Politiche 2018, l’affluenza alle ore 12 nelle Marche

Code infinite ai seggi per colpa del tagliando antifrode. Dati Comune per Comune

Marche – Dopo la regolare aperture dei seggi in tutta la regione, via al voto da parte degli elettori marchigiani. Fuori regione si sono registrati problemi non di poco conto come a Palermo dove, nella notte, si sono dovute ristampare oltre 200mila schede elettorali per errori nei nomi e nei simboli dei candidati.

Camerano (sede del giornale). La coda al seggio n. 4 (ore 13.30) che ha obbligato i poliziotti di servizio all’utilizzo delle transenne.

Nelle Marche, non si segnalano al momento intoppi di sorta. L’unico, vero intoppo – ma è così in tutta la penisola, è dato dall’introduzione della novità del tagliando antifrode. Un meccanismo che obbliga i presidenti di seggio ad un lavoro di controllo dei codici assegnati ad ogni singola scheda. Una perdita di tempo non indifferente che ha prodotto lunghe file di elettori fuori dai seggi.

Staremo a vedere gli sviluppi di questo meccanismo nelle ore a venire, quando le affluenze ai seggi aumenteranno.

Alle ore 12 il Viminale ha diramato i dati ufficiali dell’affluenza al voto: 19,43%; nelle precedenti elezioni del 2013 (si votava su due giorni), alla stessa ora avevano votato il 14,94% degli aventi diritto alla Camera.

Qui sotto, stessa fonte, le affluenze al voto nei Comuni delle Marche alla stessa ora:  

Agugliano (20,77%), Ancona (21,13%), Arcevia (19,27%), Barbara (23,59%), Belvedere Ostrense (22,67%), Camerano (19,35%), Camerata Picena (15,57%),  Castelbellino (17,12%), Castelfidardo (18,73%), Castelleone di Suasa (25,52%), Castelplanio (19,04%), Cerreto D’Esi (17,10%), Chiaravalle (19,25%), Corinaldo (21,85%), Cupramontana (17,86%), Fabriano (20,50%), Falconara (20,32%), Filottrano (19,46%), Genga (18,26%), Jesi (20,53%), Loreto (18,62%), Maiolati Spontini (16,98%), Mergo (19,08%), Monsano (19,60%), Monte Roberto (18,70%), Monte San Vito (17,50%), Montecarotto (20,63%), Montemarciano (19,24%), Morro d’Alba (20,52%), Numana (21,32%), Offagna (19,63%), Osimo (20,40%), Ostra (21,94%), Ostra Vetere (16,93%), Poggio San Marcello (22,32%), Polverigi (18,08%), Rosora (16,58%), San Marcello (21,43%), San Paolo di Jesi (23,63%), Santa Maria Nuova (19,47%), Sassoferrato (20,60%), Senigallia (17,79%), Serra de’Conti (20,44%), Serra San Quirico (21,35%), Sirolo (22,22%), Staffolo (12,35%), Trecastelli (20,50%).

Il prossimo aggiornamento sull’andamento delle affluenze ai seggi dovrebbe essere ufficializzato intorno alle 19.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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