Valeria Mancinelli alla guida della lista civica Ancora per Ancona

Il sindaco uscente ha presentato simbolo e candidati della nuova compagine per le prossime Amministrative

Ancona – Alle 17.30 di oggi, nella sede del “Comitato per Valeria Mancinelli sindaco” in Galleria Dorica, ingresso lato via Marsala, si è tenuta la presentazione del simbolo e dei primi 15 candidati della lista civica “Ancora x Ancona”.

La prima notizia è che da oggi è ufficiale a tutti gli effetti la ricandidatura della Mancinelli, sindaco uscente, per un suo eventuale secondo mandato. La seconda notizia è che lo fa con una lista nuova: Ancora per Ancona, che comprende: “persone provenienti dalla società civile che si riconoscono in quel cambiamento tanto atteso che ad Ancona è iniziato 5 anni fa; un cambiamento fatto di concretezza, di lavoro efficace per obiettivi, di un rapporto franco e sincero con i cittadini”, come spiegato in una nota dallo stesso sindaco.

Ancona – Il sindaco uscente Valeria Mancinelli presenta il logo e i candidati della nuova lista civica Ancora per Ancona

I candidati di “Ancora x Ancona” a sostegno di Valeria Mancinelli, 15 per il momento, che avrebbero dovuto presentarsi oggi sono: Simona Accorroni, Cristina Andreoli, Pietro Biondi, Edoardo Boscarato, Alfredo B. Cartocci, Massimo Fazzini, Valeria Marchesi, Giuseppe Mascino, Egildo Messi, Emma Montesi, Iacopo Mezzopera, Massimiliano Pigliapoco, Fausto Ricci, Lucia Trenta e Andrea Vignini.

Abbiamo scritto avrebbero dovuto perché oggi dei quindici previsti alla presentazione ce n’erano circa la metà: «Chi non è presente – si è giustificata la prima cittadina – è perché grazie a Dio hanno tutti un lavoro e i loro impegni li hanno trattenuti».

Il lavoro sarà anche sacrosanto, specialmente di questi tempi, ma se ti candidi a guidare la città e fissi con cittadini e media un appuntamento preciso, a quell’appuntamento ci devi essere. Costi quel che costi. Diversamente viene da pensare che se sarai eletto avrai poco tempo per dedicarti ai problemi dei tuoi amministrati se hai così tanti impegni di lavoro.

Ancona – Il dottor Carlo Sprovieri ha fatto una visita lampo alla presentazione della lista Ancora per Ancona

In compenso, alla presentazione c’era il dottor Carlo Sprovieri primario di Oculistica dell’ospedale Murri di Fermo, un grande specialista, un luminare nel suo campo. Ma non era lì perché candidato, era lì per un saluto, per dire che anche lui, mettendoci la faccia, appoggia Ancora per Ancona. Peccato non sia in lista, la sua simpatia è proverbiale e riconosciuta. Famoso per saper raccontare barzellette, se in lista e se eletto avrebbe reso meno tetri i consigli comunali.

Ma si sa, non è certo con le barzellette che si possono risolvere i tanti problemi endemici di Ancona.

I candidati presenti hanno svolto il compitino in modo egregio. Si sono presentati: nome, cognome, professione, particolarità e fede indiscussa nel programma proposto dalla Mancinelli. Un programma che parla di lavoro e dignità, di sicurezza e senso civico rinnovato, di bellezza della città da preservare, di rispetto verso i giovani, di fermento e innovazione, di cura delle persone.

Ancona – la platea presente alla presentazione con alcuni dei candidati

Spiegando che per realizzare tutto ciò occorre una leadership capace, un governo concreto e con una grande visione, il rinnovo di un patto di sincerità, proseguendo sulla strada della credibilità e dell’autorevolezza. Per la valorizzazione di Ancona punta sul sistema culturale, su di un modello di welfare credibile, sul rapporto leale fra cittadini e chi li amministra.

Insomma, un gran bel programma come lo sono la gran parte dei programmi politici durante le campagne elettorali. In realtà sono solo parole, che per essere concretizzate hanno bisogno principalmente di risorse finanziarie. Tante risorse, e una visione e un progetto il più vicino possibile alle reali esigenze dei cittadini.

L’Amministrazione uscente ha impiegato quattro anni di governo per riuscire a tappare le buche lungo le principali arterie della città, dimenticandone diverse qua e là. Di quanti ne avrà bisogno quella entrante per realizzare tutti quei progetti presentati e non ancora partiti?

Ancona – Il simbolo della lista civica di Valeria Mancinelli

Elemento centrale della campagna elettorale di Ancora per Ancona sarà l’ascolto dei singoli cittadini a partire dai quartieri, con un dialogo diretto sulle cose fatte e su quelle ancora da fare. Mercoledì 28 marzo, dalle ore 10 alle 12, Valeria Mancinelli sarà tra le bancarelle del mercato a Collemarino, prima tappa di questo percorso a stretto contatto con gli anconetani.

La sede del Comitato per Valeria Mancinelli sindaco sarà aperta a partire da martedì 3 aprile, dal lunedì al sabato, dalle 17 alle 19.30; ogni mercoledì, nello stesso orario, il sindaco sarà in sede per incontrare i cittadini.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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