Maurizio Gasparri (FI) ad Ancona per sostenere Daniele Silvetti

Il Senatore: «Non ho mai capito perché i cittadini di una regione imprenditoriale come le Marche potessero scegliere il centro–sinistra»

Ancona, 7 settembre 2020 – «Dal 2018 ad oggi ben 8 regioni hanno lasciato il centro sinistra scegliendo un governo di centro destra, e nelle elezioni del 20-21 settembre c’è la possibilità di ampliare il numero vincendo finalmente anche nelle Marche».

A dirlo è il senatore Maurizio Gasparri, responsabile nazionale settore Enti Locali di Forza Italia, nel corso di una conferenza stampa organizzata per sostenere la candidatura alle elezioni regionali di Daniele Silvetti, coordinatore provinciale di Forza Italia e vice coordinatore regionale.

«Non ho mai capito come mai i cittadini di una regione imprenditoriale come le Marche potessero scegliere il centro sinistra – ha aggiunto Gasparri – e questo centro sinistra marchigiano in particolare che è sempre stato quanto di più lontano ci possa essere dai cittadini e dalle imprese».

I sondaggi che fanno pendere la virtuale bilancia a favore della coalizione di cui fa parte Forza Italia a sostegno di Francesco Acquaroli Presidente, non scaldano troppo Gasparri: «Sono abituato a commentare i risultati non i sondaggi, e quindi continuiamo a impegnarci tutti per completare una campagna elettorale difficile, anomala, che si sviluppa mentre gli italiani sono alle prese con le conseguenze dell’incapacità del governo Conte di gestire questioni prioritarie come la lotta al contagio e l’avvio dell’anno scolastico».

Ancona – Il senatore Maurizio Gasparri

«Di certo – insiste il Senatore – Forza Italia ha cultura di governo, è il partito del fare, ha capacità propositiva e candida amministratori esperti e competenti come Daniele Silvetti, ma si è aperta all’esperienza civica che significa coinvolgere elementi della società civile che potranno dare un contributo sostanziale all’amministrazione delle Marche».

Daniele Silvetti, capolista nel collegio di Ancona, ha rimarcato: «l’attenzione che porremo al reperimento ed alla gestione delle risorse comunitarie che giungeranno nelle Marche garantendo di essere la necessaria cinghia di trasmissione che finora è mancata con le istituzioni nazionali ed europee».

Ancona – Il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri e Daniele Silvetti, candidato consigliere alla Regione Marche

«Noto una grande volontà di confronto col mondo imprenditoriale ed un approccio nuovo nei confronti della nostra proposta politica – ha aggiunto Silvetti – che mi fanno ritenere che davvero possiamo vincere e abbracciare quelle sollecitazioni che ci stanno arrivando da più parti, come ad esempio sta accadendo qui ad Ancona con gli operatori e gli imprenditori del porto».

«Al contempo – ha concluso Silvetti – è necessario riprendere progetti importanti abbandonati dalla giunta Ceriscioli che riguardano lo sviluppo infrastrutturale e i corridoi europei così come tutta la questione del welfare, non solo della sanità, che riguardano i cittadini marchigiani e particolarmente i soggetti fragili come i bambini e gli anziani».

All’incontro, moderato da Clemente Rossi, ha partecipato anche Teresa Dai Prà, commissario comunale di Forza Italia e candidata anch’essa alle elezioni regionali.

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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