Politiche 2018: aggiornamento affluenza ai seggi ore 19

Dati del Viminale elezione Camera dei Deputati: Italia, Marche e tutti i Comuni della provincia di Ancona. Un “incidente” al seggio di Palombina vecchia (AN)

Marche – Al momento un solo “incidente” si registra nella provincia di Ancona. Un 35enne di Falconara si è presentato verso mezzogiorno al seggio nelle scuole Aldo Moro di Palombina vecchia, ha ritirato le schede e, anziché recarsi in cabina, le ha appoggiate sul tavolo degli scrutatori e ci ha disegnato sopra una A cerchiata, simbolo anarchico, gridando che non poteva votare perché “tutti ladri!

Il presidente di seggio ha cercato di calmarlo e ha chiamato i carabinieri. Ovviamente, la scheda è stata invalidata dal gesto stesso di protesta dell’elettore che, prelevato dai militi di Falconara, è stato portato in caserma e denunciato per turbamento di adunanza elettorale e danneggiamento della scheda.

AGGIORNAMENTO VOTANTI ORE 19

Italia

 Comuni% ore 12% ore 19% ore 23Prec.
ITALIA4.831 su 7.95819,4358,19
ABRUZZO178 su 30519,3861,21
BASILICATA123 su 13116,2752,22
CALABRIA314 su 40515,1148,75
CAMPANIA357 su 55016,9653,82
EMILIA-ROMAGNA201 su 33122,7265,74
FRIULI-VENEZIA GIULIA177 su 21522,5663,09
LAZIO182 su 37818,8856,15
LIGURIA193 su 23421,7861,02
LOMBARDIA681 su 1.51620,9263,32
MARCHE134 su 22919,8163,02
MOLISE65 su 13617,8856,73
PIEMONTE732 su 1.19720,4461,54
PUGLIA176 su 25817,9753,61
SARDEGNA326 su 37718,3451,86
SICILIA225 su 39014,2745,81
TOSCANA166 su 27421,1764,05
TRENTINO-ALTO ADIGE192 su 29220,8561,57
UMBRIA64 su 9220,5564,75
VALLE D’AOSTA0 su 7421,24N.P.
VENETO345 su 57422,2464,82

 

Regione MARCHE

 Comuni% ore 12% ore 19% ore 23Prec.
MARCHE146 su 22919,8162,93
ANCONA40 su 4719,8761,65
ASCOLI PICENO32 su 3318,3660,35
FERMO18 su 4019,3361,56
MACERATA2 su 5519,2661,96
PESARO E URBINO54 su 5421,3065,40

 

Comuni Provincia di ANCONA

 Comuni% ore 12% ore 19% ore 23Prec.
ANCONA42 su 4719,8761,66
AGUGLIANO20,7761,30
ANCONA 21,1361,65
ARCEVIA19,2766,27
BARBARA23,5969,47
BELVEDERE OSTRENSE22,6765,17
CAMERANO 19,3561,92
CAMERATA PICENA15,5754,53
CASTELBELLINO17,1259,91
CASTELFIDARDO 18,7361,37
CASTELLEONE DI SUASA25,5270,20
CASTELPLANIO19,04N.P.
CERRETO D’ESI17,1052,92
CHIARAVALLE19,2562,08
CORINALDO21,8567,12
CUPRAMONTANA17,8658,00
FABRIANO20,5064,11
FALCONARA MARITTIMA20,3262,10
FILOTTRANO19,4661,05
GENGA18,2659,23
JESI20,5363,27
LORETO 18,6259,00
MAIOLATI SPONTINI16,9857,20
MERGO19,0863,99
MONSANO19,6065,55
MONTE ROBERTO18,70N.P.
MONTE SAN VITO17,50N.P.
MONTECAROTTO20,6369,17
MONTEMARCIANO19,2461,72
MORRO D’ALBA20,5264,01
NUMANA 21,3262,32
OFFAGNA19,6363,37
OSIMO 20,40N.P.
OSTRA21,9465,10
OSTRA VETERE16,9357,17
POGGIO SAN MARCELLO22,3269,27
POLVERIGI18,0857,13
ROSORA16,5854,45
SAN MARCELLO21,4367,39
SAN PAOLO DI JESI23,6365,28
SANTA MARIA NUOVA19,4761,61
SASSOFERRATO20,6064,15
SENIGALLIA17,7958,24
SERRA DE’ CONTI20,4465,23
SERRA SAN QUIRICO21,3564,95
SIROLO 22,2263,42
STAFFOLO12,3551,86
TRECASTELLI20,5063,38

 

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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