Coronavirus, Lega: indegno teatrino fra Conte e Ceriscioli

“La resa dei conti nel PD regionale mette in pericolo i marchigiani”

Ancona, 26 Febbraio – “Già da domenica sera e ancora lunedì mattina avevamo chiesto alla Regione Marche di emanare una ordinanza per evitare rischi di contagio cosi come stavano facendo le altre Giunte Regionali pur in assenza di pazienti contagiati da Coronavirus. Finalmente lunedì, a metà giornata, il Presidente Ceriscioli stava spiegando in diretta i dettagli dell’ordinanza come cosa fatta quando è arrivato il “Contrordine telefonico” di Giuseppe Conte davanti ad un milione e mezzo di cittadini increduli”.

Così intervengono in una nota i consiglieri regionali della Lega Sandro Zaffiri, Luigi Zura Puntaroni, Marzia Malaigia e Mirco Carloni insieme al commissario regionale Sen. Paolo Arrigoni.

I consiglieri regionali della Lega: da sx, Sandro Zaffiri; Luigi Zura Puntaroni; Marzia Malaigia; Mirco Carloni e il commissario regionale Senatore Paolo Arrigoni

Riteniamo che aver bloccato l’ordinanza che la Regione Marche stava per varare già da ieri è stato un errore clamoroso del Presidente Conte. Un Premier confuso o istigato politicamente da qualcuno, per beghe interne del PD – continuano gli esponenti della Lega – Conte preferisce attaccare piuttosto che ammettere le colpe di una gestione dell’emergenza vissuta in ritardo e senza pianificazione. Il caos che in queste ore coinvolge sindaci, cittadini, studenti, insegnanti, famiglie è frutto di una gestione tardiva nel tracciare un comportamento omogeneo tra le Regioni.  Al posto di  varare fin da subito linee guida certe e uniformi, il Premier Conte nei giorni scorsi ha preferito prima tacciare di razzismo i governatori del Nord che chiedevano misure più restrittive, poi accusare il personale sanitario degli ospedali lombardi ed infine rassicurare i cittadini auto elogiando l’azione di prevenzione del suo Governo”.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte

I risultati sono sotto gli occhi di tutti – continua la Lega – e in tutto questo è sconfortante assistere allo spettacolo offerto dalla maggioranza, che si combatte anche umiliando la Regione Marche. In queste ore ha dovuto infatti prima rimangiarsi il provvedimento, per attendere inutilmente il governo, e poi riproporlo generando confusione tra i cittadini. Evidentemente il PD, piuttosto che sostenere il Governatore Ceriscioli, ha preferito utilizzare anche questa drammatica vicenda per continuare la propria guerra interna per sottolineare le carenze del governo regionale”.

“Si è diffusa perfino la notizia che il governo giallo-rosso vorrebbe impugnare l’ordinanza del governatore del PD Ceriscioli. La realtà supera la fantasia-  concludono Arrigoni, Zaffiri, Zura Puntaroni, Malaigia e Carloni – e vogliamo dare voce al milione e mezzo di cittadini che in questo momento stanno pensando che il governo nazionale così come quello regionale stanno rasentando il ridicolo e farebbero bene a dimettersi entrambi”.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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