Elezioni Politiche 2022: tutti i dati del voto ad Ancona

I votanti, voto all’estero, dove si vota, modalità, rilascio tessere elettorali

Ancona, 22 settembre 2022 – Le linee guida trasmesse dal Comune di Ancona per i cittadini che si recheranno alle urne il 25 settembre per le Elezioni Politiche 2022.

I votanti

Per questa tornata elettorale, Elezioni Politiche 2022, sono chiamati alle urne 80.573 anconetani, dei quali 38.400 elettori maschi e 42.173 femmine. I diciottenni che votano per la prima volta, nati cioè dal 13 giugno 2004 al 25 settembre 2004 sono in totale 263 suddivisi in 125 maschi e 138 femmine.

Il voto all’estero

Sono in totale 6.669 gli anconetani residenti all’estero iscritti all’Aire e che votano all’estero, di questi 1.249 sono giovani, nella fascia di età tra i 18 e i 30 anni, 603 maschi e 646 femmine. Inoltre, sono 74 gli anconetani temporaneamente all’estero (32 maschi e 42 femmine) che hanno optato per esprimere il proprio voto fuori dai confini nazionali, secondo le modalità previste dal Ministero dell’Interno.

Dove si vota

Le sezioni elettorali sono in tutto 99 e l’elenco delle sezioni con l’indicazione dei seggi speciali e degli uffici distaccati di sezione “seggi volanti” sono consultabili sul sito Internet del Comune di Ancona a questo link:

https://www.comuneancona.it/elenco-e-ubicazione-dei-seggi-elettorali/

Gli scrutatori necessari sono circa 412 (4 scrutatori più un presidente per ogni seggio) poiché si aggiungono anche gli scrutatori previsti per i 6 seggi speciali, dei quali due sono allestiti negli ospedali. Altri 2 seggi speciali saranno predisposti per far fronte all’emergenza Covid. Si tratta dei seggi 96bis e 96ter che opereranno nei reparti Covid dei tre ospedali cittadini e all’occorrenza anche in altri nosocomi del territorio provinciale su disposizione della Prefettura di Ancona; infine, i due seggi permetteranno il voto a domicilio a chi è in quarantena per il Covid.

Modalità di voto

Per poter votare l’elettore deve presentarsi al seggio di appartenenza munito della sua tessera elettorale e con un documento di riconoscimento.

Nel caso in cui l’elettore:

  • abbia esaurito gli spazi a disposizione
  • non l’abbia ricevuta;
  • l’abbia smarrita;
  • sia deteriorata e quindi inutilizzabile per votare;

si potrà rivolgere personalmente alla sede comunale in Piazza XXIV Maggio all’ingresso dell’Ufficio Anagrafe. È possibile che la dichiarazione di smarrimento e la richiesta di rilascio di un duplicato della tessera venga effettuata da un altro soggetto allo scopo delegato; l’interessato dovrà compilare il modello e presentare copia fotostatica di un documento.

aperture straordinarie per il rilascio delle tessere elettorali

In occasione delle elezioni politiche del 25 settembre 2022 il Comune di Ancona effettuerà delle aperture straordinarie al fine di agevolare il rilascio delle tessere elettorali non consegnate o dei duplicati.

Si fa presente che per poter ritirare la tessera, è obbligatorio:

  1. a) esibire un documento d’ identità in corso di validità
  2. b) per il ritiro per un’altra persona esibire anche la delega (e fotocopia del documento d’identità in corso di validità della persona per cui si effettuerà il ritiro).

Di seguito orari e modalità:

1) In caso di smarrimento, furto, deterioramento o esaurimento degli spazi della vecchia tessera recarsi presso l’Ufficio Anagrafe (Palazzo comunale 1° piano):

  • fino a giovedì 22.09.2022 orario: 9.00-12.30 e 14.45-18.00
  • dal 23.09.2022 al 24.09.2022 orario continuato: 9.00 – 18.00
  • il giorno 25.09.2022 orario continuato: 7.00 – 23.00

da venerdì 23 settembre alle ore 12.30 tutte le tessere elettorali saranno disponibili presso l’Ufficio Anagrafe.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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