fare sempre le stesse domande sull’alcool, sul lievito di birra, sui rifornimenti.

E sapete perché? Perché noi, alla maleducazione della gente ci eravamo abituati già prima della pandemia, quando arrivavate al banco senza salutare, con tono stizzito per la coda, urlando ‘oh non me servi che cho fuga’, Non siete cambiati neanche un po’, anzi, siete ingrassati come le vacche e siete diventati più scemi e stronzi.

È inutile cantare dai balconi e dire che andrà tutto bene perché francamente, se la situazione è quella che vivo io, non andava bene prima e non andrà bene neanche dopo.
Avreste dovuto imparare l’importanza dello stare in famiglia, della salute più che altro luride merde superficiali, e dell’amore per la natura, e invece non avete imparato nulla, se non come usare il lievito. Beh, a questo punto spero che vi ci strozziate maledetti…
».

Foto. Fine. Pubblicità!

 

© riproduzione riservata

 

 


link dell'articolo

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi