Consiglio regionale Marche: approvata la mozione Bilò (Lega) sul turismo

Gli indirizzi trovano consensi anche nella minoranza

Ancona, 9 dicembre 2020 – Lega Marche ha messo molta carne al fuoco oggi in Consiglio regionale con ordini del giorno e mozioni rivolti alla ripresa e al rilancio economico delle Marche. A partire da quella sui collegamenti per facilitare la fruibilità del territorio regionale da parte di viaggiatori e turisti internazionali.

Mirko Bilò, consigliere regionale (Lega)

Presentata come primo firmatario dal consigliere leghista Mirko Bilò e sottoscritta da tutta la maggioranza con l’obiettivo di avviare una discussione condivisa sulle linee d’indirizzo che hanno trovato il consenso anche del consigliere di Rinasci Marche Santarelli e l’astensione costruttiva del Movimento Cinque Stelle, rappresentato dalle consigliere Ruggeri e Lupini. Il gruppo PD, invece, si è mantenuto contrario sul piano concettuale e di voto.

«Abbiamo voluto dare l’opportunità al territorio di cominciare a delineare il proprio futuro attraverso la voce di noi consiglieri come è doveroso che sia – spiega Bilò a margine della presentazione – Il turismo è innegabilmente strategico per il futuro di tutte le Marche: grazie alle immense potenzialità del territorio regionale, rappresenta la vera alternativa alla crisi strutturale del settore manifatturiero, centrale per l’economia marchigiana fino ad oggi».

Alcuni contenuti della mozione 

Potenziamento delle infrastrutture, senza il quale non c’è programma che non trovi ostacoli alla sua realizzazione per quanto avveniristico e brillante possa essere; accordi e partnership ad ogni livello per implementare l’incoming di prossimità ed internazionale; digitalizzazione delle procedure di promozione ed acquisto, sono solo alcuni dei contenuti della mozione.

«Siamo convinti che ogni azione amministrativa deve necessariamente seguire una visione complessiva del sistema che si raggiunge solo con il confronto costruttivo e responsabile – prosegue Bilò, forte anche della sua esperienza amministrativa di sindaco di Numana, una delle destinazioni turistiche più strategiche delle Marche balneari – Mettere da parte le questioni di cortile politico per abbracciare quelle della grande casa Marche è non solo essenziale, ma doveroso in una congiuntura economica che ci obbliga a rivedere molti dei paradigmi classici. Lega e Maggioranza sono convinti che uniti si vada più lontano e si augura che tutti vadano nell’unica direzione possibile, quella del bene delle Marche».

 

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di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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